Tutti gli sponsor di Cristiano Ronaldo

CR7 è un fenomeno sul campo ma anche a livello di marketing: un'indagine di Sportcal elenca tutti gli sponsor che hanno reso il portoghese l'atleta più pagato al mondo.

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Nonostante i numeri pazzeschi e i trofei, individuali e di squadra, conquistati nel corso della carriera, per qualcuno Cristiano Ronaldo continua a non essere il migliore. È del resto il bello del calcio, dove la parte emozionale e il gusto soggettivo e individuale porterà sempre ogni tifoso ad apprezzare qualità diverse e quindi ad avere idoli differenti.

Ma se c'è un campo dove CR7 è indubbiamente il numero uno è quello del marketing e del personal branding: in questo caso le cifre non mentono e sono indiscutibili, e dicono che Cristiano Ronaldo è al momento lo sportivo più pagato al mondo, avendo incassato nel 2017, secondo un'indagine di "Forbes", circa 93 milioni di euro. In questa speciale classifica precede il cestista LeBron James, l'eterno rivale Leo Messi, il tennista Roger Federer e un'altra stella della NBA, Kevin Durant.

Il portale "SportCal", che opera nel mondo del business legato allo sport, ha quindi tentato di elencare tutti gli sponsor che ruotano intorno a Cristiano Ronaldo, ormai da tempo fenomeno sul campo e fenomeno mediatico al di fuori di esso: gli esperti hanno calcolato che ogni suo post a sfondo pubblicitario sui social - dove vanta oltre 200 milioni di follower - genera per l'azienda coinvolta un giro di affari superiore al milione e mezzo di dollari. Diventa quindi comprensibile che i più grandi brand del mondo inseguano la stella del Real Madrid.

Cristiano Ronaldo pubblicità in Giappone
Bizzarro prodotto pubblicizzato da CR7 in Giappone e che dovrebbe servire ad allenare "il volto ed il sorriso"...

Cristiano Ronaldo, tutti i suoi sponsor

Questo l'elenco degli sponsor attualmente legati a Cristiano Ronaldo secondo l'indagine di SportCal. Non tutti i partner commerciali del portoghese hanno reso note le cifre della partnership.

  • Abbott Laboratories (Farmaceutica - 0,5 milioni di dollari p/a)
  • Altice (Telecomunicazioni)
  • American Tourister (Accessori da viaggio - 0,4 milioni di dollari p/a)
  • Banco Espirito Santo (Banca)
  • Clear Shampoo (Cura del corpo - 0,5 milioni di dollari p/a)
  • Egyptian Steel (Industria)
  • Emirates Airlines (Trasporti aerei)
  • Exness (Consulenze finanziarie - 0,5 milioni di dollari p/a)
  • HerbaLife (Alimentazione Sportiva - 0,5 milioni di dollari p/a)
  • JBS (Abbigliamento - 0,5 milioni di dollari p/a)
  • MTG (Farmaceutica)
  • Nike (Abbigliamento Sportivo - ca 30 milioni di dollari p/a)
  • PanzerGlass (Accessori telefonia - 0,5 milioni di dollari p/a)
  • PokerStars.com (Scommesse Online - 0,5 milioni di dollari p/a)
  • Samsung (Elettronica)
  • Soccerade (Bevande Energetiche)
  • Smaash Entertainment (Scommesse Online - 0,5 milioni di dollari p/a)
  • Sportlobster (Sito web)
  • TAG Heuer (Orologi - 1 milione di dollari p/a)
  • Toyota (Automobili)
  • XTrade (Servizi finanziari)

La galassia di sponsor che ruota intorno a CR7 è estremamente variegata: il portoghese non rappresenta un perfetto testimonial soltanto per i marchi sportivi, come ci si potrebbe immaginare, ma ha ormai un'immagine che supera i confini del mondo del calcio e dello sport stesso. Basti pensare a uno degli ultimi brand a cui è stato associato la scorsa estate, lasciando peraltro perplessi molti fans: la Egyptian Steel, azienda produttrice di acciaio per cui ha persino girato un lungo spot per una cifra a oggi ancora non resa nota.

Altri marchi che sembrerebbero stridere con l'immagine dell'atleta, o che perlomeno non ci aspetteremmo di vedere associati a CR7, sono ad esempio la KFC Arabia, il dipartimento orientale della Kentucky Fried Chicken che si è avvalsa del portoghese per promuovere le sue ali di pollo fritte tra il 2013 e il 2016 in tutta l'Asia. Il costo dell'operazione? 750mila dollari all'anno, un totale di 2,25 milioni che sono finiti nel vasto patrimonio del campione.

Ancora: CR7 è testimonial di PanzerGlass, azienda produttrice di schermi rinforzati per cellulari, delle aziende che operano nel campo della finanza Exness e XTrade, partner di Sportlobster (social network a sfondo sportivo) così come di MTG e Abbott Laboratories, aziende farmaceutiche, e HerbaLife. Dopo aver rappresentato la Konami, adesso è legato al mondo delle scommesse online come testimonial di PokerStars.com e Smaash Entertainmente, allo shampoo Clear, le bevande energetiche Soccerade e gli orologi Tag Heuer.

Cristiano Ronaldo testimonial della KFC in Asia
Ecco CR7 volto di Kentucky Fried Chicken in Asia

Un vero e proprio impero

Il partner principale di Cristiano Ronaldo rimane però la Nike: uomo-immagine dell'azienda dal lontano 2003, il portoghese è il terzo nella storia ad aver firmato un contratto a vita con l'azienda, il primo calciatore dopo i cestisti Michael Jordan e LeBron James. Il marchio sportivo gli garantisce incassi per oltre 30 milioni di dollari l'anno, e secondo i calcoli di SportCal il totale raggiungerebbe circa un miliardo di dollari. 

Cifre che vanno ad aggiungersi a quanto percepito da Toyota, Samsung e Emirates Airline, altri famosi marchi che hanno deciso di puntare forte su quello che è ormai un vero e proprio brand. Proprio così, si può dire che ormai Cristiano Ronaldo sia allo stesso tempo un calciatore e una vera e propria azienda, capace di muovere milioni di persone e, di conseguenza, milioni di dollari. La prova più lampante di questa affermazione è rappresentata dal fatto che CR7 ha interrotto la sua collaborazione con Emporio Armani quando si è reso conto che avrebbe guadagnato molti più soldi creando un proprio marchio personale di biancheria intima.

Cristiano Ronaldo con il suo marchio di biancheria intima

Insomma, quello di Cristiano Ronaldo è un vero e proprio impero finanziario, che comprende anche palestre, hotel (uno a Lisbona e uno a Funchal, dov'è nato) e musei e che dovrebbe permettergli di resistere anche ai guai recenti avuti con il fisco spagnolo, che lo accusa di avere evaso oltre 20 milioni di dollari. Nel frattempo il portoghese, 33 anni compiuti da poco più di un mese, continua ad essere tra i migliori al mondo sul campo, puntando deciso verso la Champions League e un Mondiale da protagonista.

Poi ci sarà da discutere con il Real Madrid per un nuovo aumento di stipendio, che lo porti nuovamente a guadagnare più dei rivali Messi e Neymar. Essere un fenomeno e allo stesso tempo un brand è un duro lavoro, ma del resto qualcuno deve pur farlo.

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