MMA, Mauro Cerilli difende il titolo CW: "Voglio andare in UFC!"

Mauro Cerilli ha rilasciato un'intervista ricca di spunti al portale italiano MMA Talks e ha inviato i saluti anche ai fan di FOX Sports.

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Sono bastati appena 15 secondi al nostro Mauro "The Hammer" Cerilli (12-2), campione dei pesi massimi Cage Warriors, per battere il campione dei massimi-leggeri Karl Moore (8-2) che tentava l'assalto alla massima divisione. Cerilli ha offerto un'interessante intervista nella giornata di ieri a MMA Talks.

Il nostro alfiere ha reso chiara la sua posizione circa il distacco manageriale e la firma per un altro entourage, oltre all'importanza del coach di Gloria Fighting Center Lorenzo Borgomeo e del nostro portabandiera in UFC Alessio Di Chirico, sacrificatosi lavorando da mancino per dare a Mauro un riferimento circa il suo avversario.

Mauro non ha fatto mistero del desiderio di entrare in UFC e ha parlato dei sacrifici che il suo camp ha comportato, come quello di veder poco la propria famiglia. A 35 anni ed al picco della propria carriera, adesso Cerilli attende la chiamata della promotion più importante al mondo.

MMA, Mauro Cerilli attende la chiamata di UFC

Mauro ha parlato di come la vittoria, non solo atletica, ma soprattutto psicologica, durata due anni sia stata appagante:

Erano due anni che aspettavo questo match, a prescindere dalla prima difesa del titolo. Ho vinto una battaglia psicologica durata due anni. Volevo dimostrare al mondo che non era lui, il più forte.

Il distacco da Ernie Sellers (ex manager di Cerilli, ndr) ha generato perplessità e Mauro si è esposto sull'argomento:

Con Ernie non avevo un contratto esclusivo. Mi aveva promesso UFC alla vittoria del titolo Cage Warriors, ma così non è stato. 

Parole di stima e ringraziamento poi per il coach Lorenzo Borgomeo, Alessio Di Chirico e, più in generale, l'intero ambiente romano delle arti marziali che, a detta di Mauro, è adesso molto unito.

Lorenzo è stato importantissimo. [...] Ho preparato con lui il gameplan per il match. Anche Alessio Di Chirico è stato fondamentale, si è sacrificato per me, lavorando da mancino. A Roma siamo in tanti campioni di diverse discipline e ci diamo manforte l'un l'altro. Io lo chiamo "L'Impero Romano".

Infine Mauro ha espresso il desiderio più importante dopo molti sacrifici: quello di ricevere la chiamata da parte della promotion più importante al mondo:

Spero nella chiamata di UFC. Non l’ho mai nascosto, è la prima promotion al mondo. Ho trascurato la mia famiglia, i miei figli per arrivare in UFC. Voglio andare lì.

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