Calcio a 5, caos Pescara: scommesse e mancati rimborsi. Si ritira?

La società denuncia un tesserato per aver scommesso contro il club, i giocatori si rivolgono all'AIC: "Non percepiamo rimborsi da mesi". E il 7 aprile c'è la gara col Milano.

I giocatori del Pescara non percepiscono rimborsi da mesi

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Alla fine, la bomba è esplosa. Quando mancano solo tre giornate al termine della regular season della Serie A di calcio a 5, il Pescara potrebbe non portare a termine la stagione: “In queste ore - si legge nel comunicato del club - la società si riserva di valutare il disimpegno da ogni competizione con effetto immediato”. Non un fulmine a ciel sereno, ma una situazione problematica che va avanti ormai da mesi.

Pur disputando una buona Final Eight di Coppa Italia, uscendo a testa alta ai quarti contro il Napoli, la squadra è in caduta libera da gennaio. Da inizio 2018 a oggi, ha totalizzato soltanto 7 punti su 24 disponibili. Troppo pochi per un club in cui figurano in rosa quattro argentini campioni del mondo (Borruto, Cuzzolino, Rescia e Wilhelm), più altri giocatori di assoluto livello. Non solo sfortuna, squalifiche e infortuni, perché – stando al comunicato dall'Associazione Italiana Calciatori – i problemi sarebbero di natura economica.

I rimborsi spesa e le relative indennità previste della prima squadra maschile e quella femminile - si legge nella nota diffusa ieri - non vengono erogate dal club, nella generalità dei casi, dal mese di novembre.

Calcio a 5, scommesse anomale sul Pescara

Il comunicato dell'AIC è arrivato anche in risposta alla denuncia presentata da Danilo Iannascoli, presidente del club abruzzese, come riferito nell'edizione cartacea del quotidiano Il Centro: "Un giocatore biancoazzurro - si legge - si presenta in un'agenzia di scommesse di Montesilvano per puntare direttamente sulla sconfitta della sua squadra". A riconoscerlo è il gestore della sala scommesse, che ha la conferma anche grazie al sistema di videosorveglianza. La partita di calcio a 5 incriminata sarebbe Kaos Reggio Emilia-Pescara (ripresa anche in tv), giocata il 26 febbraio e terminata 6-1 in favore dei padroni di casa. "Lo stesso giocatore (che era regolarmente in campo) - riferisce Il Centro - si sarebbe ripresentato due giorni dopo all'agenzia per riscuotere la vincita".

Un fatto, questo, che ha mandato su tutte le furie il Pescara. La società ha prima ascoltato il suo tesserato e poi denunciato l'accaduto.

Non solo non ha chiarito le circostanze addebitate - dice sulle pagine del quotidiano il vice presidente Matteo Iannascoli - ma nemmeno confessato se avessero scommesso altri componenti della squadra. Una sola persona non può condizionare l'esito di una gara...

Sempre tramite la nota dell'AIC, è arrivata la risposta dei giocatori.

Intendiamo evidenziare la pretestuosità e la infondatezza delle predette dichiarazioni. Fermo restando che nel rispetto della propria professionalità, della città di Pescara e dei tifosi, al fine di garantire la correttezza e la regolarità delle competizioni alle quali prendiamo parte, continueranno a svolgere con la massima diligenza e serietà la propria attività, auspicando una rapida risoluzione delle attuali problematiche.

Adesso, però, chi non sembra intenzionato a portarla avanti sarebbe il Pescara stesso, che intanto ha precisato nel comunicato stampa di aver "rinegoziato e modificato gli accordi con i tesserati nel mese di dicembre 2017, e di aver provveduto a corrispondere buona parte delle competenze a tutt’oggi maturate".

Il 7 aprile, il Pescara dovrebbe tornare in campo contro il Milano. Se e come, lo si saprà solo in questi giorni.

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