Zlatan, questione ingaggio: quanto guadagnerà Ibrahimovic in MLS?

L'ingaggio dello svedese si ridurrà veramente del 95% rispetto a quanto percepiva a Manchester? Forse. O forse no. Le ipotesi a riguardo sono diverse...

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Tutto vero: Zlatan Ibrahimovic riparte dall'America, ha rescisso il suo contratto con il Manchester United e si è unito ai Los Angeles Galaxy. Tutto vero: ha comprato una pagina di giornale per scriverci sopra "Prego, Los Angeles". Tutto vero: lo svedese non è cambiato, ha ancora fame di vittorie, di posti, di sfide, di gloria. Tutto vero: guadagnerà il 95% in meno rispetto a prima. Momento: cosa?

Perché dopo le presentazioni in pompa magna, dopo i grandi annunci e i dovuti festeggiamenti, spunta la domanda: quanto guadagnerà Ibrahimovic in MLS? Le regole del campionato americano sono stringenti. C'è un tetto massimo per lo stipendio dei giocatori, e questo potrebbe influire anche sul contratto di Zlatan. C'è un budget di circa 3,5 milioni di dollari per gli ingaggi: per questo (in teoria), lo svedese dovrebbe percepire 1,2 milioni di euro.

C'è un però: dal 2007 in poi, il calcio americano ha subito una brusca accelerata. Decisi a estendere il brand anche all'estero, gli stati generali della MLS hanno deciso di introdurre una regola per permettere alle società di sforare il tetto ingaggi, in casi eccezionali. Questi casi eccezionali vengono definiti Designated Players. Il pioniere, in tal senso, ha un nome e un cognome: David Beckham. Precisazione: prima di lui, erano rimasti fuori dalla regola dell'ingaggio massimo anche Landon Donovan, Eddie Johnson e Carlos Ruiz. Ok, e Ibra?

MLS, quanto guadagnerà Ibrahimovic?

Zlatan resterà veramente stretto tra le morse della regole americane? Il suo ingaggio passerà davvero dai 21,8 milioni di Manchester al milione e duecentomila euro di Los Angeles? Ci sono varie correnti di pensiero. Qualcuno sostiene che sì, Ibrahimovic ha deciso di ridurre drasticamente il suo ingaggio pur di iniziare la sua nuova avventura, senza rientrare tra i Designated Players.

Già, perché anche in questo caso c'è un massimo di tre giocatori che possono vantare questa etichetta, in ogni squadra. Dal 2015, inoltre, club più ricchi hanno la possibilità di investire denaro extra per un quarto Designated Player. Oh, meno male: tutto risolto per Ibra, quindi? Niente affatto: gli slot dei Los Angeles Galaxy sono già tutti occupati.

Soon @lagalaxy

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Adesso però basta: ci dici se Ibra guadagnerà davvero 1,2 milioni?

Sì, calmi. Le premesse erano doverose per avere un quadro chiaro della situazione che comunque resta incerta: il tetto ingaggi non può essere superato, quindi in teoria Zlatan non può andare oltre il milione e duecentomila euro. E non può neanche essere inserito tra i Designated Players. Ma è difficile immaginare che prenda così poco rispetto a prima. Le opzioni, sostanzialmente, si riducono a due: forse Ibrahimovic potrebbe accettare un ingaggio standard per poi percepire molto di più a partire dalla prossima stagione. Oppure potrebbe essere liberato un posto da Designated Player. Oppure entrambe le cose (ipotesi più probabile). Tutto chiaro? Lo svedese potrebbe essere l'ultimo di una lunga lista di giocatori che parte da Beckham e arriva ai vari Pirlo, Gerrard, Kakà, Giovinco. E potrebbe aggiungere così un altro tocco di specialità alla sua infinita carriera. Come se già non fosse abbastanza speciale. Come se già non fosse abbastanza Zlatan.

It’s #zLAtan time.

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