Formula 1, il bug che ha frenato la Mercedes: così Vettel ha trionfato

"Cosa è successo?", sbottava Hamilton in gara. Problema individuato: un bug informatico ha mandato in tilt il software di gestione dei tempi. Wolff: "Lo risolveremo"

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Lo stupore di Lewis Hamilton, la gioia di Sebastian Vettel. La vittoria del tedesco nel primo Gran Premio di Formula 1 del 2018 è stata un concentrato di bravura e furbizia. La strategia della scuderia di Maranello ha funzionato: ai box con regime di Safety Car Virtuale. Seb da terzo a leader, poi bravo a tenere duro sino alla fine e a tagliare il traguardo per primo.

In casa Mercedes si leccano le ferite: qualcosa non ha funzionato in quei frangenti. I pit stop rimangono episodi chiave delle gare, soprattutto quando un duello si gioca su pochi secondi. Pare che il computer che elabora strategie e distacchi della scuderia di Stoccarda non abbia funzionato a dovere. Un piccolo bug informatico risultato fatale.

Così il Mondiale di Formula 1 si apre con un trionfo Ferrari e una delusione Mercedes. Siamo solo all’inizio, i nervi sono ancora ben saldi. Ma qualcosa scricchiola nel muretto della Stella. Una piccola crepa che apre a nuovi spirargli di sogni iridati per il Cavallino.

Formula 1, Hamilton contro Vettel
Formula 1, Hamilton primo con la Ferrari subito dietro

Formula 1, il bug Mercedes che ha frenato Hamilton

Guai a pensare che la Formula 1 di oggi sia solo auto e piloti. Tutte le scuderie hanno un team di ingegneri dietro a dei computer, nei box, al muretto, pronti a calcolare con l’uso dell’informatica tutti i dati della gara: dai giri record settore per settore ai vantaggi sugli avversari, passando per i ritmi, le soste ai box e le previsioni meteo. Cos'è successo allora tra gli informatici della Mercedes nel GP d’Australia?

Al momento della Virtual Safety Car, gli strateghi della scuderia tedesca hanno calcolato male, insieme ai loro programmi, il margine che Hamilton aveva su Vettel. Un bug informatico fatale. Lo ha spiegato il team principal Toto Wolff:

Il nostro software ci dava un margine sufficiente per rimanere davanti. Non è stato così. C’è stato un bug nel calcolare il delta da seguire in casi come la VSC. Una situazione mai verificata prima. Il divario che ci veniva segnalato era di 15’’, in realtà era di 12’’. Non sono stati sufficienti per rimanere davanti quando Vettel è rientrato in pista dopo la sosta ai box. Lavoreremo su questo problema.

Formula 1, Wolff della Mercedes in conferenza
Formula 1, Wolff della Mercedes deluso dopo il GP d'Australia

Algoritmi della fortuna

In tanti a parlare della fortuna che ha avuto la Ferrari. Un pizzico, forse. La debacle della Haas, la "Ferrarina", ha aiutato: Magnussen e Grosjean, dopo il pit stop, hanno entrambi alzato bandiera bianca per problemi al fissaggio delle ruote. Ma la strategia del Cavallino è stata perfetta, e Vettel, una volta primo, è riuscito a stare davanti con grandi tempi. Ora la Mercedes dovrà sistemare i suoi computer, la Ferrari invece limare quel distacco in qualifica ancora troppo ampio. C’è del lavoro per tutti.

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