Calcio a 5, l'Acqua&Sapone batte 3-1 la Luparense e vince la Coppa Italia

Al PalaFiera di Pesaro decidono le reti di Lukaian, Calderolli e Murilo. Mammarella strepitoso, para di tutto e viene nominato miglior giocatore della Final Eight.

L'Acqua&Sapone alza la Coppa Italia

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Quattro anni, quattro lunghissimi anni. L'Acqua&Sapone ha aspettato 1469 giorni prima di rivincere la Coppa Italia di calcio a 5, ma adesso può far festa. Il 3-1 alla Luparense è una vittoria piena di significati, nel segno di tre giocatori in particolare: Mammarella, Calderolli e Murilo, gli unici reduci rispetto al successo del 2014. Tutti, in un modo o nell'altro, hanno lasciato il segno.

Al PalaFiera di Pesaro, dopo il vantaggio dei Lupi con Lara, è arrivato il pareggio di Lukaian, poi ci hanno pensato quei tre. Anzi, in realtà Mammarella non è stato un protagonista, ma il protagonista: ha parato di tutto e di più, dimostrando di essere tornato in forma come non lo vedevamo da anni.

Mia moglie mi ha messo a dieta - ha scherzato il portiere - così sono tornato al top. Il calcio a 5 è uno sport fantastico, ti regala gioie ed emozioni incredibili.

Calcio a 5, gli artefici del successo dell'A&S

E che dire di Fabricio Calderolli. Nel 2016, complice un brutto infortunio, aveva perso di vista il grande palcoscenico, scendendo in Serie A2. Ora è tornato al top con l'Acqua&Sapone, decisivo col gol del 2-1. Poi c'è lui, Murilo, il capitano, che da quando è in Italia ha indossato una maglia soltanto. Nel calcio a 5, come nel calcio, le bandiere non esistono più. Ecco, lui lo è a tutti gli effetti. Undici stagioni con questa maglia, quarto titolo della sua carriera e della storia del club. E nell'ultimo c'è la sua firma, quella del 3-1 che ha chiuso i giochi.

Non c'era nel 2014 (a quei tempi giocava ad Asti), poteva non esserci nemmeno stavolta, dopo il ko subito in Nazionale a Lubiana. Un recupero record per Gabriel Lima, che nei pochi minuti giocati ha comunque lasciato il segno.

Per me era quasi impensabile arrivare a giocare questa Final Eight, vincerla è una doppia soddisfazione.

E lo è anche per l'allenatore Tino Perez, arrivato a Città Sant'Angelo il 22 gennaio 2018. A vincere la Coppa Italia, ci ha impiegato solo due mesi. Meglio di così, non gli poteva andare.

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