The Wrestler - Eddie Guerrero, icona WWE nel nuovo millennio

"Latino Heat" è riuscito a superare un passato segnato da demoni personali diventando una star a livello mondiale. Ed entrando nel cuore dei fan italiani.

Eddie Guerrero, un Hall of Famer WWE

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La figura di Eduardo Gory Guerrero Llanes, meglio conosciuto come Eddie Guerrero, è sicuramente una delle più sfaccettate e complesse della storia del wrestling moderno, non soltanto all’interno della WWE.

Lottatore sublime e performer di altissimo livello, nell’arco della sua carriera quasi ventennale e iniziata quando era poco più che un adolescente si è reso protagonista di cadute fragorose e picchi in positivo raggiunti da pochi eletti in questa disciplina.

Agli inizi degli anni 2000 il duro lavoro fu finalmente ripagato e la sua esperienza in WWE gli permise di ottenere la fama che meritava in tutto il mondo. E Guerrero avrà, a sua insaputa, un rapporto particolare anche con l’Italia, diventando il protagonista dei momenti di massima e minima popolarità del wrestling nel nostro paese.

Eddie Guerrero
Eddie Guerrero in WWE

Eddie Guerrero: una carriera da giramondo prima del successo in WWE

La strada di Eddie Guerrero era già tracciata sin dalla sua nascita: suo padre Gory Guerrero era il capostipite di una delle famiglie più importanti della storia della Lucha Libre (il wrestling messicano), motivo per cui Eddie è letteralmente cresciuto fra le corde di un ring.

Dopo il debutto nel 1987 e i primi anni di carriera passati fra Messico e Giappone, il wrestler di El Paso decise di provare il grande salto negli Stati Uniti. Le ottime prestazioni in ECW gli valsero un contratto fisso in WCW nel 1995, dove diventò una delle colonne della categoria dei Pesi Leggeri grazie anche a match passati alla storia come quello del 1997 contro il lottatore che sarebbe diventato uno dei suoi eterni rivali, Rey Mysterio.

La sua prima esperienza con la WWE iniziò nel 2000: Guerrero mise subito in mostra le doti che gli avrebbero permesso in futuro di diventare una star ma l’avventura nella federazione di Stamford fu influenzata dalla sua dipendenza da alcol e droghe, che lo portarono al licenziamento nel 2001 dopo un incidente automobilistico. Nel 2002 Eddie rientrò nella compagnia dopo un lungo  percorso di riabilitazione e per lui iniziò una nuova vita professionale: la WWE cucì addosso a lui e suo nipote Chavo i personaggi dei Los Guerreros, due guasconi messicani irriverenti e disonesti che non disprezzavano l’uso di tattiche scorrette per vincere al grido di “We Lie, we cheat, we steal”.

Questa gimmick, mai amata da Eddie perché ritenuta uno stereotipo offensivo, fu invece quella che gli permise di arrivare ai vertici della WWE. Ad inizio 2004 Latino Heat si separò dal nipote e riprese una carriera da singolo che a No Way Out culminerà con la vittoria del titolo mondiale ai danni di Brock Lesnar, in uno dei momenti più belli della storia della federazione. Guerrero morirà in circostanze tragiche neanche 2 anni dopo, pare poche settimane prima di vincere per la seconda volta la massima cintura.

Eddie Guerrero
Eddue Guerrero e Kurt Angle

Un passato di demoni diventato una spinta verso il successo

La storia personale di Eddie Guerrero è quella di un uomo che per seguire la sua sconfinata passione per il wrestling ha dovuto fare i conti con i proprio demoni. I problemi legati all’abuso di droghe, alcol e antidolorifici lo hanno infatti tormentato per anni.

Prima ancora di essere una federazione di sport-intrattenimento, la WWE è un’azienda che basa il suo prodotto sullo storytelling. Non è quindi strano vedere come la compagnia tenda spesso a modificare la propria narrativa in modo da evitare cattiva pubblicità quando si tratta dei propri impiegati. Ma il caso di Guerrero fu trattato in maniera diversa: nella storyline che lo porterà a vincere il titolo contro Lesnar, a Latino Heat fu permesso di incorporare il suo percorso di riabilitazione che venne più volte descritto nei promo contro l’allora campione del mondo.

Questo portò i fan ad abbracciare completamente il lottatore di origini messicane, che fino a quel momento non era mai stato protagonista nel main event: la sua storia personale lo rese in breve tempo uno dei wrestler più amati del nuovo millennio e il momento della sua morte fu uno dei più dolorosi per gli appassionati di tutto il mondo.

Eddie Guerrero
Eddie Guerrero nel 2004

Eddie e l'Italia: un idolo per una generazione di appassionati

Il wrestling in Italia non è stato mai amatissimo dai media, sia per una questione di contenuto del prodotto che per quella puramente economica legata ai dati di ascolto. Dopo anni di “oscurantismo”, la WWE tornò ad essere diffusa in chiaro nel 2003 e in quel periodo Eddie Guerrero diventerà (a sua insaputa) l’icona della disciplina nel nostro paese.

Senza nulla togliere all’immenso talento del lottatore di El Paso, questa sua popolarità nello stivale fu frutto di innumerevoli coincidenze: il programma che veniva trasmesso in chiaro era Smackdown, show di cui faceva parte anche Latino Heat. In quei mesi, alla WWE mancava un face di punta viste le situazioni di Lesnar (vicino all’addio), Undertaker (che stava tornando al suo vecchio personaggio e quindi era assente dagli schermi), Angle e Edge (tormentati da problemi fisici). Per questo si decise di spingere Guerrero in alto e anche molto velocemente.

La prima metà del 2004 vide Eddie come assoluto protagonista di Smackdown e all’apice della sua carriera: il volto dello show trasmesso in chiaro in Italia diventò il volto stesso della WWE per tutti gli spettatori nostrani che si affacciavano da poco al wrestling. Per questo motivo la sua improvvisa morte ebbe una risonanza senza precedenti sui media, che la legarono erroneamente all’abuso di droghe. La scia di polemiche che questa tragedia si trascinò, fu una delle cause che porteranno in seguito alla completa epurazione in chiaro della WWE per molti anni.

Per questo sono molti i fan che indicano la morte di Eddie Guerrero (e quella di Chris Benoit 2 anni dopo) come il motivo per cui hanno smesso di guardare il wrestling. Ma nel periodo in cui erano ancora appassionati spettatori della WWE, il loro idolo era quasi sempre lo stesso: Latino Heat.

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