Argentina-Italia, Sampaoli su Dybala e Icardi: "Qualcosa non ha funzionato"

In conferenza stampa il ct dell'Albiceleste spiega le assenze di Dybala e Icardi, per cui si allontana un posto in vista dei Mondiali, e spende parole importanti su Balotelli.

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Argentina-Italia è il primo di due test (il prossimo sarà contro la Spagna il 27 marzo) che il ct della Selección Jorge Sampaoli ha voluto per risolvere alcuni dei dubbi che lo affliggono a proposito della rosa da portare ai Mondiali di Russia quest'estate. Dopo aver colto, non senza più di una difficoltà, la qualificazione alla prossima rassegna iridata, il tecnico argentino vuole preparare nel migliore dei modi una squadra che è di diritto tra le favorite per la vittoria finale.

Questo anche grazie a un potenziale offensivo di prim'ordine, dove certo non mancano alternative da schierare al fianco di Lionel Messi, stella dichiarata della Nazionale che certamente darà il massimo per cogliere, a trent'anni, l'unico successo di prestigio che non è riuscito a collezionare in carriera. Ma chi giocherà al suo fianco? Nelle ultime convocazioni di Sampaoli hanno fatto rumore due assenze di rilievo che corrispondono ai nomi di Paulo Dybala e Mauro Icardi, vere e proprie stelle assolute della nostra Serie A ma tutt'altro che certe di un posto nella rosa dei 23 che andranno in Russia.

C'è di più: in conferenza stampa Sampaoli ha ribadito che, pur non avendo ancora preso alcuna decisione in merito, le stelle di Juventus e Inter i prossimi Mondiali rischiano concretamente di vederseli dal divano di casa. A suo dire, infatti, né Dybala né Icardi sono riusciti ad adattarsi al gioco dell'Argentina, e mancando così poco tempo al torneo difficilmente potranno farlo: incapaci di replicare in Nazionale le buone prestazioni offerte con i propri club, pagano anche limiti rispettivamente tattici e ambientali.

Messi, Icardi e Dybala con la maglia dell'Argentina
Se Messi è un punto fermo dell'Argentina, Icardi e Dybala sembrano lontani dai pensieri di Sampaoli: rispettivamente 4 e 12 presenze in Nazionale, sono entrambi ancora alla ricerca del primo gol.

Argentina-Italia, ecco perché mancano Icardi e Dybala

Argentina-Italia poteva essere la loro occasione, quella giusta per dimostrare di poter essere utili alla causa. Invece, nonostante entrambi stiano recitando ruoli da protagonisti all'interno delle stagioni di Juventus e Inter, Paulo Dybala e Mauro Icardi sono rimasti a casa. In conferenza stampa Sampaoli ha rivendicato le sue scelte, motivandole con il fatto di dover pensare prima di tutto al bene dell'Argentina, attesa in Russia tra le principali protagoniste.

Dybala è stato una delle prime scelte del tecnico argentino, che ha spiegato come si aspettasse da lui un contributo diverso e più importante, da top player. Invece, complice una certa anarchia tattica, la Joya non è riuscito a inserirsi negli schemi della squadra: Sampaoli sottolinea come questa incompatibilità tra la stella della Juventus e i suoi schemi, che appare evidente, possa non dipendere esclusivamente dal ragazzo, che finora è del resto sempre stato convocato.

Pensavamo che Paulo fosse un top per la Nazionale, con il passare del tempo ci siamo resi conto di non essere riusciti a metterlo nella sua posizione congeniale, come fa nella Juventus, o è lui che non riesce ad adattarsi a un gioco completamente diverso. Questo è un problema a livello tattico con i compagni, perché il suo valore è assoluto ma deve combinarsi con la squadra.

Importante sottolineare come il ct argentino non abbia escluso una convocazione di Dybala in vista dei Mondiali, ma certo è che dopo queste parole, e la mancata convocazione per questo ciclo di amichevoli, le speranze per il bianconero sono decisamente poche. Ancora inferiori quelle di Mauro Icardi, fresco autore di un poker alla Sampdoria e da anni protagonista della Serie A, dov'è il sesto più giovane nella storia ad aver superato lo scoglio dei 100 gol. 

Quello che a Maurito riesce con la maglia dell'Inter risulta impossibile da replicare con quella della Nazionale, in cui ha messo insieme appena 4 presenze dall'esordio avvenuto nel 2013. Una scarsa fiducia apparentemente difficile da capire ma le cui motivazioni sembrano chiare dopo che Sampaoli ribadisce come valga lo stesso discorso di Dybala sul difficile passaggio tattico dal club alla Selección.

Per Mauro il discorso è simile a quello di Dybala. Ci puntavamo, ma qualcosa non ha funzionato a livello tattico. Non è escluso, ma in questo momento dobbiamo concentrarci su ciò che è meglio a livello di collettivo.

Fiducia in Messi e Higuain, ammirazione per Balo

Sampaoli ha poi aggiunto di avere grande fiducia in Gonzalo Higuain, che sarà il centravanti titolare e una spalla valida per Messi, da lui definito "il migliore del mondo": parlando della stella del Barcellona il ct si è detto certo che i prossimi saranno i suoi Mondiali, come questa Argentina è la sua squadra e non quella di un selezionatore che deve solo studiare il modo migliore per farlo rendere al meglio.

Argentina-Italia non vedrà dunque in campo Dybala e Icardi e neanche Mario Balotelli, ignorato dal commissario tecnico azzurro Di Biagio e della cui assenza hanno parlato in tanti: anche Sampaoli dice la sua, affermando di considerare l'attaccante attualmente in forza al Nizza un giocatore di spessore, un talento che lui non escluderebbe e che in futuro amerebbe allenare.

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