Argentina-Italia, i precedenti storici

Nonostante la grande importanza che rivestono nella storia del calcio, Argentina e Italia si sono incontrate appena 14 volte. Ma gli aneddoti certo non mancano...

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Domani sera andrà in scena all'Etihad Stadium di Manchester Argentina-Italia, 15esimo confronto tra due delle selezioni nazionali più importanti nella storia del calcio: il bilancio è leggermente favorevole agli azzurri, che possono vantare 6 vittorie contro le 3 ottenute dalla Selección. Attenzione, però: l'Italia ha sconfitto per l'ultima volta l'Argentina nel 1987, collezionando da allora due sconfitte e due pareggi di cui uno, quello relativo alla semifinale dei Mondiali casalinghi del 1990, fa ancora molto male.

La prima sfida contro l'Albiceleste ha luogo il 5 dicembre del 1954 a Roma: gli azzurri, allenati da Alfredo Foni, si portano in vantaggio con uno dei gol più rapidi della storia della Nazionale, arrivato dopo appena trenta secondi grazie a un'incursione di Amleto Frignani, ala del Milan del celebre Gre-No-Li. Una rete di Carlo Galli consegna il 2-0 all'Italia, che per la prima e unica volta nella sua storia gioca con un'inedita maglia verde. Allenatore dell'Argentina è Guillermo Stabile, capocannoniere dei primi Mondiali della storia, quelli di Uruguay del 1930.

Detto El Filtrador per la capacità di insinuarsi nelle maglie difensive avversarie, Stabile da calciatore è transitato anche dall'Italia, vestendo le maglie di Genoa e Napoli prima che una serie di infortuni ne interrompesse la carriera. È stato solo il primo di tutta una serie di stelle argentine che popoleranno il calcio italiano, un legame fortissimo tra i due Paesi testimoniato dal fatto che in due dei quattro Mondiali conquistati dall'Italia c'è traccia di oriundi: Monti, Orsi e Guaita nel 1934, Camoranesi nel 1982.

Argentina-Italia, gli incontri da ricordare

Il primo oriundo riconosciuto è stato Julio Libonatti, fiore all'occhiello del Torino del Conte Marone Cinzano: dal 1925 al 1934 segnerà 150 gol in maglia granata, dispensando magie anche in maglia azzurra dove segna 15 reti in 17 partite e aprendo la squadra ai 22 che lo seguiranno. In certi casi si tratta di nomi importantissimi, come Sivori, Cesarini, Montuori, Angelillo, nati in Argentina ma discendenti da italiani emigrati in Sudamerica alcune generazioni prima.

La prima sconfitta azzurra arriva al secondo incontro: il 24 giugno del 1956 Argentina-Italia finisce 1-0, gol decisivo segnato da Norberto Conde e vittoria dell'Albiceleste, che schiera ancora l'idolo Angel Labruna, prossimo ai quarant'anni e in gioventù stella del River Plate conosciuto come La Maquina. L'Italia è ancora guidata da Foni e poggia sul blocco della Fiorentina Campione d'Italia.

Il terzo incontro tra le due selezioni coincide con la miglior vittoria azzurra nei confronti della Selección e con un vero e proprio festival oriundo: nel 4-1 finale tre reti (Lojacono e doppietta di Sivori) portano la firma di argentini naturalizzati. Dopo un'ulteriore vittoria in amichevole datata 1966 (un comodo 3-0 con doppietta di Pascutti e gol del compianto Gigi Meroni) devono passare ben otto anni prima che si giochi nuovamente Argentina-Italia: accade ai Mondiali del 1974, finisce 1-1 ed è il preludio alla precoce eliminazione azzurra, che arriva dopo una sconfitta contro la Polonia.

Fase di gioco di Argentina-Italia, Mondiali del 1978
Fase di gioco di Argentina-Italia, primo turno dei Mondiali del 1978: la sfida la vinceranno gli azzurri, la coppa invece gli argentini.

Le cinque sfide Mondiali

Si tratta della prima volta che azzurri e bianco-celesti si incontrano nella più importante manifestazione al mondo, una serie di sfide che per noi ha un sapore dolce e allo stesso tempo amaro: nel 1978 ci imponiamo con un gol di Bettega ai gironi, finendo poi per essere eliminati mentre l'Argentina riuscirà a conquistare per la prima volta la Coppa del Mondo nei contestatissimi Mondiali casalinghi. 

Nel 1982 l'Italia ha ancora la meglio in Spagna: gli azzurri si scoprono finalmente squadra, dopo un inizio poco brillante, sconfiggendo la Selección guidata dal giovanissimo talento di Maradona, annullato da Gentile con una marcatura ai limiti del regolamento, e grazie ai gol di Tardelli e Cabrini. Nel 1986 El Pibe de Oro, divenuto una stella della nostra Serie A già da due anni, ha la sua rivincita firmando il pareggio 1-1 che porterà poi all'eliminazione dell'Italia campione del mondo in carica.

Amaro per gli azzurri anche il risultato dell'ultima sfida ai Mondiali: si gioca a Napoli, sono le semifinali di Italia '90, e un colpo di testa di Caniggia pareggia il gol di Schillaci. Si va ai rigori, e l'Albiceleste si impone grazie agli errori dal dischetto di Donadoni e Serena. Contestatissima dal pubblico di Roma in occasione della finale, l'Argentina cadrà poi all'ultimo atto contro la Germania Ovest.

Caniggia segna contro l'Italia, Mondiali 1990
Il colpo di testa di Caniggia che interruppe il sogno azzurro ai Mondiali di Italia '90.

Una vittoria che manca da oltre trent'anni

Da allora sono trascorsi quasi 28 anni e Italia e Argentina si sono sfidate soltanto altre due volte, nel 2001 e nel 2013: in entrambi i casi si è giocato a Roma e in entrambi i casi la vittoria è andata agli argentini con il risultato di 2-1. L'ultima vittoria azzurra è dunque datata 10 giugno 1987: si gioca nell'oggi scomparso Hardturm Stadion di Zurigo, l'occasione è un'amichevole di lusso per promuovere i successivi Mondiali di Italia'90. Finisce 3-1 per merito dei gol di De Napoli e Vialli e l'autorete di Garré, che rendono inutile la fortuita segnatura di Maradona, autore di una deviazione involontaria su tiro di Diaz.

In totale dunque l'Italia ha sfidato l'Argentina in 14 partite, vincendo in 6 occasioni, pareggiando in 5 e cadendo 3 volte. Ventidue i gol segnati dagli azzurri, 13 dai sudamericani.

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