Benedetta sosta di campionato: chi deve tirare il fiato in Serie A?

Arriva la sosta e le squadre di Serie A ne approfittano per riprendersi un po', con un occhio di riguardo ai nazionali e al minutaggio delle avversarie europee.

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Benedetta sosta (per ora): la Serie A riposa, una domenica che gli appassionati di calcio passeranno nelle maniere più disparate, ma consentirà alle squadre di recuperare forze, energie mentali, spogliatoio.

Gli allenatori, privi dei loro nazionali, dovranno muoversi su più fronti: cercare di far rientrare quanti più infortunati riescano a rimettere piedi fuori dall'infermeria, saldare il morale dei rimasti a casa, recuperare le forze. Ai tifosi non piace, ma non piace spesso neppure il campionato 'spezzatino', e le partite ogni 3 giorni (o forse sono collegate le due cose?). 

Quali sono le squadre della Serie A che hanno giocato di più? A conti fatti hanno più o meno lo stesso minutaggio rispetto alle altre squadre d'Europa? Benedetta sosta, qualcuno ne aveva davvero bisogno... anche se ad alcuni tifosi non è che piaccia molto: 

Benedetta sosta, chi ne ha più bisogno in Serie A

La Serie A tira il fiato, qualche allenatore ne approfitta per fare i conti in tasca ai suoi giocatori. Partiamo dalla lotta Scudetto: la Juventus fino ad ora ha giocato 42 partite, il Napoli 41. I giocatori di Sarri sono spremuti all'osso: almeno 38 partite giocate per Reina, Koulibaly, Hysaj, Zielinski e Reina, 39 per Insigne, 40 per Hamsik e Mertens, le hanno giocate tutte Allan e Callejon. In casa Juve Allegri ha la possibilità e la voglia di dosare maggiormente le forze: 34 partite per Mandzukic, 35 per Dybala, Matuidi, Pjanic, Douglas Costa, 39 per il "Pipita" Higuain, che è il record-man bianconero di presenze. La situazione minutaggio, non presenze, è leggermente diversa: superano i 3000 minuti giocati il solo attaccante argentino per la Juventus, ma di poco (3099'). Non si può dire la stessa cosa dei giocatori del Napoli: sono in 6 a superare i 3000 minuti (recordman Koulibaly e Reina, a seguire Hysaj, Callejon e Mertens, tutti di molto sopra i 3200' giocati in stagione). Un pieno di amicizia per la sosta:

In zona Champions la situazione cambia, e di molto: la Roma ha disputato 38 partite, l'Inter solo 30 (senza Coppe), Lazio e Milan sono le squadre che ha giocato più in Italia, 44 partite all'attivo contro 46 match.Il derby romano delle partite giocate lo vince Strakosha, 42 match all'attivo, seguito dalle 40 di Lulic. In termini di minutaggio anche in casa Inzaghi sono 6 i giocatori che superano i 3000' di gioco: sempre Strakosha ha all'attivo 3810' (gli altri sono in ordine Parolo, de Vrij, Leiva, Immobile e Radu, che sicuramente si prenderanno volentieri qualche oretta di sonno e relax in più). La Roma ha solo Alisson, Kolarov e Dzeko sopra i 3000',  il resto della truppa giallorossa si gode un minutaggio più soft. Sosta Nazionali no grazie, ma nemmeno ad insultare così: 

A Milano in casa Inter, chiaramente favorita dall'assenza di competizioni europee, solo Skriniar (2760'), Handanovic (2640') e Perisic (2590') superano i 2500 minuti giocati. Sono 6 i rossoneri sopra i 3000': Romagnoli, Suso, Rodriguez, Bonucci, Kessiè e Donnarumma (recordman in casa Milan, 3810' giocati, come Strakosha). Le avversarie delle italiane in Europa sono in debito d'ossigeno allo stesso modo? Il Real Madrid, che affronterà la Juventus, avrebbe bisogno di una grossa dose di vacanze: 48 partite all'attivo, con il solo Casemiro, però, a superare i 3000'. Il Barcellona, avversaria della Roma, ne ha 47 nel paniere, con una distribuzione del minutaggio più simile a quella delle italiane, 7 giocatori sopra i 3000'. Come i blaugrana, anche la nemesi della Lazio, l'RB Salisburgo ha all'attivo 47 match in stagione, anche qui 7 sopra i 3000 minuti. Benedetta sosta, o maledetta: la maggior parte delle squadre citate hanno un buon numero di nazionali (il che in qualche modo, nonostante li aspettino solo amichevoli, vanificherebbe l'effetto sosta). Per qualcun altro, poi, la sosta potrebbe non essere proprio una benedizione in Serie A. 

La Lazio in Serie A sembra particolarmente stanca
La Lazio in Serie A sembra particolarmente stanca

Chi ha bisogno davvero della sosta in Serie A e chi forse non doveva fermarsi

Per tornare alle due milanesi, nessuna delle due ha (davvero) bisogno della sosta. Il Milan ha un numero molto alto di partite giocate ma, causa eliminazione dall'Europa League, ora potrà concentrarsi esclusivamente sul campionato. La cura Gattuso (seconda solo a quella Ballardini per aumento media punti tra i tecnici subentranti) ha dato i suoi effetti, la squadra corre, lotta, va a mille. In campionato ha ottenuto 6 vittorie consecutive e 11 risultati utili, un trend che forse non andava interrotto, per rimanere sulle ali dell'entusiasmo. L'Inter viene da una vittoria larga contro la Samp, sembra aver ritrovato concentrazione e quadratura dopo un lungo periodo non del tutto brillante (a dir poco). Ancora un po' di sana adorazione per la sosta:

E che dire del Napoli? La squadra di Sarri, che sembrava quasi tagliata fuori per la corsa al titolo, grazie al gol di Albiol e al pareggio tra Juventus e Spal ha potuto riaccendere i fuochi sacri della speranza e della fame. Alla Roma e alla Juventus la sosta servirà: il trend dei risultati in campionato in questo caso conta poco, la doppia sfida di Champions League pretenderà un tributo mentale e fisico importante, meglio staccare (anche chi parte per la Nazionale non dovrà certo sopportare lo stesso carico di stresso di una gara ufficiale). Alla Lazio la sosta serve, eccome: sta rallentando enormemente, ha -11 punti rispetto al girone di andata, Inzaghi dovrà schiarirsi le idee e recuperare energie fisiche e mentali, se vuole rimanere in corsa per la Champions League. Insomma, benedetta sosta, purché lo sia davvero, alla fine, benedetta.

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