Guardare alle stelle: quanto conta (davvero) l'altezza nel calcio?

Quanto conta l'altezza nel calcio? Una variabile determinante in certe situazioni di gioco, psicologicamente poco apprezzata (lo dice la scienza): è meglio del talento?

Quanto conta l'altezza nel calcio?

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Quanto conta l'altezza nel calcio? La vicinanza alle stelle sembra sempre più necessaria in un calcio iper-muscolare, molto attento a non concedere nulla agli avversari, neppure un centimetro. Bisogna chiedersi (e lo abbiamo fatto) quanto contino i centimetri (nel calcio), in particolare in situazioni di gioco e ruoli tradizionalmente associate all'altezza, anche per sfatare alcune vecchie credenze ben radicate. 

In Europa c'è stato, e forse per alcuni allenatori è un concetto ancora valido, il tentativo di utilizzare giocatori brevilinei, in grado di mettere in difficoltà l'avversario grazie al baricentro basso, al dribbling, alla pura tecnica: Guardiola docet, Mourinho contraddice. Il portoghese potrebbe essere esempio lampante di una certa ossessione per i giocatori fortemente strutturati, vere e proprie dighe in mediana. Si può percepire un generale interesse verso i giocatori che guardano il mondo dall'alto in basso, ma tutto alla fine sembra dipendere da modulo, scelte, visioni di calcio. Con un grande interrogativo di fondo: perché Mourinho fa sempre entrare Fellaini?

In Italia, a livello di settore giovanile, la vulgata riguardante altezza metà successo sembra essere molto in voga. Nella maggior parte delle squadre vincitrici di Scudetto Primavera si possono annoverare almeno 2-3 giocatori molto alti, scendendo di categoria e di età l'altezza ha avuto (in alcune società e realtà ha ancora) un ruolo di primo piano nella selezione dei ragazzi. Dipende dai ruoli (nel settore giovanile, a Roma, vengono ancora scartati portieri perché "poco strutturati", "bassi", o "meno alti" di altri), dalla mentalità, da tante variabili o è semplicemente una vecchia leggenda del calcio da sfatare?

Il 9 sullo sfondo non si è mai fatto domande sulla sua altezza
Il 9 sullo sfondo non si è mai fatto domande sulla sua altezza

Dall'alto dei suoi centimetri l'Europa ci guarda

Partiamo da un dato del CIES Football Observatory: 67 club su 572 (11.7%) hanno messo in campo giocatori più bassi di 180 cm. Una percentuale bassina, ma non esiste una comprovata correlazione tra vittorie e altezza (lo vedremo più tardi), più che altro sembra una questione di approccio al gioco del calcio. In generale, alcuni allenatori sembrano preferire giocatori più alti e strutturati, altri i brevilinei. Con una costante da sottolineare: conta anche l'altezza nazionale.  L'altezza media dei maggiori campionati è di 182,1 cm, le squadre più alte sono l'FC Horsens (187,1 cm), il Copenaghen (non l'avremmo mai detto), dall'alto dei suoi 186,2 cm. Sono tutte e due squadre danesi, con la maggior parte dei giocatori danesi, con una media-altezza nazionale comunque decisamente ragguardevole.  La meno vicina alle stelle tra le top europee è il Ludogorets (177.00 cm). Basso è metà bellezza: forse l'icona principale di un calcio di piccoletti è stata il Barcellona del tiqui-taca. I centimetri offrono soluzioni agli allenatori, ma non sono l'unica possibile: palla a terra, velocità, non è un caso che il City dello stesso Guardiola, con i suoi 179,6 cm di media, sia la squadra più vicina al cuore della terra della Premier League. E la stia dominando. 

Nel selezionare i giovani cosa si privilegia di più nel calcio?
Nel selezionare i giovani cosa si privilegia di più nel calcio?

C'è una ragione specifica per cui si preferiscono gli alti?

La risposta è no, o meglio: in un calcio iper-muscolare, in qualche modo l'altezza viene legata alla forza fisica, al dominio di alcuni settori del campo. Ma spesso tende ad escludere, anche giocatori di grande talento. Senza scomodare Maradona o Messi, un altro caso lampante degli ultimi anni riguarda AntoineGriezmann, "rifiutato da una decina di squadre perché basso". Non è il solo: è successo a Insigne, Signori, Vardy ("mi bocciarono perché troppo basso. Il bello è che dopo quel provino crebbi 20 cm in un mese"). In Italia Gianni Rivera prova a spiegare:

L'errore dei vivai è selezionare i giocatori solo sul fisico, bisogna riscoprire la tecnica

Dipende dalla nostra percezione di calcio? Sicuramente è un trend generale, non è detto che sia poi un grande pregio. L'altezza media dei paesi industrializzati, in generale, negli ultimi 100 anni, si è alzata di 10 cm, il calcio in qualche modo si adegua. L'altezza non è sempre un pregio. Non siamo ancora abbastanza alti per centrare il primordiale "bersaglio-canestro" degli aztechi, uno degli antenati del calcio (alto 4 metri, per dire), ma abbastanza per rientrare nello studio di alcuni ricercatori tedeschi: gli atleti più alti sarebbero penalizzati da pregiudizi e condizionamenti. Gli arbitri tenderebbero a punirli maggiormente in contrasti dubbi: Niels van Quaquebeke e Steffen Giessner della Rotterdam School of Management, Erasmus University in Olanda, hanno provato a dimostrare che in casi incerti, i tifosi e gli arbitri tendevano a incolpare i giocatori più alti e strutturati.  Pare che alcuni termini come 'aggressione', 'dominio' e 'prevaricazione' siano fortemente connessi alla statura nell'immaginario collettivo. van Quaquebeke ne è certo:

Gli esseri umani non sono obiettivi, pensiamo di essere razionali, ma a volte alcune leggi empiriche ci fanno sbagliare. In termini evolutivi, abbiamo imparato ad associare l'aggressività, il dominio e il potere  a delle caratteristiche fisiche precise

Ok, essere alti non aiuta con gli arbitri, ma quando risultano decisivi i centimetri in determinate situazioni di gioco? Proviamo a focalizzarci su calci d'angolo e situazione-portieri.In Inghilterra, come sottolinea Mourinho (citato in "Tutti i numeri del calcio"), i tifosi esultano per un corner guadagnato come se fosse un gol, o quasi. Un calcio d'angolo può essere redditizio se in squadra ci sono giocatori alti, nell'immaginario collettivo.

Da qui puoi metterla in mezzo per uno alto davvero nel calcio
Da qui puoi metterla in mezzo per uno alto davvero

Falso, in realtà. Secondo alcuni studi inglesi chi tira di più ottiene più calci d'angolo (sembra scemo, ma hanno analizzato 10 stagioni di Premier League per scoprirlo), ma non necessariamente segna di più. Anzi, non c'è alcuna correlazione tra gol segnati e calci d'angolo guadagnati. Non è un caso che il Barcellona preferisca spesso utilizzarli per mantenere il possesso. Può l'altezza avere un "effetto moltiplicatore delle qualità dei giocatori", per dirla alla Sacchi, come la tattica? Probabilmente no. In certe situazioni di gioco può essere importante: la Serbia Under 21 spesso utilizzava Milinkovic-Savic come bersaglio delle rimesse laterali, la Lazio di Inzaghi, quando non può ripartire dal basso, lo cerca immediatamente con un lancio lungo.

 Qualche centimetro di differenza può fare la differenza nel calcio?
Qualche centimetro di differenza può fare la differenza?

Indubbiamente l'altezza in qualche modo è un fattore semplificante: per un portiere (Campos, perdonaci), ad esempio, è lampante verificarne i vantaggi. I palloni alti saranno preda di un portiere alto, direte voi, ma l'altezza è una variabile che spesso deve concordare con tempismo, coraggio, lettura dell'azione. Uno studio citato dalla BBC online ha spiegato che i candidati più alti in America tendono a raccogliere più voti: a quanto pare succede la stessa cosa per i portieri più alti, almeno a livello di settore giovanile. Abbiamo raccolto molte testimonianze, sempre in Italia, di portieri scartati "perché troppo bassi". Le parole di Rivera aprono, per il calcio italiano in genere, ma non solo, una serie di interrogativi e dovrebbero smuovere alcune ataviche convinzioni: la mancata partecipazione ai Mondiali dovrebbe aver aperto una serie di interrogativi forse benefici, che potrebbero, ad esempio, riguardare i criteri di selezione nelle nostre società, dalle più piccole alle big. 

Tornando ai portieri, scienza in realtà aprirebbe più di un dubbio, per quanto riguarda l'istinto, i tempi di reazione: ci vuole meno tempo perché un impulso nervoso viaggi dal cervello agli arti, e questo implica tempi di reazione più rapidi per chi è meno vicino alle stelle. Per non parlare dell'equilibrio e dell'accelerazione rotazionale, che hanno grande rilevanza nei giocatori più bassini (meno nei portieri). Comunque, per rassicurare i calciatori a tutte le altezze, uno studio dell’ Università del Queensland, diretto dal dottor Robbie Wilson e presentato alla riunione della Società di biologia sperimentale inglese svoltasi sul finire di giugno a Glasgow nel 2010, spiegherebbe, che tra talento calcistico e altezza non ci sarebbe alcuna correlazione. Dunque, per sciogliere qualsiasi dubbio, siate talentuosi, se potete:

Non c'è stata una chiara evidenza circa eventuali correlazioni tra la performance atletica e l`abilità tecnica. I nostri studi suggeriscono invece che la competenza tecnica è altrettanto importante, se non addirittura più importante, delle capacità atletiche nel determinate prestazioni complesse, come quelle su un campo di calcio

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