Serie B, Foggia: dopo l'arresto del presidente c'è il commissariamento

Il patron del club rossonero arrestato con l'accusa di riciclaggio: si parla anche dei "15.050 euro" versati "in nero" all'attuale tecnico del Benevento Roberto De Zerbi.

Serie B, i tifosi del Foggia allo Zaccheria

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Fedele Sanella, presidente del Foggia, è stato arrestato nell'ambito dell'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Milano per infiltrazioni mafiose in appalti Lidl e Securpolice, firmata dai magistrati Ilda Boccassini e Paolo Storari. L'indagine era partita già nei mesi scorsi e a dicembre aveva condotto alla detenzione dell'ex vicepresidente del club attualmente in Serie B, Ruggiero Massimo Curci.

La stessa disposizione aveva riguardato il numero uno del Foggia, accusato di riciclaggio a seguito di numerose perquisizioni andate in scena in tutti gli uffici delle società di Sanella, così come nella sua abitazione (e in quella del fratello) e nella sede del club.

Ne è derivato il provvedimento emesso dal gip Giulio Fanales. Da alcuni appunti trovati nel corso delle perquisizioni sono emersi ancora una volta quei "15050 euro in nero" già riscontrati nell'ordinanza emessa a carico di Ruggiero Massimo Curci, che sarebbero stati versati all'allenatore del Foggia tra il 2014 e il 2016, Roberto De Zerbi, attualmente alla guida del Benevento, in Serie A. Dalle nuove indagini pare emergere che fosse stato proprio Sanella a scrivere quell'elenco di tesserati del club ad aver ricevuto denaro in contanti, a giudizio dell'accusa frutto di riciclaggio.

Serie B, anche il nome di Roberto De Zerbi nell'inchiesta sul Foggia
Roberto De Zerbi, si parla di soldi in nero ricevuti ai tempi del Foggia

Serie B, Foggia commissariato: arrestato il presidente

Il 16 febbraio scorso la difesa di Sannella aveva chiesto la scarcerazione o i domiciliari al Tribunale della Libertà di Milano, che però aveva dichiarato la propria incompetenza territoriale, ordinando alla Procura di trasferire gli atti a quella di Foggia. 

Due settimane fa una nuova ordinanza di custodia cautelare è stata disposta dal gip del Tribunale di Foggia, Maria Luisa Bengivenga, con trasferimento relativo della competenza e del detenuto dal carcere di San Vittore a quello della città pugliese. Lì è stato nuovamente interrogato e la sua detenzione è stata confermata.

Per questi motivi il gip di Milano, Giulio Fanales, ha accolto la richiesta del pm Paolo Storari di commissariare il Foggia, con annessa nomina di un anno di un commercialista di Bari nel ruolo di amministratore giudiziario del club attualmente in Serie B.

La lista dei pagamenti: De Zerbi e non solo

Nello specifico, si legge nell'ordinanza, il proprietario del club di Serie B è accusato di aver ricevuto da Massimo Ruggiero Curci, per via del fratello Nicola, un totale di oltre 378mila euro.

Gli stessi soldi, arrivati dall'ex vicepresidente, autore tra le altre cose di "numerosi delitti di frode fiscale", sarebbero poi stati riciclati attraverso il pagamento di "somme in nero agli atleti, allenatori, procuratori e attraverso vari pagamenti funzionali alla gestione della società calcistica, in tal modo ostacolando concretamente l'identificazione della provenienza delittuosa del denaro".

In quel famoso elenco di tesserati, oltre a quello di Roberto De Zerbi comparivano anche altri nomi noti nel panorama calcistico italiano: Enrico Guarna (avrebbe ricevuto 13.500 euro) e i suoi procuratori (altri 6mila), Roberto Floriano (25mila), Alan Empereur (50mila) e i suoi agenti (7500), Pietro Arcidiacono (20mila), Cosimo Chiricò (due diverse tranche, la prima da 15mila e l'altra da 3.477), Vincenzo Sarno (14.055), Antonio Junior Vacca (24.568), Pietro Iemmello (24.568) e l'ex vice allenatore Davide Possanzini (15.049).

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