Milan, metamorfosi Calhanoglu: con Gattuso è diventato decisivo

Col cambio in panchina, il talento turco ha cambiato vita: ora corre, lotta, segna. L'ex Bayer Leverkusen è uno dei titolarissimi di Ringhio.

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C'era lui sul secondo palo, pronto a raccogliere l'assist di Kessié: Sorrentino ha provato a deviare il passaggio, ma il pallone è finito sui piedi di Calhanoglu. Calamita azionata, tutte le strade portano ai piedi del turco che controlla, si sistema e scaglia il pallone in rete per l'1-0 contro il Chievo. Poi i rossoneri passano in svantaggio, ma la sua luce non si spegne mai: corre, si sacrifica, sventaglia, calcia. E alla fine il suo Milan rimonta.

Sì, il suo Milan. Perché nell'undici disegnato da Gattuso, Hakan Calhanoglu è diventato un elemento imprescindibile. Con Montella l'ex Bayer Leverkusen faticava a trovare spazio e posizione in campo: è stato provato in diversi ruoli, ma come esterni alti venivano preferiti Borini e Bonaventura. Per non parlare del 3-5-2, modulo nel quale il numero 10 era un pesce fuori d'acqua. E allora il talento del turco veniva utilizzato a centrocampo, o come supporto a Suso sulla trequarti. Poi è arrivato Rino e tutto è cambiato.

La rete realizzata contro il Chievo è solo l'ultimo capitolo della nuova vita di Calhanoglu in rossonero. Il diamante c'era già prima, ma andava tirato fuori a suon di strigliate e ordini precisi. Emblematico il "pugno" che Gattuso ha rivolto al numero 10 rossonero al termine di Milan-Sampdoria. Sintomo di un legame speciale, di un'intesa trovata, di una convinzione maturata. Forse serviva "solo" questo per vedere il miglior Calhanoglu. Forse serviva solo Gattuso.

Milan, il nuovo Calhanoglu: una rete da cineteca e un colpo segreto

I rossoneri sono stati eliminati dall'Europa League, è vero; alla fine il passivo è stato di 5-1 per l'Arsenal, vero anche questo. Ma al minuto 35, all'Emirates Stadium, la luce di Hakan si è accesa e ha spaccato in due la partita. Un siluro con un effetto imprendibile, un gol che poteva riaprire i gioco. Poi, quel rigore assegnato all'Arsenal. E il Milan non è riuscito a ribaltare il risultato. 

Ma quella rete c'è stata, l'hanno vista tutti. Un gioiello fatto e confezionato da Calhanoglu, che continua a tenere un colpo in canna in questa sua esperienza rossonera: la specialità della casa non è ancora stata servita, la sensazione è che il numero 10 stia aspettando l'occasione giusta per sistemare il pallone, guardare verso la porta e far partire il destro direttamente da calcio di punizione. È nel suo DNA. Nel frattempo, ci si consola con il replay in loop della sua rete contro i Gunners. Che magari, alla fine, non sarà servita a niente. Ma che resta comunque un gioiello.

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