Italia, parla Di Biagio: "Buffon gioca, Verratti può fare di più"

Prima vera conferenza stampa a Coverciano, dove è iniziato il raduno degli Azzurri in vista delle due amichevoli con Argentina e Inghilterra. Il ct: "Mi gioco tanto".

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La delusione per la mancata qualificazione al Mondiale di Russia 2018 non è stata ancora digerita. Ci proverà Gigi Di Biagio, nuovo ct dell’Italia, a far mandare giù un boccone amarissimo. A Coverciano ha presentato per la prima volta la sua nuova creatura azzurra. L’ex tecnico dell’Under 21, proverà a dare nuova identità ad un gruppo con il morale a terra tra vecchi volti e nuovi innesti.

Un match contro l’Argentina, il 23 marzo, l’altro contro l’Inghilterra il 27. Il primo obiettivo: dimenticare lo sciagurato risultato contro la Svezia, quello che non ha permesso all’Italia di non andare a giocare una Coppa del Mondo. Il secondo: vincere per riacquisire forza delle proprie capacità e soprattutto fiducia.

Di Biagio si gioca il futuro personale, l’Italia quello calcistico. Con due vittorie di prestigio, la Federazione potrebbe affidare all’attuale ct l’incarico a tempo pieno. Insomma, Gigi non vuole essere ‘uno di passaggio’, ma uomo pronto a ricostruire una squadra a pezzi.

Nazionale, il ct Di Biagio
Nazionale, il ct Di Biagio con Costacurta a Coverciano

Italia, parla Di Biagio tra presente e futuro

È fiducioso Gigi Di Biagio alla sua prima vera conferenza stampa da ct dell’Italia. Prima solo uno stage conoscitivo, niente di più. Davanti ora ci sono due amichevoli con Argentina e Inghilterra, entrambe andranno al Mondiale di Russia 2018.

I risultati sono importanti, certo, a nessuno piace perdere. Dovremmo giocare a calcio, magari anche bene. Se si giocano bene dieci partite, otto si vincono. Il mio futuro? Ora non è importante. Sono un uomo federale da otto anni. Anche io mi gioco tanto, non lo nascondo, ma oggi abbiamo un altro tipo di problema: rilanciare la squadra, ridare passione ed entusiasmo ai tifosi.

Roberto Mancini e Carlo Ancelotti sono i nomi che si sentono nei corridoi della Federazione per ricoprire il ruolo di allenatore. Di Biagio si gioca la sua doppia chance con tanti giovani e voglia di cambiare.

Cutrone e Chiesa sono calciatori importanti. Cutrone è con noi dall’Under 15, ha entusiasmo. Chiesa invece è pronto per restare qui in maniera definitiva. Balotelli? Ho fatto le mie valutazioni, giuste o sbagliate che siano, e ho pensato al mio bene e a quello della squadra. Su Verratti invece dico che può fare di più. Può diventare un giocatore importante per questa Nazionale, ci aspettiamo sempre un salto di qualità. Può fare di più viste le sue possibilità.

Chiosa finale su Buffon, ancora in Nazionale a 40 anni:

Gigi è qui per aggregare e per giocare. Rimane un valore aggiunto dentro e fuori dal campo. In Italia si tende sempre a rottamare, ma non mi importa. Io faccio quello che sento in base a quello che vedo, non che leggo.

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