Cristiano Ronaldo, assegno in bianco al Fisco per evitare la condanna

Il portoghese del Real Madrid disposto alla conciliazione con l'Hacienda: secondo quanto riportato da El Mundo, avrebbe dato disponibilità a pagare ogni cifra richiesta.

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La querelle tra Cristiano Ronaldo e il Fisco spagnolo potrebbe trovare il suo epilogo nei prossimi giorni. Secondo quanto riportato dal quotidiano “El Mundo”, infatti, l’attaccante del Real Madrid avrebbe fatto recapitare all’Agenzia Tributaria un’offerta, con l’obiettivo chiaro di mettere una parola fine alla spinosa vicenda, trovare l’accordo economico ed evitare che il procedimento penale (con tanto di richiesta di carcere) nei suoi confronti prosegua il suo corso.

La proposta di Cristiano Ronaldo, è quella che ognuno di noi sognerebbe di vedersi recapitare a casa: un assegno in bianco.

“Decidete voi la cifra, ma la Procura di Madrid deve abbandonare la richiesta di condannarlo al carcere”, in sintesi è questo il pensiero dei legali di CR7, che avrebbero infatti manifestato la disponibilità del giocatore a firmare un assegno in bianco e coprire (qualunque cifra essa sia) il disavanzo economico che gli è stato contestato dall’Hacienda, in riferimento allo sfruttamento dei suoi diritti d’immagine non pagati grazie all’utilizzo di una ragnatela di società offshore.

Cristiano Ronaldo, assegno in bianco al Fisco spagnolo

Come dimostrato dall’inchiesta nei confronti del portoghese, tra il 2009 e il 2014 sono stati trasferiti oltre 150 milioni su conti di una finanziaria delle isole Vergini Britanniche e di questi ne sono stati dichiarati solo 22, portando a un pagamento di tasse per un valore di 5,6.

Per questo motivo il Fisco gli attribuisce una frode di 14,7 milioni di euro (cioè la tassazione mancante, calcolata sul totale di 150 milioni), suddivisi tra 4 diversi reati fiscali verbalizzati nelle dichiarazioni dei funzionari, per i quali il calciatore dovrebbe scontare una pena in carcere di almeno 7 anni di reclusione.

Ovviamente Cristiano Ronaldo e i suoi legali non intendono assolutamente arrivare a questa soluzione e così, dopo tante discussioni che vanno avanti ormai da mesi, il portoghese - pur sottolineando di non aver mai voluto frodare il Fisco iberico e di aver sempre delegato i commercialisti al pagamento delle imposte - ha confermato la sua disponibilità a pagare tutto, scegliendo la strada della conciliazione.

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