Atletica leggera: Munyai entra nella top ten di sempre sui 200 metri

Lo straordinario 19”69 dell’astro nascente dello sprint nella semifinale dei 200 metri ha nobilitato una grande edizione dei Campionati Sudafricani di Pretoria

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Il campione africano under 20 Clarence Munyai ha demolito il record sudafricano detenuto dal primatista mondiale dei 400 metri Wayde Van Niekerk, che lo scorso anno fermò il cronometro in 19”84 al meeting di Kingston ed è arrivato ad un solo centesimo di secondo dal record africano realizzato dal 1996 dal namibiano Frankie Fredericks alle Olimpiadi di Atlanta 1996 con 19”68. Era dal 19”55 di Usain Bolt nella finale mondiale di Pechino che non si correva così velocemente a livello mondiale. In ambito statistico il 19”69 realizzato nella semifinale a 1271 metri di altitudine dal ventenne sudafricano si colloca al decimo posto delle liste mondiali di sempre davanti al 19”72 del grande Pietro Mennea, che detiene ancora il record europeo. Munyai è il decimo velocista della storia a scendere sotto i 19”70 sulla distanza.

Munyai ha successivamente rinunciato alla finale. Il titolo è andato a Luxulo Adams, sprinter nato nel 1996 che ha migliorato il record personale con 20”08 (quinto miglior tempo sudafricano di sempre) precedendo lo junior Thando Dadlo (20”41) e Roscoe Engel (20”44). Munyai aveva un personale di 20”10 stabilito lo scorso anno. In questa stagione il ventenne sudafricano aveva già corso in 20”18 con vento contrario di -0.6 m/s a Johannesburg. Nella batteria aveva fermato il cronometro in 20”23. Clarence Munyai:

Un miglioramento straordinario. Non mi aspettavo di correre così velocemente a soli 20 anni. Sono davvero felice

Nella finale dei 100 metri Simon Magakwe si è imposto in 10”07 con vento contrario di -1.3 m/s davanti a Henrico Bruintjies e a Thanddo Dodlo, entrambi cronometrati in 10”15. Dodlo aveva precedentemente realizzato il record nazionale under 20 con 10”11 in batteria. Il finalista olimpico e mondiale Akani Simbine ha dovuto rinunciare alla finale per un risentimento muscolare.

Nei 100 metri femminili Carina Horn si è imposta in 11”08 dopo aver migliorato di tre centesimi di secondo il record sudafricano detenuto da Evette De Klerk fermando il cronometro in 11”03 nella semifinale.

La campionessa mondiale e olimpica Caster Semenya ha vinto la finale dei 1500 metri in 4’10”68 con un vantaggio di 13 secondi sulla seconda classificata dopo aver corso la batteria degli 800 metri in 1’58”92. Il giorno successivo la fuoriclasse sudafricana ha vinto la finale degli 800 metri in 1’57”80. Caster Semenya:

Grande tempo. Cerco sempre di sperimentare qualcosa di nuovo e correre le gare sudafricane allo stesso ritmo che tengo quando corro in Europa. E’ importante correre per la nostra gente e contribuire a far crescere l’atletica sudafricana

Il campione del mondo Luvo Manyonga ha vinto una gara di salto in lungo di altissimo livello con 8.41m con vento a favore battendo il bronzo iridato Rushwahl Samaai (8.21m) e Zarck Visser (8.07m).

Mi sento bene e sono contento di gareggiare davanti al pubblico sudafricano. Sono contento della mia prestazione nella mia prima gara outdoor della stagione e non vedo l’ora delle prossime gare

Justine Palframan ha realizzato la doppietta vincendo sui 200 metri femminili in 22”97 e sui 400 metri in 51”31. Wanda Nel ha vinto i 400 ostacoli in 55”01 precedendo di quattro centesimi di secondo la diciassettenne Zenev van der Walt, che ha stabilito il record nazionale under 20 con un ottimo 55”05. Buona gara nei 400 ostacoli maschili con cinque atleti sotto i 50 secondi. Il successo è andato a Lindsey Hanekom in 49”19 davanti allo junior Sokwakhana Zazini (49”32). Pieter Conradie si è aggiudicato la finale dei 400 metri in 45”55.

Tra gli altri risultati sono da ricordare il 13”48 di Antonio Alkana sui 110 ostacoli e il 20.61m del pesista di origini mantovane Orazio Cremona nel getto del peso.

Come è andato il Meeting di Sidney

La stagione australiana si accende in vista dell’inizio dei Giochi del Commonwealth. Numerosi protagonisti della prossima grande rassegna internazionale di Gold Coast hanno preso parte al meeting di Sydney. La stella dello sprint britannico Dina Asher Smith (quarta agli ultimi Mondiali di Londra sui 200 metri) si è imposta sui 100 metri femminili in 11”24. Anche se non sarà impegnato a Gold Coast, il finalista olimpico dei 110 ostacoli Devon Allen ha svolto un buon test vincendo i 100 metri in 10”26. Il campione olimpico dei 1500 metri Matthew Centrowitz si è aggiudicato i 1500 metri in 3’37”96 precedendo l’australiano Jeffrey Riseley (3’38”69). Ottime performance per gli atleti di casa Dani Stevens nel lancio del disco femminile con 66.09m, di Kathryn Mitchell nel lancio del giavellotto femminile con 64.84m e di Brooke Stratton nel salto in lungo con 6.74m.

Timaru (Nuova Zelanda): Tom Walsh oltre i 22 metri nel getto del peso

Due settimane dopo il titolo mondiale indoor vinto a Birmingham con 22.31m il neozelandese Tom Walsh si è espresso ancora oltre i 22 metri vincendo il meeting della sua città a Timaru con 22.06m, quinta migliore prestazione della sua carriera. Due giorni dopo al Big Shot meeting di Christchurch il fuoriclasse neozelandese ha vinto la settima gara di fila realizzando 21.65m. In ambito femminile la due volte campionessa olimpica Valerie Adams si è classificata seconda con 18.06m alle spalle della canadese Brittany Crew (18.42m) nella sua seconda gara dopo il ritorno alle gare post-maternità.

Sempre in Nuova Zelanda la medaglia di bronzo olimpica del salto con l’asta Eliza McCartney ha migliorato il record personale e il primato d’Oceania con uno straordinario salto da 4.90m in un meeting organizzato nel centro di Auckland, che le ha permesso di migliorare il precedente primato personale di 4.82m stabilito l’anno scorso. Ai recenti mondiali indoor di Birmingham la giovane neozelandese si è piazzata al quarto posto con 4.75m.

Il salto con l’asta ha fatto registrare anche il 4.82m della statunitense Jenn Suhr al meeting di Fort Worth.

I risultati del Meeting di Camaguey

Il diciannovenne cubano Juan Miguel Echevarria si è confermato su eccellenti livelli vincendo al meeting di Camaguey stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno all’aperto con 8.40m nel salto in lungo. Due settimane fa Echevarria si era imposto ai Mondiali Indoor di Birmingham con 8.46m battendo Luvo Manyonga (8.44m) e Marquis Dendy (8.42m).

Vittorie italiane nelle prime gare outdoor negli Stati Uniti

La piemontese Helen Falda ha vinto la prima gara della stagione outdoor nel salto con l’asta con 4.10m al primo tentativo al Baldy Castillo Invitational in Tempe in Arizona. L’astista italiana studia negli States e gareggia per la University of South Dakota. Nello stesso meeting ha fatto il debutto all’aperto il campione statunitense dei 400 metri Fred Kerley, che ha corso i 200 metri in 20”41 due settimane dopo l’argento ai Mondiali Indoor di Birmingham con la staffetta 4x400 (dove ha corso la sua frazione in 44”85).

Gian Piero Ragonesi, ventiduenne studente presso la University of Miami, si è imposto nel getto del peso con 18.48m e nel lancio del disco con 55.28m all’Hurricane Invitational di Coral Gables in Florida. Al Bob Hayes Invitational di Jacksonville la quindicenne statunitense Briana Williams ha stabilito il miglior tempo all-time per la sua fascia di età con un eccellente 11”13 sui 100 metri.

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