Quando il Bayern Monaco esonerò Heynckes e rischiò la retrocessione

Nel 1991 i bavaresi erano lenti, impacciati e svogliati. Hoeness esonerò il tecnico e il club sfiorò la retrocessione: "L'errore più grande della mia carriera".

Nella Bundesliga del 1991 il Bayern Monaco esonerò Heynckes e sfiorò la retrocessione

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A Monaco piove, è una giornata brutta e cupa. Specie per i tifosi del Bayern Monaco. È il 5 ottobre del 1991, la squadra bavarese è appena crollata in casa contro gli Stuttgarter Kickers. È finita con un incredibile 4-1. I tifosi fischiano, i giocatori sembrano svuotati, i dirigenti preoccupati. In situazioni così c'è solo una decisione da prendere: esonerare l'allenatore.

Il tecnico di quella squadra è Jupp Heynckes che nei tre campionati precedenti con il Bayern Monaco ha vinto due volte la Bundesliga. La rosa quindi non può essere così scarsa, eppure i risultati non arrivano. Perfino in coppa: il 4-2 subito dall'Homburg, squadra di terza serie, è una macchia indelebile.

Il Bayern Monaco dopo 12 giornate ha solo 3 punti di vantaggio sulla zona retrocessione. Effenberg e Ziege non incidono minimamente. Sono stanchi, sono spenti. Non rendono. Per questo la decisione di Uli Hoeness è inevitabile: caccia Heynckes, lo esonera. Eppure i due, insieme, avevano promesso al pubblico che la squadra avrebbe vinto la Coppa Campioni. Lo farà, ma ben 22 anni dopo, nella storica finale contro il Borussia Dortmund. Finisce così la sua prima era bavarese (ne vivrà altre tre, compresa quella attuale).

Heynckes e Klopp
Heynckes e Klopp

Bundesliga, quando il Bayern Monaco di Henckes stava per retrocedere

Ancora oggi Hoeness reputa quella di cacciare Heynckes, la peggior decisione della sua lunga carriera alla guida del Bayern Monaco. Con il cambio di allenatore infatti la situazione in Baviera non migliora minimamente. Sconfitta (3-0) contro il Borussia Dortmund, scivolone (3-2) anche contro lo Stoccarda. La classifica è sempre più preoccupante. Un solo punto di vantaggio sulla zona retrocessione. A vincere, senza Heynckes, il Bayern Monaco fa una fatica incredibile: un solo successo nelle prime sei partite senza di lui.

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Il problema del Bayern Monaco è un altro, è più grave: il problema sono i giocatori. Tolta qualche eccezione (vedi appunto Effenberg e Ziege) la squadra è mediocre. A inizio stagione si era ritirato Klaus Augenthaler, mentre Jürgen Kohler e Stefan Reuter avevano accettato la corte del campionato italiano e della Juventus.

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Altro problema in porta: per mesi la squadra deve fare a meno del portiere Raimond Aumann e del suo vice Sven Scheuer. Alla fine il Bayern Monaco si salva, ma ci riesce più per demeriti altrui che per meriti propri. I bavaresi terminano la stagione con una differenza reti negativa e nella parte destra della classifica, cosa che non accadeva dal 1974. Fallimento totale. Per il Bayern Monaco però comincia un periodo negativo, c'è perfino chi pensa possa essere spodestato dal ruolo di regina di Germania, sembra non sia più dominante come una volta.

In sei anni vince un solo campionato, cosa mai successa prima con i bavaresi in Bundesliga e cosa che non succederà più dopo. Dal 1990 al 1996 la squadra che vince di più è il Borussia Dortmund, mentre il Werder Brema, lo Stoccarda e il Kaiserslautern ottengono gli stessi titoli dei bavaresi. In Germania non c'è più una dominatrice, non c'è più un tiranno.

Per rivitalizzare il Bayern servirà Trapattoni: con lui ecco il titolo dei 1997 e poi tre dei successivi quattro campionati (compresa la Champions League del 2001). Il Trap ha plasmato una squadra nuovamente vincente, cancellando quel maledetto 5 ottobre del 1991. Quando, dopo una sconfitta con gli Stuttgarter Kickers, Hoeness commise il più grave errore della sua carriera e cacciò Heynckes, facendo precipitare la squadra prima in un'inaspettata lotta salvezza, poi in un nonimato al quale dalle parti di Monaco non sono proprio abituati.

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