Freddy Adu è tornato: sarà la stella dei Las Vegas Lights

Dopo essere stato fermo per tutto il 2017, torna in campo l'ex-bambino prodigio che fece sognare l'America ad appena 14 anni. L'ennesimo fuoco di paglia?

Freddy Adu in allenamento con i Las Vegas Lights

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Conoscete i Las Vegas Lights? Sono una squadra che domani farà il suo esordio nella United Soccer League, allo stesso tempo secondo gradino della piramide calcistica americana e territorio di sviluppo per la Major League Soccer. In questo campionato giocano molte squadre affiliate alle grandi franchigie presenti in MLS, ma i Las Vegas Lights fanno eccezione. Sono una squadra nuova e ambiziosa, che è già riuscita a far parlare di se grazie alla scelta di maglie vistose e discutibili (colori al neon, uno smile cucito internamente) e a un curioso premio-partita di 100 dollari in fiches da utilizzare nei casinò che contraddistinguono la città.

Ricordate Freddy Adu? Nato in Ghana, cresciuto in America dopo la vittoria da parte dei genitori di una "green card", Adu è stato fin da bambino un vero e proprio fenomeno mediatico, letteralmente capace di surclassare a livello giovanile ragazzi molto più grandi di lui grazie a un talento che lo portò presto ad essere soprannominato "il Pelé americano". Stella della MLS a 14 anni, poco dopo si perde per l'Europa finendo addirittura in Turchia, Serbia e Finlandia: tornato mestamente in America tre anni fa, ha passato il 2017 da disoccupato ad appena 27 anni.

Ebbene è notizia di poche ore fa che Freddy Adu è tornato a giocare firmando un contratto proprio con i Las Vegas Lights, con cui era in prova da un paio di settimane e di cui sarà senza alcun dubbio il giocatore mediaticamente più importante. Resta da vedere se l'ex-bambino prodigio, che oggi a 28 anni, sarà un valore in più anche sul campo, riprendendo all'ultimo tuffo una carriera che molti consideravano già finita.

Freddy Adu in azione con i Las Vegas Lights
Freddy Adu in azione con i Las Vegas Lights contro il DC United: l'ex-talento ha passato il 2017 ai box e adesso vuole ripartire.

Las Vegas Lights e Freddy Adu, partire e ripartire

Che i Lights cercassero un rinforzo valido sul campo e non soltanto uno specchietto per le allodole è evidente dalle modalità con cui è arrivata la firma. Adu si è allenato per due settimane con la squadra con un contratto di prova e senza creare alcun clamore mediatico: al primo allenamento è stato subito colpito da una pallonata in faccia dopo un rinvio del difensore Zak Drake, reagendo con un sorriso e con ancora maggiore impegno.

Dopo aver saltato le prime due partite amichevoli della stagione, il ragazzo che un tempo veniva definito "il futuro del calcio in America" ha colto al volo l'ultima occasione utile, distinguendosi nell'ultima gara della pre-season con un assist nella sconfitta per 2-4 che i Lights hanno patito contro il DC United, la squadra che lanciò il ragazzo quando aveva appena 15 anni.

Si è trattato del primo assist della storia del neonato club, e per inciso del primo assist realizzato da Freddy Adu dopo quasi tre anni: tanto è bastato per convincere il proprietario del club Brent Lashbrooks, che ha trasformato il contratto di prova dell'ex-baby fenomeno in un contratto effettivo da membro della prima squadra. 

Sarà un vero e proprio ritorno? Prima scelta del Draft del 2004, quando aveva meno di 15 anni, titolare nella Nazionale USA ad appena 16, Adu segnò 11 gol in 87 partite giocando con il DC United dal 2004 al 2006 per poi perdersi una volta lasciati gli Stati Uniti. Arrivato con grandi speranze al Benfica, ne uscì con le ossa rotte, iniziando un pellegrinaggio che lo ha portato a cambiare 11 squadre in 9 anni in una girandola di pessime esperienze.

Adesso, a 28 anni, il bambino che aveva fatto sognare un popolo racconta di aver riscoperto l'amore per il calcio, perduto nelle ultime stagioni, e proverà a riprendersi il futuro con i Las Vegas Lights, una delle squadre più pittoresche di tutto il sistema calcistico americano. Partire e ripartire insieme. Perché no?

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