Serie A: la Top 11 dei calciatori nati a Roma e provincia

Grazie alla collaborazione con i ragazzi di Serie A-Operazione Nostalgia, inauguriamo una nuova rubrica: individueremo i migliori calciatori di ogni città protagonisti negli anni Novanta.

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Abbiamo deciso di partire dalla città di Roma, che da sempre vive con grande passione e fermento l’evolversi dell’universo calcio. Una città che ha ereditato questo fervore dal proprio passato, da quando i Saturnali avevano un ruolo chiave a livello culturale e sociale, e che oggi vede una sua trasposizione nel derby capitolino.

Una città che respira da sempre l’atmosfera calcistica e che abbiamo deciso di omaggiare con una speciale “Top 11” dedicata ai calciatori nati a Roma e provincia che sono stati protagonisti negli ultimi trent’anni e che hanno appeso, ormai, gli scarpini al chiodo. Per tale motivo non sono stati inseriti calciatori attualmente in attività come Daniele De Rossi.

Lo schema che abbiamo scelto è il 4-3-3, in cui figurano ben quattro campioni del mondo. Iniziamo!

La top 11 delle città di Roma

Marco Amelia

Nato a Frascati in provincia di Roma, Marco Amelia ha disputato innumerevoli stagioni in Serie A vestendo le maglie di Livorno, Lecce, Parma, Genoa, Palermo e Milan. I migliori anni sono stati probabilmente quelli con la maglia amaranto, con cui è riuscito a conquistare la qualificazione in Coppa Uefa e la convocazione in Nazionale. Proprio nel 2006, infatti, fu scelto da Marcello Lippi come terzo portiere per la spedizione in terra tedesca che vide l’Italia laurearsi Campione del mondo.

Mauro Tassotti

Cresciuto nel settore giovanile della Lazio, Tassotti ha disputato in biancoceleste soltanto due stagioni prima di passare al Milan dove si è definitivamente consacrato. Con l’avvento di Arrigo Sacchi è divenuto uno dei quattro interpreti della retroguardia difensiva del “Diavolo” con cui ha messo in bacheca ben 3 Coppe dei Campioni. Nel 1994, causa la squalifica nella finalissima di Franco Baresi, ha avuto l’onore di alzare al cielo il trofeo da capitano.

Luigi Apolloni

Come Amelia, anch’egli è originario di Frascati ed ha iniziato la propria carriera nella Lodigiani, squadra che a lungo è stata una grande fucina di talenti per il nostro calcio. Il centrale difensivo ha visto nel corso della sua carriera una crescita costante, concisa anche con i migliori anni del Parma. Proprio con gli emiliani ha militato dal 1987 fino al 1999, conquistando due Coppe Uefa ed una Coppa delle Coppe.

Alessandro Nesta

Il difensore azzurro è stato per anni simbolo e bandiera della Lazio, squadra della quale è stato anche capitano e con cui ha conquistato oltre allo storico scudetto della stagione 1999/00, anche la Coppa delle Coppe nel 1999, al termine di una bellissima finale contro il Real Mallorca di Hector Cuper. Nell’estate del 2002, dopo innumerevoli voci di mercato che lo avevano visto vicino alla Juventus e all’Inter, si è legato al Milan con cui ha completato il proprio palmarès europeo, grazie ai due successi in Champions League nel 2003 e nel 2007.

Fabio Grosso

Completa la linea a 4 un altro campione del mondo: Fabio Grosso. Il terzino sinistro, romano di nascita ma abruzzese d’adozione, ha dovuto fare molta gavetta prima di poter calcare i palcoscenici più importanti del nostro calcio. A dare spazio ed opportunità al futuro campione del mondo fu, infatti, il Perugia di Luciano Gaucci con cui debuttò in Serie A. Passato successivamente al Palermo, visse con i rosanero la promozione del 2003/04, riuscendo poi a entrare nel giro della Nazionale, sotto la guida di Marcello Lippi.

Luigi Di Biagio

L’attuale C.T. della nazionale italiana di calcio, cresciuto nel settore giovanile della Lazio, ha trovato la propria guida in Zeman, suo allenatore ai tempi del Foggia. Dopo le ottime stagioni con i “satanelli”, ha disputato ben quattro stagioni con la maglia della Roma, giungendo all’Inter nell’estate del 1999, voluto fortemente da Marcello Lippi.

Angelo Di Livio

Romano di nascita, Di Livio è riuscito grazie al suo carisma e al suo animo da guerriero a farsi amare da due piazze agli antipodi come quelle di Torino e Firenze. Con la maglia della Juventus ha certamente vissuto le gioie più grandi dal punto di visto personale e di squadra, riuscendo a conquistare la Coppa dei Campioni al termine della stagione 1995/96. Con la Fiorentina il suo rapporto è stato dal punto di vista sentimentale e dell’affezione ancora più forte, considerando che scelse di giocare in Serie C2 nella neonata Florentia Viola. 

Giuseppe Giannini

Bandiera della Roma, Giuseppe Giannini ha disputato ben 437 gare con la maglia giallorossa, vincendo lo Scudetto al termine della stagione 1982/83. Elegante e sinuoso nei movimenti, venne soprannominato il “Principe”. In Nazionale ha vissuto da protagonista il Mondiale del 1990, in cui l’Italia giunse al terzo posto finale alle spalle di Argentina e Germania Ovest.

Francesco Totti

Il 28 maggio del 2017 resterà per sempre una data impressa nella memoria non solo di tutti i tifosi giallorossi, ma di tutti coloro i quali amano questo sport. Francesco Totti, oltre ad essere un simbolo della romanità, è un simbolo del nostro calcio. Un calciatore universale che ha scelto casa propria per restare grande. In carriera, oltre allo storico Scudetto del 2001, conta anche il Mondiale vinto con la Nazionale nella notte del 9 luglio del 2006.

Paolo Di Canio

Se Totti è stato il simbolo della metà giallorossa, Paolo Di Canio rappresenta al meglio quella biancoceleste. Pur avendo disputato “solo” 130 gare con la maglia biancoceleste, Di Canio è stato in grado di racchiudere al meglio i sentimenti di una parte della città. La sua carriera che lo visto indossare anche le maglie di Juventus, Napoli e Milan, con cui ha vinto lo Scudetto nel 1996.

Marco Di Vaio

Istinto del gol e tenacia erano le qualità migliori di Marco Di Vaio che, cresciuto nel settore giovanile della Lazio, ha poi visto esplodere la propria stella lontano dalla città di Roma. Gli anni in Campania alla Salernitana lo hanno consacrato come uno dei bomber in ascesa del nostro calcio, le cui qualità sono state confermate in seguito anche con Parma, Juventus e Bologna.

La formazione Riserve

Mario Ielpo

Il portiere nato a Roma ha vissuto gran parte della propria carriera in massima serie, indossando le maglie di Lazio, Cagliari e Milan. Proprio con i sardi ha vissuto il periodo migliore della sua carriera dal punto di vista professionistico, riuscendo a conquistare la qualificazione in Coppa Uefa al termine della stagione 1992/93. Giunto al Milan, non è riuscito nell’intento di scavalcare Sebastiano Rossi, finendo per occupare il ruolo di riserva.

Giovanni Lopez

Coriaceo difensore ai tempi del Vicenza, Giovanni Lopez ha vissuto con il Lanerossi il periodo migliore della propria carriera. Giunto nel 1991, è stato tra i grandi protagonisti della conquista della Coppa Italia nella stagione 1996/97 per poi passare alla Lazio nella stagione successiva. Proprio con i biancocelesti ha messo in bacheca un’ulteriore Coppa Italia nel 1997/98, al termine di un’epica finale contro il Milan allenato da Fabio Capello.

Fabio Petruzzi

Cresciuto nel vivaio giallorosso, dopo i prestiti alla Casertana e all’Udinese, il centrale è riuscito a guadagnarsi un posto di rilievo nella formazione che lo aveva lanciato. Abile in marcatura è rimasto in seno alla formazione capitolina fino al termine della stagione 1999/00, anno nel quale ha raggiunto il suo mentore calcistico Carletto Mazzone al Brescia.

Michele Paramatti

“Gioca bene, gioca male, Paramatti in Nazionale”. Per anni è stato un vero proprio slogan da parte dei tifosi del Bologna. Proprio con i felsinei dopo anni nei quali aveva giocato nelle serie minori, è riuscito ad emergere, notato da Gabriele Oriali. Gli anni in Emilia lo hanno consacrato definitivamente come uno dei migliori terzini del campionato, abile anche a farsi trovare pronto sotto rete. Per lui anche uno Scudetto, conquistato nel 2001/02 con la maglia della Juventus.

Fabio Liverani

Fabio Liverani, alla fine degli anni Novanta e gli inizi degli anni Duemila è stato uno dei play-maker italiani più forti nel suo ruolo. Dotato di una grandissima tecnica, dopo le numerose trafile nei settori giovanili di Palermo, Napoli e Cagliari, ha conosciuto il grande calcio con l’arrivo al Perugia. Grazie a Serse Cosmi, Liverani infatti ha arretrato il proprio raggio d’azione, divenendo il vero fulcro della squadra nelle sue successive annate con Lazio, Fiorentina e Palermo.

Massimiliano Cappioli

Romano doc, Massimiliano Cappioli è stato un centrocampista dotato di buona tecnica ed abile nei tiri dalla lunga distanza. Le sue esperienze lo hanno visto protagonista con le maglie di Cagliari, Roma, Udinese, Bologna e Perugia in massima serie. Nel finale di carriera, fu tra gli artefici della promozione del Palermo in Serie B nella stagione 2000/01.

Lamberto Zauli

L’attuale allenatore della primavera dell’Empoli, ha visto esplodere la sua carriera ai tempi del Ravenna, formazione con la quale ha disputato ben tre stagioni prima di finire al Vicenza. Proprio con i biancorossi nel corso della sua prima stagione fu tra gli artefici del cammino della formazione veneta fino alla semifinale di Coppa delle Coppe, subendo l’eliminazione da parte del Chelsea. Le tappe successive della sua carriera lo hanno visto vestire la maglia del Bologna e del Palermo.

Cristiano Doni

Centrocampista dal grande talento lega la sua carriera ai colori dell’Atalanta. Da ricordare in particolar modo la stagione 2001/02 nella quale fu artefice di un’incredibile annata con la “Dea” che lo condusse fino in Nazionale.

Roberto Muzzi

Cresciuto nel settore giovanile della Roma, Roberto Muzzi è esploso definitivamente dopo il suo passaggio al Cagliari nel 1994. Le sue stagioni di grazia sono state le 1997/98 che concise con la promozione dei sardi, e quella successiva in massima serie in cui mise a segno la bellezza di 16 reti.

David Di Michele

Cresciuto nel settore giovanile della Lodigiani, Di Michele iniziò a mettersi in luce con la maglia della Salernitana, squadra con la quale debuttò in massima serie nel 1998. Dotato di grande talento, era in grande di decidere le gare in un qualsiasi momento. Tra le maglie che ha indossato in carriera anche quelle di Reggina, Udinese e Palermo.

Marco Ferrante

Nato a Velletri, Marco Ferrante è cresciuto nel settore giovanile del Napoli, squadra con la quale ha debuttato in massima serie. Dopo aver disputato varie stagioni in giro per l’Italia, l’attaccante ha trovato il proprio habitat naturale a Torino. Con i granata è stato spesso uomo derby, segnando con la maglia del Toro oltre 120 reti in carriera.

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