Champions League, Juventus-Real Madrid: cos'è cambiato da Cardiff?

I Campioni d'Italia ritrovano i Blancos dopo lo scorso 3 giugno. Le due squadre si presentano ai quarti con poche ma importanti differenze rispetto alla finale di Cardiff.

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Ancora tu, ma non dovevamo vederci più? L'urna di Nyon ha parlato, regalandoci per i quarti di finale di Champions League una sfida che è ormai uno dei classici del calcio europeo: Juventus-Real Madrid.

Le squadre si affronteranno per la 21esima e 22esima volta nella storia della competizione e il precedente più vivo nella memoria dei tifosi è ovviamente l'ultimo, quello della finale di Cardiff dello scorso 3 giugno.

In quella partita, Cristiano Ronaldo e compagni travolsero la Juventus per 4-1 e per questo i bianconeri scenderanno in campo vogliosi di rivincita. Questo quarto di finale vedrà affrontarsi due squadre con poche ma significative differenze rispetto alla finale giocata solo 10 mesi prima.

Cristiano Ronaldo
Cristiano Ronaldo contro il PSG

Champions League, 10 mesi dopo Cardiff è ancora Juventus-Real Madrid

Per parlare di ciò che è cambiato, bisogna partire di ciò che invece è sempre uguale: Cristiano Ronaldo. Dopo dei primi mesi difficili, il fenomeno portoghese è tornato ad essere decisivo nei momenti che contano e in particolare in Champions League. Non c'è dubbio che il giustiziere della Juventus a Cardiff sia ancora il pericolo numero 1 per i bianconeri.

Attorno a CR7 però, c'è un Real Madrid diverso da quello che arrivò in fondo l'anno scorso, innanzitutto per l'andamento della stagione. Il Real Madrid ha già detto addio sia alla Liga, dove la vetta è lontana 15 punti, che alla Coppa del Re. La finale arrivò ovviamente a campionato finito, ma la squadra di Zidane sa già a marzo che potrà dedicare tutte le sue energie alla Champions in modo da vincerla per la terza volta consecutiva.

Un'altra delle differenze rispetto ai Blancos che batterono 4-1 la Juventus è la rosa, che presenta meno cambi di qualità rispetto a quel 3 giugno. Gli addii di James Rodriguez e Morata hanno accorciato le rotazioni in casa Real, anche se Asensio rimane una sicurezza e Lucas Vasquez sta conquistando spazio. In più Benzema sta vivendo un'annata ancora più negativa della precedente con il francese che è arrivato solo a 8 gol segnati.

Gonzalo Higuain
Higuain durante Juventus-Atalanta

I bianconeri sono impegnati nella lotta Scudetto. E Higuain è diventato un leader

A differenza di quello del Real Madrid, l'undici titolare della Juventus è cambiato rispetto a quello dell'anno scorso. La differenza più importante è dovuta all'addio di Bonucci, degnamente sostituito da Benatia, anche se il marocchino sarà assente all'andata per squalifica insieme a Pjanic. Il cambio di modulo apportato da Allegri è legato all'arrivo di giocatori come Matuidi e Douglas Costa, il cui rendimento è sensibilmente salito dal momento del passaggio al 4-3-3. 

Se l'unico obiettivo stagionale del Real Madrid è la Champions League, i bianconeri saranno costretti a concentrarsi anche sul campionato dove il Napoli può ancora puntare allo Scudetto nonostante l'allungo in classifica dei Campioni d'Italia. E conoscendo Allegri, difficilmente la Juventus trascurerà il campionato per dedicare tutte le proprie energie alla Coppa.

Ma la differenza più evidente in casa della Vecchia Signora riguarda il momento di Gonzalo Higuain: il Pipita è stato sempre un cannoniere implacabile (l'anno scorso è arrivato a 32 gol) ma in particolare dall'inizio del 2018 l'argentino sembra essere diventato il vero leader tecnico della sua squadra, trascinata dalle sue reti e dai suoi assist sia in Serie A che in Champions.

Il grande ex della sfida (escluso Zidane) farà di tutto per vendicare la sconfitta di Cardiff e dal punto di vista statistico, i precedenti sorridono alla Juventus: nella partita secca il Real Madrid è praticamente insuperabile, ma i bianconeri hanno eliminato i Blancos nelle ultime 4 sfide su andata e ritorno. Nella speranza che un'altra delle differenze rispetto alla finale di Cardiff sia il risultato.

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