Barcellona, ecco Lionel Messi 2.0: "Ora non sono più egoista"

Diffuse le anticipazioni dell'intervista rilasciata a La Cornisa su America TV: "Prima mi interessava solo prendere palla e cercare la giocata".

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Domanda: è possibile fare autocritica anche se hai vinto 5 volte il Pallone d'Oro, sollevato 30 trofei in competizioni per club e realizzato 541 reti in 625 presenze con la maglia del Barcellona? Risposta: sì, se ti chiami Lionel Messi. Il numero 10 blaugrana, che ha appena raggiunto quota 100 reti in Champions League grazie alla doppietta del Camp Nou contro il Chelsea, si è raccontato in un'intervista durante il programma La Cornisa su America TV, emittente televisiva peruviana.

La chiacchierata con la stella argentina sarà trasmessa in tv domenica 18 marzo, ma il canale televisivo ha diffuso in rete una breve anteprima della durata di 56 secondi: pochi, ma sufficienti perché Messi possa soffermarsi su una caratteristica che secondo il numero 10 fa parte del lontano passato. L'egoismo. A precisa domanda del giornalista Luis Majúl su cosa il fuoriclasse avesse cancellato dal suo repertorio, Leo risponde senza esitazioni:

Prima il mio unico pensiero era prendere la palla e cercare la giocata personale. Oggi tento di giocare molto più per la squadra, anche se la palla passa forse ancora di più dai miei piedi

Dall'esordio in prima squadra con la maglia del Barcellona, datato 16 ottobre 2004 contro l'Espanyol, Messi ha cambiato profondamente il suo modo di giocare. Alle corsie laterali ora preferisce il cuore del campo e tutti gli allenatori che si sono alternati in panchina hanno presto compreso il messaggio: è l'unico che non va imprigionato in un ruolo. Libertà di movimento e velocità di pensiero: caratteristiche che hanno portato Lionel in cima al mondo.

Barcellona, l'evoluzione di Messi: "Ora non sono più egoista"

Ronaldinho, Eto'o, Ibrahimovic, Neymar, Suarez. Tanto per citarne alcuni. Tutti hanno giocato al fianco di Lionel Messi con la maglia del Barcellona, ma solo il numero 10 argentino può vantare un'esperienza così lunga, intensa e vincente in Catalogna. In stagione ha già messo a segno 34 reti tra Liga e coppe, merito anche dell'evoluzione nel modo di intendere il rapporto con palla e compagni di squadra:

Ora muovo molto più la palla e così anche la squadra gira meglio. Percorro gli stessi chilometri di sempre in campo, ma lo faccio in maniera diversa

Un calciatore mostruoso, che a 30 anni e mezzo ha ancora tanti trofei da conquistare, con club e Nazionale. Nella classifica all-time dei marcatori di Champions League, Messi è secondo solo a Cristiano Ronaldo, arrivato a quota 118. Nella Liga però il suo Barcellona è davanti a tutti e veleggia verso il 25esimo campionato vinto nella sua storia: guida la classifica con 8 punti in più del'Atletico Madrid secondo, vantaggio da consolidare domenica al Camp Nou contro l'Athletic Bilbao. Avversario da affrontare con un Messi 2.0, assente nell'ultimo turno per la nascita del figlio Ciro, a disposizione e più che mai sulla cresta dell'onda.

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