Messi mostruoso, 100 gol in Champions League: è dietro solo a CR7

Il mondo s'inchina ai suoi piedi: traguardo raggiunto, a 30 anni e mezzo, grazie alla doppietta al Chelsea. Iniesta: "È una benedizione!". Conte: "Mi sono complimentato".

Lionel Messi

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Il "Re" si è salvato da solo e gli sono bastati 119 secondi. E, senza essere blasfemi, non ha avuto nemmeno bisogno di Dio, invocato dai tifosi del Barcellona nella scenografia prepartita, quando sugli spalti del Camp Nou si legge a caratteri cubitali una richiesta esplicita: “God save the King"...

La ritirata, per gli inglesi del Chelsea, è arrivata dopo neanche 2 minuti. Lionel Messi si è acceso e ha regalato con una doppietta - e un assist a Dembélé, tanto per gradire - i quarti di finale ai Blaugrana. Ma la qualificazione al turno successivo passa quasi in secondo piano di fronte a numeri del genere.

Messi, a soli 30 anni e mezzo, ha già fatto 100 in Champions League. Le due reti contro i Blues gli hanno permesso di arrivare in tripla cifra. Il primo della serata, di destro: rimpallo favorevole e tiro che passa sotto le gambe di Courtois (è il più rapido per lui nella competizione). Il secondo, di sinistro: la Pulce circumnaviga la difesa avversaria e spara col mancino, sempre tra le gambe del portiere belga. Di fronte alla storia, è giusto che un "tunnel" diventi un’autostrada americana a cinque corsie. 

Messi mostruoso, 100 gol in Champions League: è dietro solo a CR7

E in Spagna, ovviamente, l’esaltazione continua. Messi, in 123 presenze totali in Champions League, ha realizzato 100 reti: di queste, 40 sono arrivate durante la fase a eliminazione diretta, dagli ottavi di finale in poi. Nella classifica all-time è dietro soltanto a Cristiano Ronaldo, salito a 118 dopo la doppia sfida con il PSG (ma il portoghese ha disputato 152 partite e quindi ha una media-gol leggermente peggiore, 0.77 contro 0.81). 

Messi considerato “re” e da alcuni addirittura fonte di ispirazione per Stephen William Hawking, cosmologo, matematico e fisico scomparso il 14 marzo 2018 all’età di 76 anni. Sì, proprio il giorno di Barcellona-Chelsea. “L’intelligenza è la capacità di adattarsi ai cambiamenti”: il ricercatore deve essere arrivato a tale definizione dopo aver visionato una partita di calcio dell’argentino.

Conte: "Fa sempre la differenza, gli ho fatto i complimenti"

Messi è sempre stato una macchina da gol in Champions League. Il primo nel 2005 al Panathinaikos, il 50esimo nel 2012 contro il Milan, il 100esimo appunto contro il Chelsea di Antonio Conte. Che nelle interviste post-eliminazione confida il contenuto dello scambio di battute con la Pulce dopo il triplice fischio:

Cosa gli ho detto a fine partita? Gli ho fatto i complimenti, è evidente che continui a fare la differenza. Sposta i risultati e le qualificazioni, è successo anche in questo caso, però c'è da dire che siamo stati molto sfortunati nei 180’. Siamo una squadra giovane, dobbiamo fare tanta strada prima di poter competere fino alla fine in Champions.

Antonio Conte
Antonio Conte, 48 anni, si complimenta con Messi a fine partita

Gli avversari lo temono, gli allenatori lo ammirano, i compagni se lo godono. Andrés Iniesta, altro extraterrestre blaugrana, sottolinea l’importanza di Messi all’interno della squadra. In una rosa caratterizzata da fuoriclasse, è lui il Campione:

È un giocatore fantastico, per noi è una benedizione. Grazie a lui speriamo di poterci avvicinare all'obiettivo finale, cioè la vittoria in Champions League. Un traguardo che è sempre complicato perché bisogna minimizzare gli errori in ogni partita. Proseguiamo tutti nella stessa direzione, è questa la chiave per il successo. Chi vogliamo ai quarti? Non è facile, ma eviterei una spagnola. Ci conosciamo molto bene…

Lionel Messi
Lionel Messi esulta dopo il secondo gol al Chelsea, quello del 3-0 finale

La classifica all-time dei gol realizzati in Champions League:

  1. Cristiano Ronaldo: 117 (in 152 partite)
  2. Lionel Messi: 100 (in 123 partite)
  3. Raúl González Blanco: 71 (in 144 partite)
  4. Ruud van Nistelrooij: 56 (in 81 partite)
  5. Karim Benzema: 53 (in 100 partite)
  6. Thierry Henry: 51 (in 115 partite)
  7. Alfredo Di Stefano: 49 (in 58 partite)
  8. Andrij Shevchenko: 48 (in 116 partite)
  9. Zlatan Ibrahimovic: 48 (in 124 partite)
  10. Filippo Inzaghi: 46 (in 85 partite)

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