Liga, il Girona delle meraviglie sfida il Real Madrid e sogna l'Europa

Dopo sei vittorie consecutive in casa, la squadra di Machín è in piena lotta per l'Europa League. E domenica farà visita al Santiago Bernabeu: all'andata fu un successo storico.

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Cosa ci fai, in mezzo a tutti questi top club? Se lo chiede anche il Girona. E magari, senza neanche trovare la risposta: l'importante è godersi il momento magico e non smettere di sognare. Anche perché i Blanquivermells - rispetto a Barcellona, Real e Atletico Madrid, Valencia e Siviglia - saranno pure una piccola stella. Ma non certo senza cielo: il loro firmamento si chiama Montilivi, una bomboniera di nemmeno 13.500 posti (e in parte anche temporanei). È lì che la squadra rivelazione della Liga sta costruendo qualcosa d'impensabile: l'assalto all'Europa.

Fino a sette mesi fa, non sapevano neanche come fosse fatta la Primera Division: ora annusano la scia delle grandi e pregustano addirittura un piazzamento in Europa League. In buona sostanza, sarebbe sufficiente mantenere l'attuale settimo posto: la finale di Copa del Rey tra Barcellona (primo) e Siviglia (quinto) garantirebbe a oggi un slot in più per l'accesso ai turni preliminari.

Se la Liga fosse una mano di "sette e mezzo", basterebbe esclamare "sto!" ed evitare ogni sorta di rischio. Ma provate a suggerirlo a Pablo Machín e ai suoi giocatori: probabilmente vi risponderebbero di scoprire un'altra carta. Già, perché se l'Eibar insegue all'ottavo posto a tre punti di distanza, il Girona ha nel mirino sia il Villarreal - sesto a +1 - che il Siviglia di Montella, quinto con appena due punti di vantaggio sulla matricola catalana. Alla prima stagione assoluta nel massimo campionato spagnolo, quale dovrebbe essere la parola d'ordine? Salvezza? Ma non scherziamo.

Liga, il Girona è una Machín perfetta: il Real Madrid ne sa già qualcosa...

Per la cronaca, domenica alle 20.45 (diretta esclusiva su FOX Sports, canale 204 di Sky), il Girona metterà piede al Santiago Bernabeu. Indovinate un po', per la prima volta nella sua storia. E sempre per la cronaca, vi ricordate come finì all'andata? Con una vittoria entrata già nella leggenda dello zoccolo duro della Catalogna: Real Madrid battuto 2-1, in rimonta e in pieno clima post referendum. In pratica, più che una partita, uno spot elettorale per l'indipendenza dalla corona. Il 29 ottobre 2017 rimarrà sicuramente scolpito in eterno nella Hall of Fame delle imprese biancorosse.

Liga, Pablo Machín e Zinedine Zidane
Lo scorso 29 ottobre, il Girona ha battuto il Real Madrid nel primo confronto assoluto in Liga

Appena un gradino sotto, il 2-2 interno con l'Atletico al debutto in Liga. E poi, volete mettere il 6-0 al Las Palmas? Un risultato che di solito spetta alle big: ne sa qualcosa lo stesso Girona, sconfitto 6-1 dal Barcellona al Camp Nou. Incidenti di percorso, possono capitare. Non solo: quello contro i canarios è stato appena il secondo atto dell'attuale striscia di 6 vittorie consecutive a Montilivi. E tutte senza subire nemmeno un gol: un record nel suo genere. Getafe, Las Palmas, Athletic Bilbao, Leganes, Celta Vigo e infine il Deportivo di Seedorf: sei vittime sacrificali sull'altare del Girona. Senza dimenticare che, in mezzo alle ultime due trasferte, è arrivata anche il successo in casa del Villarreal. Insomma, nove punti nelle ultime tre partite: Real Madrid avvisato, mezzo salvato. Ma quale sarà il segreto dell'ex Cenerentola che ora sogna il gran ballo europeo?

Montilivi 🔥 #GironaFC #LaLigaSantander @laliga

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Un allenatore... bandiera

L'uomo chiave dell'ascesa del Girona non può che essere lui, Pablo Machín. In sella da quattro stagioni, è il protagonista di un climax ascendente perfetto: semifinale dei playoff promozione nel 2014/15, finale nel 2015/16, promozione diretta nel 2016/17. E ora, la caccia all'Europa. Adesso diteci: vi stupite che i tifosi gli abbiano dedicato questa mega pancarta per celebrare il quarto anniversario della sua avventura da allenatore biancorosso? Se Numancia è stata la sua culla calcistica (sia nella breve esperienza da giocatore che, soprattutto, da tecnico), il fortino catalano è diventata ormai la sua patria adottiva. Il suo credo tattico è invece il 3-4-2-1: è la formula chimica dell'esperimento più entusiasmante di tutta la Spagna.

Bomber Stuani, questione di testa

Nel suo undici titolare, non cercate stelle affermate: tempo sprecato. Una vecchia conoscenza del calcio italiano invece sì, la troverete: l'ex Reggina Cristhian Stuani. Segni particolari, oltre alla "h" dopo la "t"? È il bomber della squadra: 15 reti. Sette di queste le ha realizzate di testa: nessuno meglio di lui in tutto il campionato. Quasi naturale, per chi ha vinto 92 duelli aerei (secondo migliore nella classifica generale): il suo peso specifico, lì davanti, è fondamentale. Anche Portu, uno dei due riferimenti alle sue spalle, non scherza: 11 gol e primo in Spagna per rapporto tra reti segnate e tentativi. Il partner sulla trequarti è un altro recordman: Borja Garcia è il numero uno della Primera Division per passaggi effettuati (996) e falli subiti (89).

Cristhian Stuani
Cristhian Stuani, 15 gol in campionato: 7 li ha segnati di testa, un record

Tra chi porta la croce in mezzo al campo, invece, spicca su tutti Pere Pons: il mediano classe '93 è tra i profili più interessanti della formazione di Machín. Nell'immaginario collettivo, però, c'è soprattutto Pablo Maffeo: il jolly 20enne è diventato subito famoso per le marcature "alla Gentile su Maradona" su Messi e Cristiano Ronaldo. È lui uno dei talenti arrivati in prestito dal Manchester City: le due società fanno capo alla stessa holding (la City Football Group) e il fratello di Pep Guardiola, Pere, è il collante principale di questo connubio anglo-catalano.

Calci piazzati = arma letale

Domenica sera, al Bernabeu, saranno soprattutto il portiere marocchino Bounou e la retroguardia a ritrovarsi sotto torchio: se Bernardo Espinosa è il leader, Juanpe è il difensore goleador (4 centri). Al Real Madrid, invece, concediamo un consiglio (come se Zidane ne avesse bisogno): occhio ai calci piazzati. Questa sì che è un'arma tutt'altro che segreta del Girona: sui 40 gol totali, cinque sono nati da calcio d'angolo e addirittura sette da calcio di punizione. Segno inequivocabile che Machín non ama lasciare nulla al caso. Le favole, nel calcio, non si scrivono mica con la bacchetta magica.

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