MMA, IFC 2: La Notte degli Imbattuti si trasforma in una guerra

Il secondo evento di Italian Fighting Championship ha confermato tutte le attese, regalando una serata adrenalinica e ricca di pathos.

Pietro Penini e Leon Aliu combattono nel main event di IFC 2 ©: Fabio Barbieri Photography/IFC

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Le MMA italiane alzano la testa. IFC 2, secondo evento organizzato dall'omonima promotion - fondata da Alex Dandi -, ha gettato le basi per creare una vera e propria legacy nella mappa sportiva dello Stivale, sposando una linea ben precisa e che sembra raccogliere progressivamente sempre più consensi. Ne è la dimostrazione palese l'ottima risposta in termini di pubblico, con il Palasport Dolo (provincia di Venezia) che ha accolto una mole di tifosi non indifferente pronta a godersi una gran serata all'insegna delle arti marziali miste. Ben sette i match presenti nella card pro, che è stata aperta dalla vittoria di Gabriel Conti per sottomissione - rear-naked choke - a discapito di Yousof Hassanzada, costretto a cedere a 1:17 del secondo round. Successivamente è toccato alla categoria pesi gallo farsi largo, con Percy Herrera e Gionata Gensini che si sono giocati il secondo dei posti disponibili per accedere al torneo tutto in una notte che decreterà il primo campione a 135 libbre della promotion. Epilogo sfortunato per questo match, cominciato sotto i migliori auspici ma terminato a 2:14 del primo round a causa di un infortunio ad un piede di "Akuma" Gensini, che già in passato aveva accusato problemi nella medesima parte del corpo. Herrera raggiunge dunque il barese Francesco Nuzzi, piazzandosi nel tabellone del torneo che si svolgerà ad IFC 3.

Pesi welter in campo invece nel terzo match di serata, con Liviu Butuc ed Enzo Tobbia che mettono in piedi una guerra pazzesca terminata con la vittoria del primo per sottomissione. A 2:40 del secondo round infatti "The Tiger" piazza la rear-naked choke decisiva, dopo un brawl che ha infiammato il pubblico delle MMA di Dolo. Un paio di knockdown, tanti colpi pesantissimi e due grandi performance ci hanno accompagnato al quartultimo match di serata, dove Alessandro Botti ha avuto la meglio su Raffaele Spallitta per ground and pound a 2:40 della prima ripresa. Dopo la splendida vittoria sull'ex Bellator Derrick Kennington "Bad" concede il bis, rischiando praticamente nulla e chiudendo la contesa dalla posizione di back mount. Quinto match della main card che ha offerto un'altra battaglia, stavolta dallo spessore internazionale. Protagonisti dello scontro Angelo Rubino e l'inglese Dez Parker, caduto al cospetto del nostro connazionale e costretto al tapout per colpi a 1:47 del secondo round. Grandissimo cuore e classe da vendere per il fighter d'oltremanica, che resiste alle sfuriate del combattente di Matera - ma con sede a Verona - lavorando a braccia basse e tentando di sfruttare un allungo annullato da Rubino grazie ad un gran lavoro di boxe. Alcuni calci pregevoli ed un ottimo sprawl saranno l'accompagnamento perfetto al gran gesto atletico di Rubino, che prende il tempo su un takedown dell'avversario piazzando una fantastica ginocchiata volante che mette Parker alla mercede del fighter rappresentato da Italian Top Fighters Management, che costringe "The Arm Collector" alla resa.

Co-main event che ha visto invece uscire sconfitto il beniamino di casa Manolo Zecchini, che nonostante l'impegno e la grande esplosività cede di fronte al più esperto Gert Kocani. "Hallelujah", che in carriera ha battuto gente come il vincitore del TUF 14 Diego Brandao - che affrontò anche Conor McGregor -, chiude la contesa con un triangolo a 2:58 del primo round, rientrando da un ritiro che durava da oltre cinque anni. Prima sconfitta in carriera per "L'Angelo Veneziano", che tornerà sicuramente più forte di prima. Gran comeback invece del veterano di guerra statunitense - dichiaratosi però albanese -, che si conferma fighter tutt'altro che finito. Main event che, infine, ci ha fatto capire come e quanto le MMA italiane siano cresciute. "La Notte degli Imbattuti" si conclude con il primo stop in carriera per Pietro Penini, fermato però soltanto dal medico a causa di un vistosissimo taglio sulla fronte. Cintura all'altro imbattuto Leon Aliu, che dopo un primo round da 10-8 cede il passo a "King Kong", che chiude la seconda ripresa col medesimo punteggio vincendo di misura anche il terzo round. Al quarto però accade l'inaspettato, con una grossa ferita che comincia a zampillare dalla fronte dell'atleta veronese inibendo le sue capacità visive. Dopo un primo check medico favorevole però - con annesse cure del cutman - il taglio riprende a grondare di sangue ai primi colpi ricevuti, con l'arbitro Lorenzo Spoto che si trova costretto a chiudere la contesa a 3:19. Cintura ad Aliu dunque, anche se resta il dubbio di fronte a quello che sarebbe potuto essere il verdetto finale al termine della cinquina di gara.

MMA: il prossimo appuntamento con IFC

Quasi due mesi ci separano dal terzo evento di IFC, che troverà luogo al Teatro Principe di Milano il prossimo 5 maggio. Ne "La Notte dei Numeri Uno" Stefano Paternò proverà a sbarazzarsi dell'ex UFC John Maguire, che gli contenderà la cintura pesi welter della promotion. Nelle prossime settimane verranno svelati anche altri match della main card, che può già vantare la contesa tra Gianmarco Gherla e Francesco Moricca e il già citato torneo per il titolo pesi gallo.

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