Bayern Monaco, Müller-Wohlfahrt su Guardiola: "Ha problemi di autostima"

L'ex medico bavarese attacca Pep che lo portò a dimettersi dopo 38 anni di lavoro col club. "Pretendeva miracoli sugli infortunati. Non potevo accettarlo".

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Il calcio impreziosisce la vita di tutti noi. Se poi si vive per quasi 40 anni all'interno di uno spogliatoio importante come quello del Bayern Monaco, di storie da raccontare se ne hanno tante. Hans-Wilhelm Müller-Wohlfahrt è stato per 38 anni il medico sociale del club bavarese. Fino all'andata dei quarti della Champions League 2015 tra i tedeschi e il Porto.

Ha avuto a che fare con atleti quali Klinsmann e Matthaus, Lewandowski e Schweinsteiger. Con loro non ha mai avuto problemi, con gli allenatori invece la storia è un po' diversa. Non particolarmente stimato da Trapattoni, ebbe gravi contrasti con Guardiola. Quel giorno, in Champions League, il Bayern Monaco perse 3-1 e Pep fece intendere che la colpa fosse proprio di Müller-Wohlfahrt che, di tutta risposta, si dimise seduta stante.

Fra i due c'era tensione da mesi. Il Bayern Monaco aveva tanti, troppi infortunati. Qualcosa non andava. In Bundesliga Guardiola si presentò con solo 4 panchinari (tra cui un portiere), in Champions fu costretto a fare a meno di Schweinsteiger, Alaba, Robben e Ribery. Per lui un fatto inaccettabile. Anche perché i tempi di recupero erano sempre più lunghi di quanto preventivato.

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Bayern Monaco, Müller-Wohlfahrt attacca Guardiola

Nella sua biografia (che sta per esser pubblicata) Müller-Wohlfahrt ha parlato molto di medicina e tanto di Bayern Monaco. La Bild ha anticipato la parte che riguarda il suo rapporto con Guardiola.

Nello spogliatoio con lui c'era un altro clima. Ogni giorno che passava era sempre più chiaro che non si fidasse di me e del mio staff. Non gli interessavano i dettagli medici, ma pretendeva facessi miracoli

Stando a quanto ricostruito dal medico tedesco (a cui si sono rivolti anche campioni di altri sport quali Bolt), Guardiola fu da subito molto aggressivo con lui. Dopo pochi giorni dal suo arrivo a Monaco, Pep prese da parte Müller-Wohlfahrt per palesargli il suo malcontento:

Pensavo di arrivare nel miglior centro medico al mondo, ma alcuni giocatori - gli disse il catalano - sono indisponibili da mesi benché, secondo diagnosi, dovrebbero già essere a disposizione

Robben e Guardiola
Robben e Guardiola

Di giorno in giorno il rapporto fra i due fu sempre più delicato e controverso, anche perché avevano una visione completamente diversa sullo stato delle cose:

Pensava di saperne più di me e voleva rivoluzionare tutto. Era convinto bastassero 5 minuti di riscaldamento ma gli infortuni aumentavano. Se gli volevo parlare se ne andava e non leggeva i miei rapporti sugli infortunati

A furia di tirare la corda, questa alla fine si spezzò. E capitò prima della famosa partita con il Porto. Il medico infatti ricorda un duro faccia a faccia a colazione:

Non potevo accettare che mettesse in dubbio la mia professionalità. Per la prima volta in 38 anni di Bayern urlai, battei i pugni sul tavolo con tale violenza che piatti e bicchieri saltarono

Dopo la sconfitta con il Porto, dovuta secondo Guardiola ai tanti infortunati, il rapporto era di fatto compromesso.

Mi criticò di fronte alla squadra. Secondo lui infortuni che in Spagna richiedevano due settimane di stop, da noi ne ne richiedevano sei. Dopo aver parlato con colleghi e famigliari, decisi di dimettermi

Secondo Müller-Wohlfahrt il vero problema di Guardiola è intimo e personale:

Ha costantemente paura di perdere. Non le partite, teme di perdere autorità e potere. Ha problemi di autosima, è un uomo con poca considerazione di sé che fa di tutto per ingannare gli altri. 

Ed ecco che basta un litigio con Guardiola per impreziosire il libro di un dottore (per quanto famoso) tedesco. Perché il calcio, specie se vissuto a certi livelli, impreziosisce la vita di tutti noi.

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