Atletica, Campionati NCAA Indoor: Norman record mondiale sui 400 m

La stagione indoor si è conclusa con un’edizione dei Campionati NCAA ricca come sempre di grandi risultati tecnici sulla pista e sulle pedane di College Station in Texas.

Michael Norman

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Tanti sono i nomi emersi dalla rassegna dei college statunitensi che lo scorso anno rivelò anche il neo campione e primatista mondiale dei 60 metri Chris Coleman. Il risultato copertina della due giorni di College Station è stato lo strepitoso record del mondo sui 400 metri del campione mondiale under 20 dei 200 metri e della staffetta 4x100 di Bydgoszcz 2016 Michael Norman. Il ventenne studente della University of South Carolina ha fermato il cronometro in un sensazionale 44”52 alla terza gara indoor della sua carriera su questa distanza cancellando di cinque centesimi di secondo il vecchio primato stabilito da Kerron Clement ai Campionati NCAA Indoor del 2005 di Fayetteville.

Eccellente prova anche per lo studente della Auburn University Akeem Bloomfield, che ha stabilito il record giamaicano indoor con 44”86 aggiudicandosi la prima serie. Milyk Kerley (fratello del campione NCAA indoor e outdoor 2017 Fred Kerley) si è classificato al terzo posto in 45”16 davanti a Kamhari Montgomery (45”21). Addirittura cinque atleti hanno corso più velocemente rispetto al 45”47 che ha regalato il titolo mondiale al ceco Pavel Maslak una settimana fa a Birmingham. Norman ha contribuito successivamente al trionfo della staffetta 4x400 della University of South California con una frazione cronometrata in 44”52. Le prime tre squadre classificate della staffetta 4x400 sono scese sotto il fresco record del mondo stabilito una settimana fa ai Mondiali di Birmingham.

Il successo è andato al quartetto della University of Southern California formato da Zach Shinnick, Rai Benjamin, Ricky Morgan Jr. e da Michael Norman, che hanno fermato il cronometro in 3’00”77, ma il tempo non verrà omologato come record del mondo perché Benjamin proviene da Antigua e Barbuda e gli altri tre atleti sono statunitensi. Texas A&M si è piazzata al secondo posto in 3’01”39 precedendo di quattro centesimi di secondo la formazione di Florida University. Secondo i regolamenti un record può venire omologato se tutti e quattro componenti provengono dallo stesso paese. Da sottolineare le frazioni cronometrate in 44”35 da Rai Benjamin (il più veloce di sempre a livello indoor) e in 44”52 dallo staffettista di Texas A&M Milyk Kerley.

Non da meno è stata la finale dei 400 metri femminili dove la studentessa della University of Southern California Kendall Ellis ha stabilito il record Nord Americano indoor con 50”34. La campionessa mondiale under 18 dei 400 ostacoli Sydney McLaughlin ha vinto la seconda serie migliorando per la seconda volta in questa stagione il record mondiale under 20 dei 400 metri con 50”36 demolendo il suo precedente primato di 50”52 stabilito due settimane fa sulla stessa pista. In quell’occasione McLaughlin aveva cancellato il precedente record mondiale di categoria realizzato 14 anni fa dalla campionessa olimpica di Londra 2012 Sanya Richards Ross con 50”82 sulla pista di Fayetteville. Sia Ellis sia McLaughlin sono scese sotto il tempo di 50”55 che ha permesso a Courtney Okolo di vincere il titolo mondiale indoor a Birmingham.

McLaughlin, nata il 7 Agosto 1999, proviene da una famiglia di atleti. Il padre Willie è stato semifinalista sui 400 metri ai Trials Olimpici del 1984. La madre Mary ha gareggiato a livello di high school. Il fratello maggiore Taylor vinse la medaglia d’argento sui 400 ostacoli ai Mondiali Under 20 di Bydgoszcz 2016. In quell’anno Sydney si qualificò per le Olimpiadi di Rio de Janeiro grazie al terzo posto sui 400 ostacoli in 54”15 ai Trials olimpici di Eugene. Nel 2017 realizzò il record mondiale under 20 dei 400 ostacoli con 53”82 classificandosi sesta nella finale dei Campionati statunitensi di Sacramento nella più grande gara di sempre su questa distanza. Attualmente Sydney corre per la University of Kentucky e si allena sotto la guida di Edrick Floreal, coach della campionessa mondiale indoor dei 60 ostacoli indoor Kendra Harrison e del campione olimpico e mondiale dei 110 ostacoli Omar McLeod.

McLaughlin ha aperto il suo fine settimana correndo le batterie dei 400 metri in 51”34 e dei 200 metri in 22”68 (record personale, a due decimi dal record mondiale under 20). Nelle altre batterie dei 200 metri Gabrielle Thomas e Lynna Irby hanno eguagliato la migliore prestazione mondiale dell’anno correndo in 22”66. La diciannovenne Irby ha eguagliato il record personale stabilito due settimane fa nella fase regionale dei Campionati NCAA. Settanta minuti più tardi Irby ha corso la sua batteria dei 400 metri in 51”51.

Nella finale dei 200 metri femminili la studentessa della Harvard University Gabrielle Thomas si è migliorata ancora vincendo il titolo in 22”38 (miglior tempo al mondo dal 2005), davanti a Ashley Henderson (22”41), Lynna Irby (22”55) e a Sydney McLaughlin (22”80). Lo sprint maschile ha rivelato il talento Eljah Hall Thompson, che ha stabilito con 20”02 il record Nord Americano (otto centesimi più veloce rispetto a Wallace Spearmon) e il secondo miglior tempo di sempre sui 200 metri a 10 centesimi di secondo dal record mondiale del namibiano Frankie Fredericks stabilito a Lievin nel 1996 con 19”92. Il nigeriano Divine Oduduru si è classificato secondo diventando il quinto più veloce di sempre con 20”21, mentre Rai Benjamin ha completato la top-three in 20”34.

Hall ha vinto anche il titolo dei 60 metri con 6”52 precedendo di un centesimo di secondo il giamaicano Raheem Chambers. Lo statunitense è diventato il primo campione NCAA dei 60 metri proveniente dall’Università di Houston dal 1981, quando si impose il mitico Carl Lewis, che ora allena proprio Hall. Lo studente della Florida University Grant Holloway ha rispettato il ruolo di favorito vincendo il titolo dei 60 ostacoli in 7”47 avvicinando di cinque centesimi di secondo il record personale di 7”42 stabilito ad inizio anno in occasione della vittoria sul campione olimpico e mondiale Omar McLeod. Holloway fa parte del team dei Florida Gators, dal quale provengono i triplisti Christian Taylor e Will Claye.

Will Williams ha vinto una buona gara di salto in lungo maschile, che ha visto sei atleti superare la misura di 7.90m. Williams si è imposto con 8.19m superando al sesto e all’ultimo tentativo il ventenne Grant Holloway, che si era portato in testa con il record personale di 8.13m alla quinta prova. Con questo risultato Holloway è diventato il primo atleta della storia NCAA a classificarsi tra i primi due nei 60 ostacoli e nel salto in lungo.

Il salto in lungo femminile ha fatto registrare la tripletta per le atlete dell’Università della Georgia. Il successo è andato a Kate Hall con 6.73m davanti a Keturah Orji (6.52m) e alla lunghista e ostacolista Tara Davis (6.50m). Orji (quinta ai Mondiali di Birmingham una settimana fa) ha stabilito il record dei campionati nel salto triplo con 14.27m. Davis si è classificata seconda nelle semifinali dei 60 ostacoli migliorando il record mondiale under 20 della polacca Klaudia Siciarz con 7”98. La finale ha fatto registrare la vittoria per soli quattro millesimi di secondo di Payton Chadwick su Anna Cockrell in 7”92.

Aleia Hobbs si è aggiudicata la finale dei 60 metri femminili in 7”07 eguagliando il record NCAA detenuto dall’anno scorso da Hannah Cunliffe. Il keniano Michael Saruni (talento allenato dal campione olimpico di Seul 1988 Paul Ereng) ha vinto gli 800 metri stabilendo il secondo miglior tempo di sempre nella storia NCAA con 1’45”15. Nel mezzofondo prolungato lo studente della Syracuse University Justyn Knight si è imposto nei 5000 metri maschili in 14’14”47 con un ultimo giro in 56”63. Karissa Schweizer ha preceduto la keniana Ednah Kurgat in 15’43”23 nei 5000 metri femminili e si è ripetuta il giorno dopo vincendo anche i 3000 metri in 8’53”36.

La Gran Bretagna ha conquistato due successi con Josh Kerr nel miglio maschile con 3’57”02 e Tim Duckworth nell’eptathlon con il record nazionale di 6188 punti. Randall Cunningham (fratello maggiore della vice campionessa mondiale indoor Vashti Cunningham) ha vinto il salto in alto maschile con 2.29m per un numero minore di errori rispetto a Trey Culver. Il saudita della University of South Dakota Hussain Al Hizam ha stabilito il record nazionale del salto con l’asta con 5.70m battendo il favorito Chris Nilsen (5.60m). Lo studente egiziano della Colorado State Mostafa Hassan si è aggiudicato il getto del peso maschile con 20.68m. Nel salto con l’asta femminile Lexi Weeks Jacobus ha battuto la sorella gemella Tori Weeks Hoggard di cinque centimetri migliorando il record NCAA da lei stessa detenuto con 4.66m. La torinese Helen Falda, studentessa di South Dakota, ha partecipato alla sua seconda finale NCAA consecutiva classificandosi quattordicesima con 4.11m. In questa stagione la portacolori del Cus Pisa ha ottenuto l’ottava miglior misura italiana indoor con 4.29m. Florida ha battuto Southern Carolina e Georgia nella classifica maschile per team, mentre Georgia si è aggiudicata la competizione a squadre femminile su Arkansas e Kentucky. Jobodwana batte Gatlin a Pretoria:

Lo sprinter sudafricano Anaso Jobodwana ha vinto una gara sulla distanza non olimpica dei 150 metri in 15”08 battendo il campione mondiale dei 100 metri di Londra 2017 Justin Gatlin, che si è dovuto accontentare del quarto posto in 15’23” preceduto anche da Roscoe Engel (15”17) e da Luxolo Adams (15”18). Il finalista olimpico e mondiale dei 100 metri Akani Simbine ha debuttato in questa stagione vincendo in 10”05. Il botswano Isaac Makwala (finalista mondiale a Londra 2017 sui 200 metri) si è imposto sui 300 metri in 31”77. Caster Semenya ha testato la sua condizione in vista dei Giochi del Commonwealth stabilendo il record sudafricano dei 1000 metri in 2’35”44. Il campione del mondo dei 400 ostacoli di Pechino 2015 Nicholas Bett è sceso sotto la barriera dei 49 secondi al debutto stagionale sulla distanza con un buon 48”88 precedendo Le Roux Hamman (49”22) e Louis Van Zyl (49”35). Buon 55”31 della sudafricana Wanda Nel sui 400 ostacoli femminili.

Zharnell Hughes 10”01 a Kingston

Il velocista britannico di origini anguillane Zharnell Hughes ha vinto i 100 metri in 10”01 in un meeting disputato in Giamaica (diciottesima migliore prestazione europea di sempre) precedendo di quattro centesimi di secondo il campione del mondo di Daegu 2011 Yohan Blake.

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