WRC, Rally del Messico: Seb piange, Seb ride...

Ogier vince anche in Messico, Loeb chiude sesto: in Corsica sarà di nuovo battaglia

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Nel Rally del Messico, terzo appuntamento della stagione WRC 2018, c’era moltissima attesa da parte dei tifosi e degli appassionati per assistere al duello annunciato tra Seb Loeb e Séb Ogier, 14 titoli mondiali in due. Il ritorno di Loeb il cannibale in Citroen Ha tolto definitivamente ogni alibi ai piloti del team di Satory, che ora non hanno più attenuanti. La C3 va, almeno così sembrano aver dimostrato Breen in Svezia e Meeke-Loeb in Messico. L’irlandese non senza errori è comunque salito sul terzo gradino del podio, alle spalle di uno straordinario Dani Sordo che con i suoi punti ha consentito alla Hyundai di mantenere la testa della classifica costruttori.

Ma davanti a tutti è arrivato ancora lui, Séb Ogier, cinque volte campione del mondo, che a dispetto di una svantaggiata posizione di partenza è riuscito a conservare freddezza e concentrazione imponendo il proprio ritmo, come già lo scorso anno aveva saputo fare nel corso di tutta la stagione. Il ritorno del nove volte campione Loeb è stato disturbato da una foratura con annesso cambio gomma che nella seconda giornata gli ha malauguratamente fatto perdere la prima posizione in classifica e anche una buona dose di secondi.

A fine gara Loeb si è posizionato sesto, non è poco per una leggenda tornata a cimentarsi nel Wrc dopo l'ultima vera gara corsa in Argentina nel 2013 e una fugace sfortunata apparizione due anni più tardi a Montecarlo. Ma Loeb c’è e ci sono la M-Sport. la Citroen e quella Hyundai che in Messico ha patito le difficoltà di Mikkelsen e Neuville, anch’egli penalizzato dalla posizione allo start. Il belga ha così ceduto la leadership del campionato al rivale Ogier, in Corsica sarà battaglia durissima. Ma al Tour de Corse ritroveremo anche Loeb e –si spera- una Toyota diversa da quella realmente incolore vista a Guanajuato. Ogier guida con 60 punti il campionato, nove lunghezze di vantaggio su Neuville. Ma nell’isola corsa dovranno cercare il riscatto anche i vari Tanak, Latvala, Mikkelsen, Lappi e Evans che ripartono dall’America centrale leccandosi le ferite piuttosto profonde rimediate in questo week-end fra errori, imprevisti e difficoltà di natura tecnica.

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