La richiesta del Barcellona: "Su Coppa e Supercoppa seguiamo l'Italia"

Il club catalano chiede una riforma del calcio spagnolo per alleggerire il calendario: per farlo si ispira al modello italiano che prevede la partita secca.

Il Barcellona ha vinto l'ultima edizione della Coppa del Re

764 condivisioni 0 commenti

di

Share

Sono giorni di campagna elettorale per il vertice del calcio spagnolo. Il 9 aprile ci saranno le elezioni per la presidenza della “Federación Española de Fútbol”, con due candidati impegnati nel presentare i propri programmi per tentare di ottenere più voti possibili. Da una parte Luis Rubiales, dall’altra Juan Luis Larrea, entrambi con l’obiettivo di subentrare ad Angel Maria Villar, arrestato lo scorso luglio nell'ambito di una maxi operazione anti corruzione della Guardia Civil.

La situazione al momento vede una leggera preferenza verso Larrea rispetto a Rubiales, con 71 voti a 66, arrivati dopo un primo sondaggio all’interno dell’Assemblea elettiva composta da 139 membri (e a cui non partecipa il Real Madrid).

Tutto è ancora in sospeso, anche perché tra i votanti in 7 hanno dato il loro eventuale avallo a entrambi i contendenti, mentre 9 hanno preferito astenersi momentaneamente. In quest'ultimo gruppo rientra anche il Barcellona, orientato a sposare la causa di Larrea come successore di Villar, ma ponendo prima alcune condizioni da aggiungere al programma del candidato presidente della RFEF.

Il Barcellona chiede riforme in Coppa del Re e Supercoppa di Spagna

Il club catalano di Josep Maria Bartomeu è convinto che sia arrivato il momento di riformare il sistema delle competizioni spagnoli, per questo ha proposto un cambio di struttura della Coppa del Re e della Supercoppa di Spagna, in modo di snellire il calendario e renderlo meno intasato.

Prima di tutto il Barcellona (che ha giocato 7 delle ultime 9 finali di Coppa del Re e 10 delle ultime 13 di Supercoppa di Spagna) ritiene che sarebbe più produttivo giocare le partite di entrambe le competizioni in gara secca, non più quindi con la classica formula andata e ritorno.

Per quanto riguarda la Coppa del Re in particolare, la società blaugrana propone un sistema ibrido, prendendo spunto in parte dalla nostra Coppa Italia e in parte dalla FA Cup inglese.

L'idea è un ibrido tra il modello inglese e quello italiano

Dal nostro torneo il Barcellona vuole trasferire in Spagna il fatto che le prime 8 classificate del campionato precedente entrino in gioco solo a partire dagli ottavi di finale, mentre dalla versione britannica accetterebbe che le partite siano giocate in casa della squadra che ha cominciato il suo cammino in coppa nei turni precedenti (a differenza di quanto accade in Italia).

In riferimento alla Supercoppa di Spagna, invece, la richiesta principale è quella che si giochi in partita secca e in campo neutrale, il più distante possibile dalle due squadre finaliste o, se c’è la possibilità di ingenti incassi, fuori dalla Spagna.

Anche in questo caso è stata presa ad esempio l’Italia, che ha già disputato 11 finali fuori dai propri confini, in quattro paesi diversi: negli Stati Uniti (1993 e 2003), in Libia (2002), in Cina (2009, 2011, 2012 e 2015) e in Qatar (2014 e 2016). Queste le proposte del Barcellona. Se Larrea vuole anche il pesante voto blaugrana, ci deve fare un pensierino.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.