Premier League, caos West Ham-Burnley: invasione e rissa coi giocatori

Il pesante 0-3 fa scoppiare la contestazione dei tifosi degli "Hammers": Noble ne placca uno, in tribuna i due proprietari del club sono costretti a lasciare lo stadio.

1k condivisioni 0 commenti

di

Share

Un sabato di ordinaria follia: difficile immaginare una giornata peggiore per il West Ham. E il discorso non si limita alla trentesima di Premier League, quella che ha visto gli “Hammers” sconfitti pesantemente in casa dal Burnley (0-3 finale). Perché nel pomeriggio, al London Stadium, è successo veramente di tutto: invasione dei tifosi, scontri con il capitano, proteste feroci nei confronti della società.

Un subbuglio generale che si scatena al 66’, quando il Burnley passa in vantaggio grazie al gol di Ashley Barnes. È la goccia che fa traboccare il vaso: alcuni tifosi entrano in campo, uno se la prende con Mark Noble, che reagisce placcandolo dopo uno scontro fisico per poi consegnarlo agli steward. 

Ma non finisce qui. Il match di Premier League riparte e la squadra ospite dilaga: Wood realizza una doppietta, la prima rete personale al 70’, la seconda all’81’. Ed ecco che scoppia il putiferio sulle gradinate: Gold e Sullivan, i proprietari del club, vengono pesantemente contestati e sono costretti ad abbandonare lo stadio anzitempo per motivi di sicurezza. 

Premier League, caos West Ham-Burnley: invasione e rissa coi giocatori

Gli striscioni esposti dai supporters non lasciano presagire nulla di buono: “Someone create his own storms and get upset when it rains”. Che tradotto potrebbe significare: “Chi semina vento, raccoglie tempesta…”. Il West Ham sta vivendo una stagione complicata ed è in piena zona retrocessione: sedicesimo posto in Premier League, +1 sul Southampton e +3 sulla terzultima posizione, occupata da Crystal Palace e Stoke City (che deve giocare il posticipo contro il City di Guardiola). 

Quella con il Burnley è stata la quattordicesima sconfitta in campionato, la più brutta per la piega che ha preso a partita ancora in corso. Gold e Sullivan sono da mesi nel mirino dei fans, che oggi sono esplosi in una contestazione senza precedenti: “You destroyed our fucking club”, il messaggio unanime da parte dei tifosi inferociti per la gestione del club, considerata scellerata. Non crediamo sia necessaria una traduzione…

Le parole di Noble e la reazione del club

Mark Noble
Mark Noble, 30 anni, capitano del West Ham, placca il tifoso che aveva appena fatto invasione di campo

Al triplice fischio è stato proprio Noble, centrocampista e capitano del West Ham (più di 300 presenze con la maglia degli Hammers), a commentare il clima da guerriglia e a giustificare il suo gesto:

Non stiamo facendo bene, lo sappiamo. L'umore dei tifosi può cambiare soltanto grazie alle vittorie, ma io sono un essere umano: se qualcuno mi si avvicina devo reagire per forza per difendermi. Così è stato per me e anche per i miei compagni. Oggi sembrava che i tifosi stessero pianificando qualcosa...

West Ham-Burnley
Un tifoso del West Ham viene portato via dagli steward dopo aver fatto invasione nel match con il Burnley

Lo stesso West Ham ha diramato subito un comunicato ufficiale in cui annuncia di aver aperto un'indagine sugli avvenimenti violenti che hanno visto coinvolta la propria tifoseria:

Il West Ham ha immediatamente lanciato un'indagine approfondita e completa sugli avvenimenti che hanno rovinato il secondo tempo della partita con il Burnley e si impegna a intraprendere tutte le azioni necessarie e appropriate. È stata convocata una riunione di emergenza con tutte le parti del London Stadium interessate. Detto ciò, non ci saranno ulteriori commenti in questo momento.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.