Christoph Daum: una carriera rovinata dalla cocaina

Nel 2000 sarebbe dovuto diventare il tecnico della nazionale tedesca, ma Hoeness sollevò dei dubbi sulla sua dipendenza. E la sua carriera implose.

Fu uno scandalo cocaina a troncare la carriera di Daum, uno dei tecnici più quotati in Bundesliga

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La sala stampa è piena, ci sono decine e decine di giornalisti. Da una parte Christoph Daum, da tutti indicato come il favorito per diventare allenatore della nazionale tedesca, dall'altra, anche se non si vedevano, milioni di tifosi. Tutti incollati alla tv e attaccati alla radio, perché che quella conferenza stampa sarebbe entrata nella storia lo si sapeva.

È il 10 ottobre del 2000, e Daum è al centro di uno scandalo. Si dice sia solito assumere stupefacenti, si parla di cocaina. Lo scandalo è partito da Uli Hoeness, che pochi giorni prima aveva parlato di un Daum particolarmente “raffreddato”. Era stato proprio l'attuale presidente del Bayern Monaco a palesare dubbi su Daum come commissario tecnico. Diceva non fosse un buon esempio per i tedeschi.

Eppure Daum era in rampa di lancio, era il più quotato in Bundesliga. Aveva fatto bene con il Colonia, aveva vinto il campionato con lo Stoccarda, anche se nella Coppa Campioni 1992-93 la combinò grossa: dopo aver vinto la gara d'andata con il Leeds per 3-0, inserì, nella gara di ritorno, quattro stranieri, cosa non consentita dal regolamento. I tedeschi persero la gara di ritorno 3-0 a tavolino e vennero poi eliminati nello spareggio (Daum venne deriso dai tabloid che ne storpiarono il cognome in “Dumb”, cioè stupido). Tolto quel clamoroso errore, il tecnico tedesco aveva dimostrato di essere un buon allenatore. Poi quella conferenza stampa:

Ho deciso di sottopormi a un test antidroga, perché ho la coscienza del tutto pulita.

Era il 10 ottobre 2000. Il 20 ottobre era già cambiato tutto.

Christoph Daum
Christoph Daum

Bundesliga, la storia di Daum: una carriera buttata per la cocaina

Daum non era obbligato a sottoporsi al test, ma voleva rispondere a un'accusa così infamante dimostrando la propria innocenza. Per questo tutto il paese gli credeva, e Hoeness venne travolto dalle critiche. Si parlò perfino di una caccia alle streghe: Calmund, manager del Bayer Leverkusen (all'epoca allenato da Daum) affermò che in realtà Hoeness volesse far fuori Daum, per mettere sulla panchina della Nazionale qualche suo pupillo.

Christoph Daum al carnevale di Colonia
Christoph Daum al carnevale di Colonia

Dopo giorni di polemiche, il 20 ottobre arrivarono, finalmente, i risultati delle analisi. Il primo a riceverle fu proprio Calmund, che aveva organizzato una seconda conferenza stampa convinto di poter annunciare l'esito negativo del test. Ma il test era positivo. Venne organizzato in tutta fretta un volo di solo andata per Miami, e Daum sparì prima ancora che scoppiasse lo scandalo.

L'ex allenatore di Colonia, Stoccarda e Leverkusen Daum
L'ex allenatore di Colonia, Stoccarda e Leverkusen Daum

Il tecnico tedesco venne depennato dalla lista dei candidati per la panchina tedesca, e restò in America per circa due mesi. Poi tornò in Germania e parlò alla nazione ospite speciale di una trasmissione televisiva.

Mi sono fatto di cocaina. E sono stato stupido a sottopormi all'analisi.

Sincerità apprezzata ma errori non perdonati: la carriera di Daum in Germania è finita quel giorno. I dirigenti della nazionale fecero sapere che dopo aver sottoposto il tecnico a un secondo test avevano deciso di scartarlo, e nemmeno a Leverkusen era più considerato persona gradita. Calmund gli consigliò, da amico che aveva le mani legate, di provare l'esperienza in Turchia. Daum lo fece. Vinse titoli con il Fenerbahce, poi con l'Austria Vienna.

Christoph Daum
Christoph Daum

In Germania ci è tornato solo nel 2006 e solo per allenare il Colonia in seconda divisione. Troppo frustrante per lui, se ne è andato quando si è accorto che il club non aveva i mezzi per crescere. Recentemente ha provato l'avventura da tecnico della Romania. In realtà però le cose non sono andate bene. Anzi, sono proprio finite male. Secondo i rumeni Daum aveva pretese folli. L'ex Udinese Gabriel Torje una volta ha raccontato:

Nello spogliatoio era vietato parlare, nessuno poteva dire nulla. Una volta il nostro pullman si è rotto, e noi giocatori siamo scesi perché dovevamo spingerlo. Prima solo cinque di noi, poi tutta la rosa. Lui invece è rimasto a bordo.

Daum però non era nuovo a questi episodi: negli anni Novanta, per esempio, faceva correre i giocatori scalzi sui carboni ardenti e sui vetri. Personaggio particolare, unico nel suo genere.

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