Serie A, Lucioni: "Disponibili a non giocare Fiorentina-Benevento"

Il capitano campano si è detto disponibile a rinviare la partita con la Fiorentina: "Non possiamo decidere noi, ma eventualmente ci accoderemmo alla scelta".

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Non soltanto compagni e amici. La morte di Davide Astori ha colpito tutto il mondo del calcio. Specie chi, come Fabio Lucioni, pur non avendoci giocato insieme ha una cosa che lo accomuna al capitano della Fiorentina: l'età. Entrambi nati nel 1987, il giocatore del Benevento non si è ancora ripreso dalla tragica scomparsa del collega.

Nello scorso week end si è deciso di sospendere l'intera giornata di Serie A. Erano tutti troppo sconvolti dall'improvvisa morte di Astori per scendere in campo. Per giocare. Perché deve essere una cosa piacevole, non forzata. Se con i giorni, lentamente, si torna alla vita quotidiana, a Firenze voltare pagina è più difficile.

Per questo Fabio Lucioni, capitano del Benevento, prossimo avversario del club toscano in Serie A, si è detto pronto a non scendere in campo il prossimo week end. Per la Fiorentina rientrare nella routine è più complicato e se i giocatori viola dovessero aver bisogno di ancora un po' di tempo i campani sarebbero pronti a sostenerli.

Serie A, il Benevento pronto a non scendere in campo con la Fiorentina

Domenica prossima sarà proprio il Benevento di De Zerbi e Lucioni a sfidare la Fiorentina in Serie A. All'Artemio Franchi ci sarà un'atmosfera triste, surreale, perché sarà la prima in casa senza il capitano. Se però i giocatori viola non dovessero essere pronti a scendere il campo il Benevento potrebbe anche accettare di far rinviare la partita.

Intervistato da Gianluca Di Marzo durante la trasmissione ‘L’Originale’ su Sky Sport, è stato proprio Lucioni a parlare della situazione:

Se dovessimo giocare lo faremmo perché ci è stato detto di farlo, ma se qualcuno non volesse giocare noi ci accoderemmo volentieri. Sono giorni difficili, si fa fatica ad allenarsi figuriamoci a giocare una partita. La scomparsa di Davide ha scosso tutti, parliamo di un ragazzo di 31 anni che lascia una compagna e una bambina. Troveremo la forza di giocare, ma lo faremo in un clima surreale.

Lucioni, a cui in settimana è stata respinta la richiesta di sospensione o riduzione della pena in seguito alla squalifica di un anno dovuta all'utilizzo di un anabolizzante (entro inizio aprile ci sarà una nuova udienza), oggi era presente al funerale di Astori. Perché la morte del capitano viola lo ha colpito nel profondo. Ed ecco perché si è detto disponibile a non giocare. 

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