Calciomercato, per il PSG si apre il dopo Emery: il sogno è... Zidane

L'ennesimo fallimento in Champions League segna il destino del tecnico basco: al via i casting per il successore. Ecco tutti i nomi in ballo, fino al sogno proibito Zizou.

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"Il maestro del vuoto e del più o meno". Che dite, quelli de Le Parisien ci sono andati morbidi con Unai Emery? Basta questa definizione, praticamente una sentenza di Cassazione, per capire la posizione del quotidiano della capitale francese: non vedono l'ora che il tecnico basco lasci il PSG. Un sentore decisamente diffuso, dalle parti del Parco dei Principi: l'eliminazione in Champions League, per mano del Real Madrid, è l'ennesimo buco nell'acqua per il club transalpino. Nonostante il calciomercato faraonico della scorsa estate, la musica che risuona a Parigi è ancora una volta quella della sconfitta.

Solo che, prima di Emery, almeno i quarti il Paris Saint-Germain li aveva raggiunti: prima con Ancelotti e poi tre volte consecutive con Blanc. Nel 2013 e nel 2014, oltretutto, solamente la regola dei gol in trasferta aveva segnato l'addio alla competizione (contro Barcellona e Chelsea). Nelle ultime due stagioni, con l'ex Siviglia in panchina, lo stop è arrivato agli ottavi.

A sei anni dal loro ingresso in società e quasi 1.000 milioni di euro spesi sul calciomercato, Nasser Al-Khelaïfi e i paperoni del Qatar hanno raggiunto il livello di guardia della tolleranza: "Ça suffit!", "adesso basta" è il sentore comune che accomuna tanto la dirigenza che i tifosi, passando per molti dei calciatori in rosa. Con il contratto in scadenza a giugno, il destino di Emery è ormai indirizzato: a fine stagione, mandate in sovraimpressione i titoli di coda. Ecco allora che il casting per il prossimo allenatore del PSG è già cominciato.

Calciomercato, al PSG si aprono i casting per il dopo Emery:

Anche le solite dichiarazioni di rito faticano a contenere la frustrazion di Al-Khelaïfi, interrogato nel post partita proprio sul futuro dell'attuale tecnico:

Non è il momento di parlarne. Siamo tutti arrabbiati. Ora dobbiamo calmarci e pensare a cosa cambiare.

Al Khelaïfi, presidente del PSG che finora ha speso quasi 1000 milioni di euro sul calciomercato
Le spese pazze di calciomercato continuano a non portare frutti al PSG

Se anche voi interpretate quel "cosa" come "Emery", siete in buona compagnia. A cominciare dal già citato Le Parisien, che considera ormai naufragata l'esperienza dell'ex Siviglia sulla panchina parigina. Un bell'assist (al contrario) arriva anche da alcuni pezzi pregiati del PSG. Un esempio per tutti, Julian Draxler:

Anche dopo l'1-1, non è cambiato niente. Tutto lo stadio sapeva che non sarebbe cambiato nulla, non avevamo la giusta intensità. Il Real Madrid va pressato, non puoi passare la palla avanti e indietro sperando che accada qualcosa.

Anche i giocatori, insomma, non si fanno troppi problemi a criticare lo stile di gioco e l'approccio dell'allenatore. Non un "buon" segno. Emery si sta già abituando all'idea di chiudere la propria esperienza con il titolo in campionato (pratica virtualmente chiusa) e magari con il bis tra Coppa di Francia e Coppa di Lega. Dietro le quinte, neanche troppo, i suoi attuali dirigenti stanno già dando la caccia al suo sostituto.

Luis Enrique? Un italiano? I nomi in lizza

In questo momento, il nome più spendibile è quello di Luis Enrique: l'ex Barcellona è libero da vincoli contrattuali, ha già vinto la Champions League, è l'artefice della storica remuntada del Barcellona contro lo stesso PSG. E, last but not least, ha già guidato con successo Neymar. E sappiamo quanto la gestione del fuoriclasse brasiliano sia centrale nelle logiche del PSG.

Luis Enrique e Massimilano Allegri
Luis Enrique e Max Allegri: due allenatori che a Parigi riscuotono molti consensi

Una via che stuzzica molto i vertici del club è quella italiana. Una sorta di Ancelotti-bis, da declinare magari attraverso uno di questi tre big della panchina: Antonio Conte, Roberto Mancini e Max Allegri. Se per i primi l'incognita maggiore è il loro possibile approdo in Nazionale, il terzo non sembra avere ancora l'intenzione di separarsi dalla Juventus.

Il sogno proibito è proprio Zizou

Altro nome in ascesa - e qui citiamo proprio Le Parisien - è quello di Mauricio Pochettino: il manager del Tottenham è uno dei profili in rampa di lancio per approdare, in un prossimo futuro, sulla panchina di un top club europeo di primissima fascia. E qui s'intrecciano le strade con il sogno numero uno del Paris Saint-Germain: Zinedine Zidane. Proprio lui, il fresco castigatore dei suoi connazionali. Soprattutto durante i momenti di crisi attraversati in Liga, in tanti a Madrid si sono chiesti se Florentino Perez non stesse già ragionando sull'addio al tecnico delle due Champions League consecutive. Il trionfale passaggio ai quarti rispedisce nel cassetto ogni ragionamento di questo genere, ma non è un mistero che la Casa Blanca stia monitorando da tempo la crescita personale di Pochettino.

Zinedine Zidane e Unai Emery
Il sogno del PSG si chiama proprio Zidane: l'artefice del fallimento Champions di Emery

Tutto questo per dire che, se ad Al-Khelaïfi chiedessero un parere su "Pochettino al Real e Zizou a Parigi", chiederebbe solamente una penna per firmare. Anche perché, a gennaio, il quotidiano catalano Sport aveva già parlato in anteprima di "primi contatti" tra il club transalpino e l'ex capitano della Nazionale francese. In questo momento, uno scenario che ha poche possibilità di andare in porto. Ma che ci lascia già una certezza: il prossimo calciomercato del PSG, prima che dalle vagonate di soldi per i top player, partirà da chi quei giocatori dovrà guidarli dalla panchina.

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