Backdoor Podcast, Gigi Datome: l'Eurolega, il turco e la gioia al Pilo

Il capitano della nazionale e attuale campione d'Europa in carica Gigi Datome ci racconta il suo ultimo anno tra successi, soddisfazioni e scommesse perse.

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Nelle prime due settimane Backdoor Podcast ha viaggiato e prima si è fermato a casa del Bamberg per parlare di Germania, nazionale e tanto altro con Daniel Hackett, poi è volato negli Stati Uniti per respirare un pò di NCAA in vista della march Madness con Luca Virgilio in quel di St.John's. Oggi il viaggio in giro per il mondo si ferma a Istanbul, in quella che ormai è diventata la casa cestistica di Gigi Datome, che ci ha raccontato diversi momenti che hanno caratterizzato la sua storia recente sia personale che sportiva. Vivere nella capitale turca regala il fascino di una città a cavallo tra diverse culture in un mix notevole di arte e bellezza, ma soffre fisiologicamente di una situazione sociale sempre precaria che sebbene non turbi chi ci vive, preoccupa chi magari ci deve andare come in occasioni come le scorse Final Four di Eurolega.

 

Il percorso vincente in Eurolega

Gigi racconta di volersi godere appieno la città e ogni suo angolo tanto da aver intrapreso un corso di turco. Le sue lezioni settimanali procedono su buoni ritmi con l'obiettivo di arrivare a poter sostenere un'intervista a fine partita. Intanto si è già portato a casa un'Eurolega nella scorsa stagione e ai nostri microfoni ha raccontato cosa è successo all'interno dello spogliatoio dopo la sconfitta nel 2016 contro il CSKA e quanto questo abbia aiutato il gruppo a cementarsi ed essere pronto al proprio massimo quando la finale si sarebbe giocata davanti ai propri tifosi. La spinta e la coesione umana hanno fatto sì che tutto il talento a disposizione di Obradovic (parole al miele per Bogdanovic e Sloukas) fosse incanalato per la vittoria finale. Non poteva poi mancare l'aneddoto sul taglio di capelli e Pero Antic.

L'estate con la nazionale

Dopo l'esperienza di club è arrivato il momento della nazionale, con un'estate coinvolgente e dai grandi sacrifici per farsi trovare pronti all'appuntamento europeo nonostante alcune difficoltà. La meticolosità di Messina e l'apporto massimo da parte di tutti è stata la chiave per una squadra che remasse nella stessa direzione e sebbene Gigi non sia soddisfatto del risultato, ammette che forse le speranze della vigilia fossero leggermente esagerate verso l'alto. Nonostante una zona podio sfuggita per poco, rimane la soddisfazione di aver dato il massimo e di aver onorato al meglio la maglia azzurra.  

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