Premier League, caos Arsenal: lo spogliatoio abbandona Wenger

Quattro sconfitte consecutive per i Gunners: la dirigenza ha voltato le spalle a Wenger, lo spogliatoio è spaccato, i tifosi in rivolta. E giovedì c'è il Milan.

Wenger Arsenal

2k condivisioni 0 commenti

di

Share

Mentre il Milan si prepara al match di andata degli ottavi di Europa League con entusiasmo febbrile, in casa Arsenal l'avvicinamento alla sfida di San Siro è caratterizzato da tutt'altro umore. Quattro sconfitte consecutive tra Premier League e coppe hanno certamente contribuito ad accrescere la tensione, ma c'è di più: come racconta l'edizione odierna del Sun, nello spogliatoio dei Gunners si respira ormai aria da guerra civile

Arsene Wenger, non diciamo nulla di nuovo, è nel mirino non soltanto della tifoseria (la cui pazienza si è dissolta da molto tempo) e della dirigenza, che sembra finalmente persuasa a voltare pagina dopo un ventennio abbondante, ma anche dei suoi stessi giocatori. Hector Bellerin, per esempio, pare si sia infuriato col tecnico francese per essere stato messo fuori dai titolari appena due ore prima dell'inizio del match contro il Brighton, perso per 2-1 dall'Arsenal. Secondo la stampa inglese, il terzino non avrebbe gradito essere considerato il capro espiatorio della pesante sconfitta rimediata contro il City nella finale di Coppa di Lega.

Bellerin è stato l'unico, finora, a sollevarsi apertamente contro Wenger, e questo, secondo il Sun, è il lato paradossalmente più negativo. Significa che al resto dello spogliatoio manca anche la voglia di reagire alle avversità. E il dito, inevitabilmente, si solleva contro quelli che, sulla carta, dovrebbero essere i leader naturali della squadra.

Premier League, caos Arsenal: Mustafi, Ozil e Mkhitaryan nel mirino

Ozil ArsenalGetty
La crisi dell'Arsenal in un'immagine

Mesut Ozil non è mai stato un cuor di leone, come si ricorderanno a Madrid. Diventato recentemente il giocatore più pagato della storia dell'Arsenal, il tedesco si sta rendendo protagonista di una recita irritante dopo l'altra, esattamente come Mkhitaryan, pezzo pregiato del mercato di gennaio. Mustafi, da parte sua, è accusato di scaricare sempre le colpe sui propri compagni, contribuendo a incancrenire ulteriormente i rapporti all'interno dello spogliatoio.

La mancanza assoluta di leader emotivi sta rendendo quasi impossibile il lavoro già complicato di Wenger. Il Sun racconta di come il tecnico stia seriamente iniziando a dubitare delle sue possibilità di ricostruire il club: non analizza più i match giocati, non segnala più gli errori commessi ai giocatori, non tenta più di migliorarli. 

La sua solitudine è al momento totale: dopo i tifosi, i primi a voltargli le spalle, anche giocatori e dirigenti sembrano averlo definitivamente abbandonato. Giovedì c'è il Milan: un'eliminazione prematura dall'Europa League, unico obiettivo rimasto ai Gunners in questa stagione da incubo, potrebbe anticipare la detronizzazione, comunque inevitabile a giugno, di Arsene Wenger.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.