WRC, Rally del Messico: il ritorno del Cannibale, Sebastian Loeb

Tutto pronto per il Rally del Messico, primo appuntamento iridato sullo sterrato in cui spicca il ritorno del Cannibale Sebastian Loeb.

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Sébastien Loeb ha preparato al meglio il suo ritorno iridato questo fine settimana in Messico. Dopo tre stagioni di assenza dal palcoscenico del mondiale rally, la sua ultima apparizione risale infatti al Montecarlo 2015, il Cannibale tornerà a correre sugli sterrati dopo quasi cinque anni, dato che l’ultima volta fu in Argentina nell’aprile 2013, quando ottenne la sua 78a ed ultima vittoria iridata. Il Rally del Messico è da sempre una prova lunga e difficile che si disputa spesso in altitudine sulle veloci e rocciose speciali ricavate nella Sierra de Lobos e nella Sierra de Guanajuato. Sarà il primo appuntamento iridato sullo sterrato, la prima gara vera della stagione dopo due rally atipici come Montecarlo e Svezia. Una corsa, quella messicana, in cui il caldo mette sempre a dura prova piloti e propulsori, e condizionata anche dall’altitudine alla quale si corrono le prove speciali con i motori che  soffrono la minor presenza di ossigeno, perdendo circa il 20% della loro potenza.

Tutte le prove speciali della gara si disputano infatti in alta quota sulle sierre messicane, ad un’altezza media di oltre 2mila metri, arrivando addirittura a 2.700 metri nel crono di Ortega. Il percorso misurerà in totale 344,49 km cronometrati suddivisi nelle 22 speciali in programma. La gara si disputa sin dal 2004 nella provincia di Leòn, con base a Guanajuato città riconosciuta dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, e prenderà il via con lo shakedown lungo 5,31 km di Llano Grande in programma giovedì alle 16 italiane. La corsa partirà come in passato giovedì in serata quando in Italià saranno le 3 di notte con la super speciale d’apertura di Guanajuato, ambientata tra le caratteristiche stradine della cittadina. Venerdì la prima tappa prevede 9 speciali per un totale di 155,15 km cronometrati. Si inizia subito con il crono di Duarte-Derramadero ( 26,05 km) che ricalca in parte la power stage della scorsa edizione resa famosa da Meeke, seguito dalla classica speciale di El Chocolate accorciata stavolta a soli 31,44 km (l’anno scorso era infatti di ben 54,90 km), e dal crono in altissima quota di Ortega di 17,23 km.

Dopo la Street Stage di Leòn (1,11 km), nel pomeriggio dopo aver effettuato l’assistenza, i piloti ripeteranno le tre prove disputate al mattino seguite poi da due passaggi nella prova di 2,30 km dell’autodromo di Leòn. La seconda tappa di sabato sarà invece composta da 9 crono per complessivi 140,35 km cronometrati, tra i quali figurano le prove speciali di Guanajuatito (30,97 km), Otates (26,37 km) ed El Brinco di 9,98 km (trasmessa in diretta tv) da ripetersi due volte, seguite in serata dalle due speciali all’autodromo di Leòn (2,30 km) e dalla Street Stage di Leòn (1,11 km). Infine l’ultima tappa di domenica è lunga 46,46 km cronometrati con tre sole prove in programma, quella di Alfaro (24,32 km) e i due passaggi a Las Minas (11,07 km) che alle ore 19.18 italiane sarà valida come power stage, trasmessa in diretta tv su FOX Sports dalle 19.

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