Atletica, Mondiali indoor: Andy Pozzi entusiasma Birmingham

L'ostacolista britannico e il fuoriclasse del salto con l’asta Lavillenie hanno entusiasmato nella quarta e ultima giornata dei Campionati del Mondo Indoor di Birmingham.

17 condivisioni 0 commenti

di

Share

È calato il sipario sulla diciassettesima giornata dei Mondiali Indoor di Birmingham in una gremitissima Birmingham Arena. Nel corso dell’ultima giornata di gare il pubblico britannico ha tributato un lungo e commosso applauso per ricordare il leggendario Sir Roger Bannister, morto oggi a 88 anni. Bannister entrò nella storia diventando il primo mezzofondista in grado di scendere sotto i 4 minuti nel miglio. 

Atletica, Mondiali indoor: Andy Pozzi entusiasma Birmingham

Finale 60 ostacoli maschile

Andrew Pozzi si è laureato campione del mondo vincendo in 7”46 grazie ad un tuffo sulla linea del traguardo, che gli ha permesso di battere di un solo centesimo lo statunitense Jarret Eaton. Auriel Manga ha tenuto alto l’onore della scuola francese vincendo la medaglia di bronzo in 7”54 precedendo di due centesimi di secondo il primatista mondiale dei 110 ostacoli Aries Merritt. Il pubblico della Birmingham Arena ha gioito per il secondo trionfo britannico di questi Campionati dopo la vittoria di Katarina Johnson Thompson. C’è anche un po’ di sangue italiano, che scorre nelle vene dell’ostacolista britannico, la cui famiglia vive a Stratford Upon Avon (la patria del grande William Shakespeare) ma ha origini comasche.

Andrew Pozzi:

Ho visto che ero dietro a Jarret Eaton ma sono rimasto concentrato sulla linea d’arrivo Vincere davanti al pubblico di casa a Birmingham rende la vittoria ancora più speciale. Sono cresciuto non lontano da qui. I campionati britannici disputati 15 anni fa a Birmingham sono stati la prima manifestazione di atletica che ho seguito in televisione. Non riesco a descrivere a parole quanto desiderassi questo titolo. Questi campionati sono stati straordinari ed essere scelto come capitano della squadra britannica è stato il più grande onore della mia vita. Desidero dedicare questo successo al grande mezzofondista britannico Roger Bannister morto oggi. E’ stato un campione straordinario e una persona incredibile. Sono molto triste che Roger ci abbia lasciato

Semifinali 60 ostacoli

Pozzi si era già imposto precedentemente nella sua semifinale con il miglior tempo di 7”46 davanti a Merritt (7”60). Ha destato grande impressione anche il cipriota Milan Trajkovic, che si è imposto nella terza semifinale con il record nazionale di 7”51 precedendo di un centesimo di secondo il francese Pascal Martinot Lagarde. L’altro transalpino Auriel Manga si è aggiudicato la prima batteria in 7”55 precedendo il leader mondiale stagionale Jarret Eaton di tre centesimi di secondo.

Salto con l’asta maschile

Renaud Lavillenie ha vinto il terzo titolo mondiale indoor della sua straordinaria carriera dopo Istanbul 2012 e Sopot 2014 valicando l’asticella alla misura di 5.90m al secondo tentativo dopo aver superato precedentemente le misure di 5.70m e 5.85m sempre alla prima prova. Il primatista mondiale ha avuto la meglio sul campione del mondo outdoor Sam Kendriks, che ha superato l’asticella alla misura di 5.85 al primo tentativo prima di commettere due errori a 5.90m e uno a 5.95m. Il polacco Piotr Lisek si è aggiudicato il bronzo con 5.85m al primo tentativo ma dopo aver commesso un errore alla misura di apertura a 5-60m superata alla seconda prova e uno a 5.80m. La gara di Birmingham ha segnato un momento di grande rinnovamento per la specialità perché ha lanciato tanti talenti giovani come l’australiano Kurtis Marshall e il greco Emanouil Karalis, quarto e quinto con 5.80m (stessa misura superata anche dal tedesco Raphael Holzdeppe) e lo svedese Armand Duplantis, settimo con 5.70m ma capace di battere il record mondiale juniores in questa stagione con 5.88m.

Renaud Lavillenie:

La competizione è stata una grande battaglia. Sette astisti erano ancora in gara per tentare di saltare 5.90m. Sono deluso di aver mancato il primo tentativo a 5.90m ma è una sensazione pazzesca aver vinto un altro oro in questa manifestazione

Finale salto in lungo femminile

Ivana Spanovic ha vinto il primo titolo mondiale indoor della sua carriera con la migliore prestazione mondiale dell’anno di 6.96m confermandosi come la regina delle gare indoor dopo il trionfo agli Europei di Belgrado dell’anno scorso quando si impose con 7.24m. La fuoriclasse serba si è portata in testa con un salto da 6.89m. Dopo un salto da 6.74m e un nullo ha realizzato la misura della vittoria raggiungendo 6.96m al quarto tentativo. La tedesca Sosthene Moguenara Taroum si è portata in seconda posizione con un salto da 6.85 alla seconda prova ma è stata superata dalla due volte campionessa mondiale indoor Brittney Reese, che ha realizzato 6.89m alla quarta prova acciuffando la medaglia d’argento. L’altra statunitense Quanesha Burks si è piazzata quarta con 6.81m al primo tentativo.

Ivana Spanovic:

Ancora non ci credo anche se ero preparata per questo obiettivo. L’ultima volta ho perso il titolo mondiale negli ultimi tentativi e oggi ho cercato di rimanere concentrata fino alla fine. Speravo di vincere questo titolo tante volte e finalmente sono riuscita a portare a casa la medaglia d’oro. Brittney Reese ha una grande personalità ed è una campionessa speciale. Ogni volta è sempre una grande battaglia tra noi: sa sempre stimolarmi e mi pace gareggiare contro di lei. Quest’estate ho un doppio obiettivo: vincere gli Europei di Berlino e la Diamond League

Finale 800 metri femminile

La portacolori del Burundi Francine Nyonsaba ha conquistato il secondo titolo mondiale indoor consecutivo della sua carriera due anni dopo il successo di Portland stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 1’58’31”. L’oro di Birmingham si aggiunge al doppio argento alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 e ai Mondiali di Londra 2017. L’altra medagliata dei Mondiali di Londra Ajée Wilson si è aggiudicata l’argento stabilendo il record personale indoor con 1’58”99 precedendo la britannica Shelayne Oskan Clarke, scesa a sua volta al di sotto del miglior tempo in carriera con 1’59”91.

Francine Nyonsaba:

Sorrido sempre quando vesto la maglia della nazionale del mio paese. Ho fatto tutto quello che dovevo per difendere il titolo ma non è stato facile. L’oro è per il mio paese. Spero che possa essere una fonte d’ispirazione per i giovani del Burundi. Sapevo che Wilson era in grande forma e mi aspettavo che corresse così forte. Ho grandi ricordi della Gran Bretagna. Ho iniziato qui la mia carriera internazionale alle Olimpiadi di Londra nel 2012 e ho vinto la medaglia d’argento ai Mondiali di Londra l’anno scorso

Finale 3000 metri maschile

L’etiope Yomif Kejelcha ha bissato il successo di due anni fa a Portland vincendo anche a Birmingham in 8’14”41 davanti al connazionale Selemon Barega (8’15”59) e al keniano Bethwell Birgen (8’15”76) al termine di una finale corsa a ritmi molto lenti nella prima metà gara e accesa solo negli ultimi tre giri. L’azzurro Yassin Bouih ha concluso la sua prima partecipazione in un Campionato del Mondo all’undicesimo posto in 8’20”84.

Yomif Kejelcha:

Sono contento di aver vinto il mio secondo titolo mondiale. Durante la gara ho visto che ognuno era fiducioso delle proprie possibilità ma ho cercato di tenere tutti sotto controllo. Sono orgoglioso e dedico questo successo al mio paese. L’anno prossimo voglio battere il record del mondo dei 5000 metri

Yassin Bouih:

La finale è stata un premio per tutto quello che ho fatto finora per arrivarci. Mi ero ripromesso di essere protagonista e fino a quattro giri dalla fine penso di esserlo stato. E’ stato un onore aver corso sulla pista dove Cosimo Caliandro vinse il titolo europeo nel 2007. Non ho avuto il piacere di conoscrlo perché è morto troppo presto

Finale 1500 metri maschili

Ancora un successo etiope per il giovane Samuel Tefera, che ha vinto una finale molto tattica in 3’58”19 precedendo il polacco Marcin Lewandowski (3’58”39) e il campione del mondo indoor di Istanbul Abdelati Iguider (3’58”43). La gara ha seguito lo stesso copione tattico dei 3000 metri con un avvio molto lento (i primi 800 metri sono stati corsi in 2’23”68”) e un arrivo allo sprint. Tefera, atleta nato nel 1999, è diventato il più giovane campione del mondo indoor di questa specialità. Lo scorso Febbraio si è messo in luce quando ha stabilito il record mondiale under 20 sui 1500 metri con 3’36”05 al meeting francese di Val de Reuil.

Samuel Tefera:

“E’ stata una gara tattica e questo non è stato positivo per me ma negli ultimi due giri ho dato tutto per riuscire a vincere

Staffetta 4x400 femminile

Gli Stati Uniti hanno dominato come da previsioni stabilendo il record dei campionati con 3’23”85 (secondo miglior tempo all-time) con un quartetto di altissimo livello formato da Quanera Hayes (frazione cronometrata in 51”56), Georganne Moline (50”87), Shakima Wimbley (51”27) e Courtney Okolo (50”15). La Polonia si è aggiudicata l’argento con il record nazionale di 3’26”09 precedendo la Gran Bretagna.

Da applausi il bel quinto posto delle staffettiste italiane Raphaela Lukudo, Ayomide Folorunso, Chiara Bazzoni e Maria Enrica Spacca, che hanno realizzato il record nazionale di 3’31”55 migliorando di 14 centesimi di secondo il precedente primato stabilito ai Mondiali di Sopot 2014 da una formazione comprendente Maria Enrica Spacca, Elena Bonfanti, Marta Milani e Chiara Bazzoni. Le azzurre hanno tagliato il traguardo al sesto posto ma sono state promosse al quinto dopo la squalifica della Giamaica per un cambio di posizione al momento del passaggio del testimone.

Chiara Bazzoni:

Una volta in pista non ci accontentavamo del sesto posto ma le avversarie erano toste; comunque il record italiano è la nostra medaglia

Ayomide Folorunso:

Per noi vale una medaglia e se possibile ci abbiamo messo anche più cuore di ieri

Maria Enrica Spacca:

Purtroppo il problema alla gamba si è fatto sentire, ho cercato di fasciarla per evitare di perderla per strada ma ho dato il massimo. Mi dispiace perché l’Ucraina era alla nostra portata. La staffetta è un obiettivo importante in vista degli Europei di Berlino. Ci sarà da difendere il bronzo di Amsterdam 2016

Staffetta 4x400 maschile

La Polonia ha trionfato a sorpresa con un clamoroso record del mondo con 3’01”77 battendo gli Stati Uniti (3’01”97) e il Belgio dei fratelli Dylan, Kevin e Jonathan Borlée (3’02”51). Il quartetto formato da Kerel Zalewski, Rafal Omelko, Lukas Krawczuk e Jakub Krewina rappresenta la massima espressione del movimento polacco forte in ogni disciplina dell’atletica. Gli Stati Uniti hanno dominato il medagliere con 18 medaglie (sei ori, dieci argenti e due bronzi) davanti all’Etiopia (quattro ori e un argento), alla Polonia (due ori, due argenti e un bronzo) e alla Gran Bretagna (due ori, un argento e quattro bronzi). Trentadue paesi sono andati a medaglia.

Tra questi anche l’Italia grazie allo splendido bronzo di Alessia Trost nel salto in alto. Anche la classifica a punti che tiene conto di tutti i piazzamenti da finale gli Stati Uniti hanno confermato la loro supremazia totalizzando 208 punti precedendo la Gran Bretagna (67 punti), l’Etiopia (57 punti) e la Polonia (50 punti). L’Italia ha concluso al ventitreesimo posto con 10 punti.

Elio Locatelli (Direttore Tecnico dell’Alto Livello della Nazionale Italiana):

Alla fine siamo qui con dieci punti, due finalisti e alcuni semifinalisti, numerosi record personali, un record italiano. La cosa non è male visto quello che è la nostra attività indoor. Sono soddisfatto al 90%. di questa parte invernale della stagione. Manca un dieci per cento ed è quello che conta. Tra le donne mi ha impressionato la brava Raphaela Lukudo, che ha realizzato il record personale assoluto alla quarta gara. Oggi è stata cronometrata in 52”5 nella prima frazione. Spacca è stata stoica ad aver corso due gare nonostante un infortunio serio. Per l’estate potremo contare anche su Libania Grenot, Maria Benedicta Chigbolu e Gloria Hooper, che stanno lavorando in funzione del giro di pista

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.