Serie A 2018/2019, le novità: Boxing Day e sosta a Capodanno

Lunedì ci sarà l'assemblea ma le prime decisioni sono già sul tavolo: stagione al via il 19 agosto, fine campionato prevista per il 26 maggio 2019.

Serie A 2018/2019, tempo di scelte delle date per l'assemblea di Lega

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I primi dati ufficiali emergeranno lunedì 5 marzo, data dell'assemblea di Lega con potere consultivo convocata a Roma, ma alcune delle possibili novità nel calendario di Serie A 2018/2019 sono già sul tavolo: con la stagione ancora nel vivo e 12 turni di campionato al termine, buona parte dell'anno che verrà passa per l'incontro in calendario lunedì.

Un meeting che avrà però solo valore consultivo, visto che senza un presidente da statuto tocca al commissario della Lega A prendere ogni decisione finale. Nel caso specifico Giovanni Malagò. Gli orientamenti che filtrano offrono però spunti interessanti, rivelati da La Gazzetta dello Sport: su tutti la data di inizio del prossimo campionato. Nonostante il termine dei Mondiali di Russia - in cui l'Italia sarà assente ma che vedranno in campo diversi calciatori militanti in Serie A - la data di avvio sarà anticipata al 19 agosto. Stesso start della Liga, successivo a Premier League e Ligue 1 e prima della Bundesliga.

Giovanni Malagò, commissario della Lega di Serie A
Giovanni Malagò, commissario della Lega di A: toccherà a lui dire l'ultima sulle date

Con data d'inizio confermata al 19 agosto la Serie A scenderebbe in campo per tre turni prima della sosta per l'impegno della Nazionale azzurra in Nations League. La fine del campionato sarebbe invece fissata al 26 maggio 2019. Il punto in cui il dibattito si fa più caldo è però quello riguardante la sosta invernale: nella stagione 2017/2018 sono state disputate due giornate tra Natale e Capodanno inserendo nell'infrasettimanale i quarti di finale di Coppa Italia, per poi fermarsi per una settimana dopo il turno dell'Epifania. Nella stagione 2018/2019 potremmo assistere a novità di rilievo sul calendario.

Serie A 2018/2019, arriva il Boxing Day?

Novità che fa rima con Boxing Day: alla stregua di quanto avviene da anni in Premier League e di un esperimento portato avanti fino al 2015 in Serie B, anche la Serie A potrebbe scendere in campo il 26 dicembre: una scelta che coinciderebbe con un piccolo tour de force per società e calciatori con partite in programma il 23, a Santo Stefano e il 30 dicembre. I risultati positivi evidenziati da tv e biglietteria portano alla conferma della Serie A in campo nel periodo delle festività. L'inserimento del Boxing Day comporterebbe riposo a Capodanno e all'Epifania con ripresa del campionato tra il 19 e il 20 gennaio, mentre la Coppa Italia ripartirebbe nel weekend precedente. Anche se diversi club premono per la conferma della formula vista nella stagione in corso o addirittura per il ritorno all'antico con una sosta di 20 giorni senza calcio da Natale all'Epifania.

Un altro nodo da sciogliere lunedì 5 marzo è quello legato alla distribuzione dei turni infrasettimanali: potrebbero essere due ma spalmati diversamente rispetto al solito. Addio alla giornata di campionato giocata tra il martedì e il mercoledì in ottobre, mentre si potrebbe scendere in campo nel cuore della settimana ad aprile. Un modo per non intasare il calendario dei club - saranno almeno 6 - impegnati in Europa in un periodo caldo della stagione con la disputa dei gironi eliminatori in corso. Come successo nell'estate 2017 a precedere l'avvio della Serie A sarà la Supercoppa Italiana: sarà prevista per il 12 agosto a Roma, ma in caso di offerte da Stati Uniti, Cina e Medio Oriente la data potrebbe cambiare.

 Supercoppa Italiana 2017 giocata a Roma, Lazio-Juventus 3-2
Lazio-Juventus 3-2, Supercoppa Italiana 2017

Coppa Italia, si lavora sul format

Circa 50 milioni di euro annui: è quanto vale la Coppa Italia secondo la Lega oggi. La competizione potrebbe cambiare forma per la stagione 2018/2019 considerata la volontà di alcune delle società impegnate di dare più sale agli incroci della prima fase  con l’introduzione del sorteggio di campo integrale. Un’idea che non combacia con i piani della Lega, orientata verso la conferma del format oggi in uso. Una garanzia per le squadre con una migliore posizione nel tabellone, destinate a giocare in casa, e per le televisioni che avrebbero la certezza di acquistare un prodotto che vedrebbe in campo i club di punta negli ultimi turni.

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