Atletica, Mondiali Indoor di Birmingham: storica doppietta ivoriana

La doppietta ivoriana sui 60 metri, la vittoria di Katarina Johnson Thompson nel pentathlon e l’emozionante finale del lungo maschile vinta dal 19enne cubano Juan Miguel Echevarria sono stati i momenti clou della seconda giornata.

Atletica, Mondiali Indoor di Birmingham

0 condivisioni 0 commenti

di

Share

Murielle Ahouré e Marie Josée Ta Lou hanno regalato alla Costa d’Avorio una storica doppietta nella finale dei 60 metri femminili vincendo l’oro e l’argento rispettivamente in 6”97 e in 7”05. La svizzera Mujinga Kambundji si è aggiudicata la medaglia di bronzo in 7”05 precedendo di tre centesimi di secondo la due volte campionessa olimpica dei 100 e dei 200 metri Elaine Thompson. Quinto posto della due volte campionessa mondiale dei 200 metri Dafne Schippers in 7”10.

Ahouré è diventata la prima atleta ivoriana a vincere un titolo mondiale. Prima del titolo vinto a Birmingham l’ivoriana aveva vinto due argenti mondiali indoor nel 2012 a Istanbul e nel 2014 a Sopot.

 All’aperto aveva vinto due argenti ai Mondiali di Mosca 2013 sui 100 e sui 200 metri. Lo scorso anno si era classificata quarta sui 100 metri ai Mondiali di Londra. Con il tempo di 6”97 la trentenne ivoriana è salita al sesto posto delle liste mondiali all-time e ha realizzato il miglior tempo degli ultimi otto anni. Aveva un personale di 6”99 stabilito proprio su questa pista nel 2013 in occasione del celebre British Indoor Grand Prix.

Atletica, Mondiali Indoor di Birmingham: storica doppietta ivoriana sui 60m

Murielle Ahouré:

Mi sono allenata molto duramente per questo obiettivo e la medaglia è per il mio allenatore e il mio team. L’aspetto più importante era uscire bene dai blocchi ed eseguire la gara nel miglior modo possibile. Per la Costa d’Avorio è un risultato straordinario aver vinto l’oro e l’argento. In futuro speriamo di occupare tutto il podio. L’ultimo anno è stato difficile perché mio padre è morto di cancro

Marie Josée Ta Lou ha migliorato il record personale di due centesimi ripetendo lo stesso piazzamento della scorsa estate, quando vinse la doppia medaglia d’argento sui 100 e sui 200 metri ai Mondiali di Londra. 

Marie Josée Ta Lou:

Sono contenta perché ero venuta qui semplicemente per conquistare una medaglia. Ho avuto un grande finale e quando ho tagliato il traguardo ho avuto una sensazione fantastica. Nelle gare indoor non ho mai dato il meglio di me perché raggiungo il massimo della forma con l’arrivo dell’estate. Sono contenta che due ragazze della Costa d’Avorio siano riuscite a vincere oro e argento. Ogni giorno penso che il mio paese sia forte e lo credo davvero

Mujinga Kambundji:

Sono contenta di aver vinto una medaglia contro un campo di partenti davvero formidabile. Non ho avuto una carriera facile ma sono contenta dei risultati raggiunti

Le tre semifinali avevano visto le vittorie di Murielle Ahouré in 7”01 davanti a Elaine Thompson (7”07) e Dafne Schippers (7”09), di Marie Josée Ta Lou in 7”08 davanti a Michelle Lee Ahye (7”15) e di Mujinga Kambundji in 7”10 davanti alla campionessa francese Carolle Zahi (7”17). La due volte campionessa italiana Anna Bongiorni si è qualificata per la semifinale grazie al terzo posto nella sesta batteria mattutina con il record personale di 7”24 alle spalle della campionessa europea under 23 Ewa Swoboda (autrice del miglior tempo tra le qualificate con 7”07) e della giamaicana Ramona Burchell (7”08).

La ventiquattrenne toscana ha stabilito il terzo miglior tempo italiano di sempre in Italia alle spalle di Marisa Masullo (7”19) e Manuela Levorato (7”20). Nel corso della serata la studentessa in medicina allenata da Roberto Bonomi è stata eliminata con il settimo posto nella terza semifinale in 7”30, quarto miglior tempo della sua carriera.

Anna Bongiorni:

Sono contenta di questa mattinata e della bellissima esperienza. Mi sono divertita e questo conta molto. Mi sentivo bene e quindi speravo di avvicinare il personale, ma ogni gara fa storia a sé. Forse sono stata meno reattiva allo sparo. La prossima volta cercherò di farmi trovare più pronta ad un possibile secondo turno e combatterò per andare oltre. Nella stagione estiva l’intenzione è migliorare i personali sui 100 e sui 200 metri. Spero di correre forte anche all’aperto con l’obiettivo degli Europei di Berlino

Pentathlon femminile

Katarina Johnson Thompson ha regalato al pubblico di casa la prima medaglia d’oro di questa edizione dei Mondiali Indoor vincendo il pentathlon con 4750 punti grazie ai seguenti risultati individuali: 8”36 sui 60 ostacoli, 1.91m nel salto in alto, 12.68m nel getto del peso, 6.50m nel salto in lungo e 2’16”63 negli 800 metri. Per la venticinquenne di Liverpool è il secondo grande titolo della carriera a livello assoluto dopo la vittoria nel pentathlon agli Europei Indoor di Praga, quando realizzò la seconda migliore prestazione mondiale di sempre con 5000 punti arrivando a soli 13 punti dal record mondiale di Nataliya Dobrynska. Katarina è la seconda britannica a vincere questo titolo otto anni dopo la vittoria della connazionale Jessica Ennis Hill a Doha nel 2010. L’austriaca Ivona Dadic (già argento europeo outdoor nel 2016 ad Amsterdam nell’eptathlon) si è aggiudicata la medaglia d’argento con 4700 punti precedendo la cubana Yorgelis Rodriguez (4637 punti).

Katarina Johnson Thompson:

E’ stata una lunga giornata piena di alti e bassi, come succede sempre in una gara di prove multiple. Il risultato del quale vado più orgogliosa è il record personale nel getto del peso, la specialità dove sono meno forte. Sono passati nove anni dal mio titolo mondiale under 18 a Bressanone. E’ stato un periodo molto lungo ma ora sono contenta di aver vinto il mio primo titolo mondiale a livello assoluto

Salto in lungo maschile

Il diciannovenne cubano Juan Miguel Echevarria ha vinto a sorpresa la medaglia d’oro strappando il primo posto al campione del mondo outdoor Luvo Manyonga di due centimetri con un salto da 8.46m al quinto tentativo. Manyonga ha corso il grande rischio di venire eliminato dopo due salti nulli ma si è prontamente riscattato con un salto da 8.33m al terzo tentativo che gli ha permesso di superare in classifica Echevarria, che conduceva con 8.28m.

Echevarria è passato di nuovo in testa con un salto da 8.36m. Il sudafricano ha reagito migliorando il suo record africano con un salto da 8.44m al quarto tentativo ma Echevarria ha risposto realizzando il salto da 8.46m che gli ha regalato la prima medaglia d’oro della sua carriera e la migliore prestazione mondiale dell’anno. Il campione uscente Marquis Dendy ha vinto la medaglia di bronzo con 8.42m al penultimo tentativo precedendo lo statunitense Jarrion Lawson (8.14m) e il cinese Yuhao Shi (8.12m). Echevarria è diventato il più giovane atleta a vincere un titolo mondiale indoor nei concorsi maschili.

Juan Miguel Echevaria:

Sono contento del risultato. E’ stata una competizione difficile, ma ero ben preparato mentalmente e fisicamente

Luvo Manyonga:

Non sono deluso perché è la mia prima medaglia ai Mondali Indoor. Era il mio debutto ai Mondiali Indoor e significa molto aver vinto una medaglia

Getto del peso femminile

La medaglia di bronzo olimpica e argento mondiale outdoor Anita Marton si è aggiudicata la medaglia d’oro con un lancio da 19.62 al sesto tentativo bissando il successo agli Europei Indoor di Belgrado dello scorso anno. Marton è diventata la prima atleta ungherese capace di vincere il titolo mondiale indoor. La giamaicana Danniel Thomas Dodd ha vinto la medaglia d’argento con 19.22m precedendo la campionessa mondiale cinese Gong Lijao (19.08m).

Anita Marton:

Sognavo questo risultato dai giorni dell’Olimpiade di Rio quando vinsi il bronzo. C’erano molte persone ad applaudirmi tra il pubblico. L’atmosfera era fantastica

Eptathlon maschile

Il campione mondiale outdoor del decathlon Kevin Mayer ha concluso la prima giornata in testa con 3536 punti dopo aver saltato 2.02 nel salto in alto nell’ultima prova della prima giornata. Mayer ha realizzato due personali nei 60 metri con 6”85 e nel salto in lungo con 7.55m ed è arrivato a 30 centimetri dal personal best nel getto del peso con 15.67m. Il fuoriclasse francese guida con 45 lunghezze di vantaggio su Warner. L’estone Maicel Uibo è in terza posizione con 3436 punti.

Bene gli azzurri Lukudo e Bouih

La seconda giornata di gare a Birmingham ha sorriso ancora ai colori azzurri con due altri atleti italiani in grado di superare brillantemente il primo turno grazie al primato personale. Si tratta di Yassin Bouih sui 3000 metri e Raphaela Lukudo sui 400 metri femminili.

400 metri femminili

La campionessa italiana Raphaela Lukudo si è classificata terza nella quarta delle sei batterie migliorando di un decimo di secondo il record personale con 52”98 nella scia della statunitense Shakima Wimbley (52”43) e della lituana Anne Serksiene (52”81). Nella semifinale la ventitreenne italiana di origini somale è stata eliminata ma si è battuta onorevolmente classificandosi quarta on 53”18 alle spalle della polacca Justyna Swiety Ersetic (52”63). Le statunitensi Shakima Wimbley e Courtney Okolo hanno realizzato i migliori due tempi vincendo le loro rispettive semifinali in 51”34 e in 51”81.

L’altra azzurra Ayomide Folorunso ha lottato fino alla fine ma è stata eliminata dopo il terzo posto nella terza batteria in 53”24 (prestazione non lontana dal personale stagionale stabilito ai recenti Campionati Italiani assoluti indoor di Ancona) alla spalle della britannica Zoey Clarke (52”75) e della polacca Justyna Swiety (53”05). La vincitrice del World Indoor Tour 2018 Lea Sprunger si è imposta nella seconda batteria in 52”46 ma è stata squalificata in semifinale.

Batterie 3000 metri maschili

Il campione mondiale indoor in carica Yomif Kejelcha ha vinto la prima batteria in 7’42”82 precedendo il connazionale Hagos Gebrehiwet (7’43”55) e lo spagnolo Adel Mechaal (7’43”83). Il giovane campione italiano indoor dei 1500 e dei 3000 metri Yassin Bouih si è ben comportato qualificandosi per la finale grazie al terzo posto nella seconda batteria con il record personale in 7’50”65 alle spalle del leader mondiale stagionale Selemon Barega (7’48”14) e del giovane keniano Davis Kiplangat (7’48”26). mentre il vice campione olimpico Paul Chelimo è stato squalificato.

Batterie 60 metri ostacoli femminili

La primatista mondiale dei 100 ostacoli Kendra Harrison ha realizzato il tempo più veloce delle batterie con un’eccellente 7”77. Tra le altre favorite per il podio hanno destato una buona impressione l’altra statunitense Sharika Nelvis (vincitrice nella prima batteria in 7”93) e la norvegese Isabelle Pedersen, prima nella seconda batteria in 7”93 davanti alla statunitense Christina Manning (7”96). La campionessa italiana Veronica Borsi è stata la migliore delle due italiane in gara con il 8”27 realizzato nella prima batteria. La diciannovenne Elisa Di Lazzaro si è classificata settima nella seconda batteria in 8”35 nella sua prima esperienza in una grande rassegna internazionale di livello assoluta. 

Semifinali 400 metri maschili

Lo spagnolo Oscar Husillos ha realizzato il miglior tempo delle tre semifinali con il record nazionale con 45”69 precedendo di quattro centesimi di secondo lo statunitense Michael Cherry. Le altre due semifinali sono state vinte da Luguelin Santos in 46”31 e dal due volte iridato indoor Pavel Maslak in 46”32 per un centesimo sul campione europeo under 23 Luka Janezic. Incredibile evento mai successo prima nelle batterie mattutine: tutti i cinque atleti inseriti nella terza delle sei batterie sono stati squalificati. Prima l’argento di Portland 2016 Abdallah Haroun ha ricevuto il cartellino rosso per partenza falsa. Successivamente il giamaicano Steven Gayle, il lettone Austris Karpinskis e il grande favorito Bralon Taplin sono stati squalificati per invasione di corsia.

Semifinali 800 metri maschili

Lo spagnolo Alvaro De Arriba ha realizzato il miglior tempo delle due semifinali correndo in 1’45”44 precedendo il britannico Elliot Giles di dodici centesimi di secondo. Più lenta la seconda batteria dove Adam Kscczot si è imposto in 1’47”02 per sei centesimi di secondo sul marocchino Mostafa Smaili, mente lo statunitense Donovan Brazier ha subito la squalifica.

Batterie 1500 metri femminile

Dopo aver conquistato il quarto titolo mondiale indoor della sua carriera Genzebe Dibaba ha fatto le prove generali per la finale dei 1500 metri di Sabato sera vincendo la batteria in 4’06”25 davanti a Laura Muir (4’06”54). In caso di successo la ventisettenne etiope potrebbe diventare la seconda donna nella storia dei Mondiali Indoor in grado di vincere su entrambe le distanze nella stessa edizione dopo la romena Gabriela Szabo a Maebashi nel 1999. La specialista dei 3000 siepi Betarice Chepkoech si è imposta nella seconda batteria in 4’09”12. Il tempo più veloce è arrivato dalla terza batteria dove Sifan Hassan ha fatto segnare il tempo di 4’05”46 precedendo la keniana Winny Chebet (4’05”81).

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.