Atletica, Mondiali Indoor di Birmingham: Trost conquista il bronzo!

Ha preso il via la 17esima edizione dei Mondiali Indoor alla Birmingham Arena. Subito grande soddisfazione per il bronzo conquistato dall’azzurra Alessia Trost nel salto in alto.

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È iniziato con un botto straordinario il Mondiale Indoor della nazionale italiana, che ha festeggiato la medaglia di bronzo di una straordinaria Alessia Trost alle spalle della campionessa mondiale Maria Lasitskene e della campionessa iridata uscente Vashti Cunningham. La venticinquenne saltatrice di Pordenone ha iniziato la gara con un errore alla misura d’ingresso a 1.84m ma ha superato 1.89m al primo tentativo e 1.93m al secondo prima di sbagliare tre prove a 1.96m. Grande soddisfazione a bordo pedana per il suo coach Marco Tamberi, che ha potuto festeggiare la pima medaglia della sua allieva da quando ha iniziato a seguirla nell’Ottobre 2016.

La pedana di Birmingham ha portato ancora una volta fortuna ai saltatori in alto italiani dopo la medaglia d’argento di Antonietta Di Martino nell’edizione degli Europei Indoor di Birmingham 2007 e il 2.30m saltato da Marco Fassinotti nell’edizione 2014 del British Indoor Grand Prix. Trost ha realizzato il personale stagionale proprio nella gara più importante dopo aver ricevuto la wild card della IAAF grazie all’1.94m realizzato nel 2017. L’azzurra ha preceduto con la stessa misura ma un numero minore di errori la britannica Morgan Lake. Quinta con 1.89 la vice campionessa mondiale di Londra 2017 Yuliya Levchenko. 

Per l’Italia è la ventiquattresima medaglia nella storia dei Mondiali Indoor e la seconda consecutiva nel salto in alto due anni dopo l’oro di Gianmarco Tamberi a Portland 2016. Dopo i titoli mondiali giovanili da allieva nel 2009 a Bressanone, da junior a Barcellona nel 2012 e le due vittore agli Europei Under 23 Alessia Trost è salita per la seconda volta sul podio in una grande rassegna a livello assoluto tre anni dopo l’argento agli Europei Indoor alle spalle della storica rivale giovanile Maria Lasitskene.

Atletica, Mondiali Indoor di Birmingham: Alessia Trost conquista il bronzo

Alessia Trost:

Ci ho sempre creduto in questi anni. Sono consapevole che quella di oggi non è una grande misura, ma ache se è un momento di passaggio me lo prendo tutto ed è una grossa motivazione per cercare di fare ancora meglio e sono contenta come una bambina, che ha portato a casa la prima medaglia. E’ stata una gara molto strana. Credo che la pedana sia reattiva e molto veloce, ma non tutte siano riuscite ad interpretarla bene. Ci sono stati molti errori e fare le misure presto ha fatto scalare le posizioni. Mi dispiace per i salti a 1.96m perché ci credevo. Ero molto concentrata anche all’ultimo tentativo in cui sono riuscita a cambiare salto e finalmente è venuto fuori un salto diverso da quelli visti durante la stagione. C’è un pizzico di rammarico per l’errore al primo salto a 1.96m. Il cambiamento dell’ultimo anno e mezzo è stato soprattutto dal punto di vista emotivo e motivazionale, perché è stata dura pensare di portare avanti un progetto senza ottenere risultati. Sicuramente questa medaglia è una motivazione per fare meglio. Mi ha dato l’idea che si può essere lì a combattere, e che molto semplicemente l’atletica è bella. Penso a portare avanti il progetto tecnico che abbiamo iniziato perché stiamo lavorando tanto e questa medaglia non cambia niente, ci dice che stiamo andando nella giusta direzione ma continueremo a lavorare. Mi manca la sicurezza ad alcune misure, mi manca lo stacco e gli ultimi tre appoggi

Lasitskene ha conquistato la trentottesima vittoria consecutiva confermandosi sul tetto del mondo dopo la vittoria ai Mondiali all’aperto a Londra. La russa ha fatto una gara perfetta senza errori fino a 1.96m prima di valicare l’asticella a 2.01m al secondo tentativo. La fuoriclasse russa ha concluso la gara con tre prove senza successo alla quota di 2.07m. La campionessa mondiale in carica di Portland 2016 Vashti Cunningham (figlia del leggendario quarter-back di football americano Randall Cunningham) si è aggiudicata l’argento con 1.93m grazie ad un numero minore di errori alle quote precedenti rispetto all’azzurra.

Maria Lasitskene:

Forse è sembrata una vittoria facile ma non lo è stata. C’erano un paio di cose diverse rispetto alle competizioni alle quali prendo parte normalmente, soprattutto il riscaldamento. All’inizio faceva freddo ma sono rimasta concentrata su ogni salto e mi sono sentita ben preparata. E’ stato difficile gareggiare senza avversarie in grado di impensierirmi. Se ci fosse stata un’avversaria in grado di impensierirmi, avrei potuto saltare di più

Finale salto in alto maschile

Il giovane russo Danyl Lysenko ha vinto l’oro nella finale del salto in alto maschile con un salto da 2.36m al terzo tentativo precedendo il campione del mondo outdoor 2017 Mutaz Essa Barshim nella rivincita dei Mondiali di Londra. L’atleta del Qatar ha superato tutte le misure al primo tentativo fino a 2.33m ma si è dovuto arrendere nelle tre prove a 2.36m. Il tedesco Mateusz Przybylko ha vinto la medaglia di bronzo con 2.29m.

Danyl Lysenko:

E’ il più importante risultato della mia carriera. E’ stato un piacere saltare contro questi grandi campioni. Provo delle emozioni così forti, che non riesco nemmeno a descriverle. Onestamente non mi aspettavo di vincere. Ho soltanto cercato di dare del mio meglio fino alla fine della competizione. Mi è piaciuto molto gareggiare a Birmingham e il pubblico ci ha sostenuto molto. Non ho saltato molto in questa stagione ma tutte le me prestazioni sono state buone. Sono contento e non vedo l’ora di quest’estate. Ora tornerò a casa e celebrerò la vittoria con la mia famiglia

Mutaz Barshim:

Sono contento della medaglia ma non della misura. La gara non ha funzionato come speravo ma questo è lo sport. Mi sento bene. Devo lavorare per essere pronto per la stagione estiva- Non sono sorpreso del salto di Danil- Sono contento di aver trovato questo tipo di competizione perché spero che possa aiutarci a saltare più in alto

Le due gare di salto in alto si sono svolte in contemporanea in un’atmosfera molto coinvolgente con luci e canzoni da discoteca. La scelta di far disputare il salto in alto è stato un modo per rendere omaggio alla grande tradizione di Birmingham in 0questa disciplina. Nella città delle West Midlands vive e si allena il bronzo olimpico di Londra 2012 Robbie Grabarz.

Finale 3000 metri femminili

La fuoriclasse etiope Genzebe Dibaba ha vinto l’oro nella finale diretta dei 3000 metri in 8’45”05 superando l’olandese Sifan Hassan (8’45”68) e la britannica Laura Muir, che ha regalato la prima grande gioia al pubblico di casa classificandosi terza in 8’45”78. Dibaba ha vinto il quarto oro consecutivo della sua carriera ai Mondiali Indoor dopo i successi sui 1500 metri a Istanbul 2012 e sui 3000 metri a Sopot 2014 e a Portland 2016. Domani Genzebe tornerà in pista per disputare le batterie dei 1500 metri. La gara si è sviluppata su ritmi tattici con Laura Muir a condurre nei primi giri.

La giovane tedesca Konstanze Klosterhalfen ha preso il comando transitando al 1 km in 3’14”67. La gara si è decisa al 2 km quando Dibaba ha sferrato l’attacco. La ventisettenne etiope ha preso quattro metri di vantaggio nei confronti di Sifan Hassan, mentre Muir ha superato Obiri in terza posizione. La scozzese ha recuperato terreno nei confronti di Hassan, ma l’olandese ha resistito aggiudicandosi l’argento con dieci centesimi di secondo di vantaggio. Hellen Obiri si è classificata quarta in 8’49”66 davanti alla campionessa statunitense Shelby Houlihan.

Genzebe Dibaba:

Sono contenta di aver vinto il mio terzo titolo mondiale indoor sui 3000 metri. E’ stata una grande competizione e la gara è stata fantastica. E’ un grande giorno per me e il mio paese. Non sono stata bene nel 2017 ma è arrivato il mio momento nel 2018

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