Serie A, Milan: la rinascita di un Bonaventura "diabolico"

Sono 5 le reti messe a segno dal centrocampista rossonero da quando c'è Gattuso in panchina. Jack è tornato a brillare e ha messo nel mirino la Nazionale.

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Il Milan viaggia sulle ali dell'entusiasmo, forte della striscia positiva di 13 risultati utili consecutivi (9 vittorie e 4 pareggi) tra Serie A e coppe, ottenuti grazie ad un'unità d’intenti ritrovata. Merito del suo allenatore Rino Gattuso, che ha avuto l'intuizionedi restituire fiducia e consapevolezza nei mezzi e nelle potenzialità di un gruppo che sembrava aver perso stimoli e ambizioni.

Il periodo nero è ormai definitivamente alle spalle, la finale di Coppa Italia centrata all’Olimpico certifica la rinascita di una squadra composta da ottime individualità che sta vivendo un fase di grande condizione mentale e atletica.

Sugli scudi della trasformazione del gruppo rossonero un elemento in particolare: Giacomo Bonaventura. Nuovo Milan, vecchio Jack, verrebbe da pensare. Sì, perché da quando veste la maglia rossonera Bonaventura è sempre stato un perno insostituibile dello scacchiere tattico milanista: interno nel centrocampo a tre o attaccante esterno, il risultato non cambia. In realtà, dunque, sostenere che la “nuova vita” di Bonaventura al Milan sia solo merito di Gattuso risulterebbe penalizzante per il diavolo con la maglia numero 5. 

Serie A, Milan: la svolta di Jack Bonaventura

Il suo apporto risulta sempre fondamentale. Sono 5 le reti messe a segno in Serie A, un bel bottino considerando la parentesi nera in avvio di stagione. Quando Montella, alla ricerca di una soluzione tattica mai trovata, decise di utilizzarlo come esterno a sinistra in un centrocampo a cinque. Mesi da dimenticare caratterizzati da diverse panchine e piccoli problemi muscolari che hanno minato il suo rendimento.

Eppure tra le tante difficoltà ha sempre provato, spesso riuscendoci, ad offrire il suo contributo di quantità e qualità, ma non è un caso che la sua crescita esponenziale sia arrivata di pari passo con il cambio di rotta di tutta la squadra e all'arrivo di un nuovo mister.

Complice il lavoro di Gattuso, che gli ha semplicemente garantito equilibrio restituendogli una maglia da titolare certa e una posizione in campo adeguata, l’esterno di San Severino Marche è tornato a splendere, e con lui tutti i suoi compagni. Tra i meriti dell'allenatore rossonero c'è sicuramente quello di aver abolito la concorrenza tra Bonaventura e Hakan Calhanoglu, con Montella in panchina sempre in lotta per una maglia da titolare. Ora la catena mancina da loro composta è uno dei punti di forza della squadra.

Giacomo Bonaventura

Gli effetti della "cura Gattuso"

Come detto sono già 5 le reti messe a segno in 21 presenze in Serie A. Ad oggi le chances di eguagliare il suo record di marcature nella massima serie sono parecchie, in due occasioni Jack ha messo a segno ben 7 gol: con la maglia dell'Atalanta nella stagione 2012/13 e e al primo anno in maglia rossonera nella stagione 2014/15.

Ormai l'intesa con i compagni, vecchi e nuovi, ha raggiunto livelli altissimi: la capacità di inserimento che lo porta spesso a segnare gol pesanti viene premiata dalle intuizioni di Suso e le continue sovrapposizioni di Calabria.

Jack sa bene come quando attaccare lo spazio per capitalizzare la manovra dei suoi e da quando c’è Gattuso sulla panchina del Milan è tornato a segnare con continuità: il suo primo sigillo in stagione è arrivato, guarda caso, nello sfortunato esordio del mister a Benevento nella 15esima giornata di campionato (terminato con il pareggio dei padroni di casa grazie al gol del portiere Brignoli a tempo scaduto).

La rinascita dopo la batosta

Una rete passata in sordina ai più, ma che deve aver significato molto a livello personale. Da lì in avanti un nuovo Bonaventura ha iniziato a trascinare i suoi: dalla doppietta con il Bologna della giornata seguente, alla rete della vittoria con la Lazio del 28 gennaio fino ad arrivare al gol partita con la Sampdoria nella penultima giornata di Serie A. Ben 1517 minuti collezionati in 21 presenze fino ad oggi, solo 3 volte è subentrato a gara in corso e in 9 occasioni è stato sostituito.

A caratterizzare il suo personale cambio di rotta con l'arrivo di Gattuso in panchina è un aumento sensibile nella percentuale dei passaggi riusciti (88%), a dimostrazione del fatto che la sua capacità di accentrarsi e giocare tra le linee rispolverata dalla nuova guida tecnica ha influenzato il suo rendimento ed ha apportato benefici evidenti alla manovra del Milan: 48,65 passaggi per gara sono un record per Bonaventura, mai così coinvolto in carriera nelle azioni dei suoi.

Attenzione però a non tralasciare un fattore decisivo del rendimento del centrocampista rossonero: passaggi e gol non possono bastare ad uno come Gattuso che ai suoi chiede massimo sacrificio e attenzione in fase difensiva. E non è un caso che il Milan non prenda gol da 5 gare consecutive tra campionato e coppe, la svolta dell’atteggiamento difensivo dei rossoneri è riscontrabile anche nei numeri di Bonaventura: un incremento dei nelle intercettazioni per gara (20) e dei duelli vinti (67,7%) rispetto a quando in panchina c’era Montella ne ne sono la prova.

Obiettivo Nazionale. E la Juventus osserva...

Giacomo Bonaventura è tornato e vuole riprendersi anche la Nazionale. Il ct Di Biagio lo sta osservando con attenzione, in occasione della gara del 18 febbraio con la Sampdoria era presente sugli spalti di San Siro. La Nazionale ha bisogno gli elementi come lui. Ma le giocate di livello assoluto non hanno attirato solamente le attenzioni del Selezionatore azzurro: il centrocampista di Gattuso è tornato a tutti gli effetti ad essere un uomo mercato e la Juventus è pronta ad allungare le mani per accaparrarsi le sue prestazioni sportive.

Il jolly rossonero, che solo un anno fa si è vincolato nuovamente al Diavolo con un rinnovo fino al 2020, piacerebbe, e molto, a Massimiliano Allegri che lo avrebbe chiesto a Marotta e Paratici in vista del finestra di mercato estiva che si aprirà al termine della stagione.

Ovviamente molto dipenderà anche dal futuro del tecnico toscano che nonostante abbia ancora altri due anni di contratto a tinte bianconere potrebbe non essere sulla panchina della Vecchia Signora il prossimo anno. Andrebbe valutata anche la questione legata al burrascoso rapporto tra il procuratore del calciatore Mino Raiola e il ds del Milan Mirabelli alla luce della bagarre legata alla telenovela Donnarumma. Il cartellino di Bonaventura è valutato tra i 20-25 milioni, in attesa che le direttive del FFP possano allontanare le ombre della gestione cinese, la cessione del centrocampista rossonero potrebbe essere una strada percorribile in caso di necessità societarie. Ma il mercato può attendere, intanto il Milan si gode il suo nuovo (vecchio) Giacomo Bonaventura.

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