Mondiali, arriva il VARM: ecco come funziona il VAR per i medici

Un assistente posizionato dietro uno schermo potrà rivedere le immagini e aiutare i dottori a capire l'entità di un infortunio.

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L'evoluzione tecnologica porta con sé novità in ogni settore. Negli ultimi anni ne ha portate diverse anche nel mondo del pallone: dalla Goal line technology fino al VAR, il calcio ha dovuto fare i conti con alcune modifiche radicali. All'orizzonte, oggi, c'è un'altra innovazione. Meglio: un'estensione di un'innovazione già presente, più precisamente un'estensione del VAR. Al quale verrà aggiunta una emme. 

Nei prossimi Mondiali, infatti, per la prima volta avremo a che fare con il VARM, acronimo di Video Assistent Replay Medical, che verrà utilizzato dai medici per sincerarsi delle condizioni di un giocatore che accusi un infortunio. Come funziona questo nuovo strumento?

Oltre ai medici standard, ci sarà un secondo dottore (o un assistente) che, posizionato dietro a uno schermo, potrà rivedere con calma in che modo il giocatore si sia fatto male. Un supporto concreto per giudicare l'entità dell'infortunio e per valutare al meglio il da farsi, un'attenzione maggiore per la cura del giocatore e del suo fisico di fronte a un incidente. Il tutto, come detto, verrà sperimentato per la prima volta in occasione dei Mondiali in Russia.

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Nel corso di un Workshop a Sochi, Michel D'Hooghe, presidente della commissione medica della FIFA, ha parlato di questo nuovo strumento che, a suo dire, aiuterà i medici delle Nazionali che prenderanno parte ai Mondiali a capire se un giocatore possa restare in campo oppure no, sottolineando anche quanto questo metodo possa essere utile in casi delicati come quelli di commozioni cerebrali. 

Con l'introduzione del VARM, un assistente potrà rivedere con calma e con chiarezza quanto successo sul terreno di gioco, cosa che magari il medico in panchina non è riuscito a fare. 

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