Calciomercato, ultimo giorno per gli svincolati: ecco chi cerca squadra

Il calciomercato si è chiuso un mese fa, ma fino a stasera è possibile ingaggiare i calciatori svincolati. I nomi su cui puntare non mancano.

Dall'alto a sinistra in senso orario: Vucinic, Nilmar, Cassano, Mollo, Capel, Anderson, Obasi

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Il calciomercato invernale dei maggiori campionati europei si è chiuso lo scorso 31 gennaio, ma fino a stasera è possibile da regolamento ingaggiare quei giocatori che sono attualmente senza contratto, i cosiddetti svincolati.

Si tratta di un vero e proprio esercito di calciatori, diversi per età, nazionalità, passato e ruolo, una moltitudine così vasta e varia che teoricamente un club potrebbe costruire un intero undici titolare con quanto questo particolare mercato ha da offrire.

Per molti potrebbe essere l'ultima chiamata utile per rientrare nel calcio, per altri significherebbe ripartire, magari con il sogno di riprendersi un futuro che solo qualche anno fa sembrava roseo e li rendeva veri protagonisti del calciomercato, non risorse a cui rivolgersi soltanto in caso di emergenza.  

Calciomercato, ultima chiamata per gli svincolati

Ecco una lista di nomi, in rigoroso ordine alfabetico, che nelle prossime ore potrebbero movimentare il calciomercato.

ANDERSON (centrocampista, Brasile, 29 anni)

Anderson Luís de Abreu Oliveira esplode giovanissimo nel Gremio e finisce quindi per essere acquistato nel gennaio del 2006 dal Porto quando non ha ancora compiuto 18 anni. Non sarebbe possibile concludere il trasferimento, ma visto il talento, il costo sostenuto (7 milioni) e l'impegno del club nel trovare impiego alla madre, ecco che l'affare si conclude. Il Portogallo è un ottimo trampolino di lancio per questo trequartista dotato di corsa e tecnica, e infatti dopo poco più di un anno a volerlo è uno dei club migliori al mondo, il Manchester United.

Qui però Anderson si perderà, non riuscendo mai a trovare un ruolo fisso né un posto stabile nell'undici titolare. Il tentativo di rilanciarsi in prestito alla Fiorentina si rivela un buco nell'acqua, il ragazzo non è motivato e il club viola non ci crede abbastanza. Dopo la bellezza di otto stagioni da comparsa nei Red Devils Anderson prova a ripartire dal calcio brasiliano, trasferendosi all'Internacional che successivamente lo gira in prestito al Coritiba. Le gare da ricordare sono un pugno, e il talento che una volta conquistò Alex Ferguson adesso è un disoccupato di neanche trent'anni.

Anderson con la maglia del Manchester United
Anche in Inghilterra Anderson ottenne un permesso speciale, come in Portogallo, per via del grande talento. Un tesoro che è stato perduto negli anni.

Victor ANICHEBE (attaccante, Nigeria, 29 anni)

Nato a Lagos ma cresciuto in Inghilterra, a Liverpool, Anichebe da giovanissimo ha bruciato le tappe, facendo il suo esordio in prima squadra ad appena 17 anni dopo aver mostrato ottimi numeri sia con le giovanili che con la squadra riserve. Merito di un fisico poderoso che gli ha permesso di svettare tra i suoi coetanei e che nascondeva quei limiti tecnici che successivamente sono emersi nel calcio professionistico: nonostante abbia raggiunto anche la Nazionale (11 presenze e un gol) in oltre dodici anni di carriera Anichebe ha giocato oltre 250 gare segnando la miseria di 40 gol.

La sua stagione migliore fu l'ultima all'Everton, il club che lo aveva lanciato, nel 2012/2013: 8 reti che valsero l'interesse del West Bromwich Albion, che per assicurarselo sborsò ben 6 milioni di sterline. Nei successivi tre anni, però, il nigeriano ha segnato con il contagocce, finendo per essere svincolato e non riuscendo poi a ripartire né al Sunderland né nell'ultima deprimente esperienza nella seconda serie cinese: con il Beijing Enterprises 11 presenze e 2 gol prima di ritrovarsi nuovamente svincolato lo scorso 18 gennaio.

Victor Anichebe alza la testa al cielo
L'ultima squadra di Anichebe è stata il Beijing Enterprises, squadra della seconda serie cinese.

Diego CAPEL (centrocampista, Spagna, 30 anni)

Il 20 agosto del 2008 Diego Capel, guizzante ala spagnola in forza al Siviglia, toccava il cielo con un dito: alla prima stagione da titolare nella Liga, ad appena vent'anni, era arrivato l'esordio con la Spagna in una sfida amichevole contro la Danimarca, preludio a un futuro che immancabilmente avrebbe dato al ragazzo infinite soddisfazioni. Del resto se appena ventenne sei nel giro della Nazionale e titolare in un club che ha appena vinto l'Europa League la qualità non deve certo mancarti.

Dieci anni dopo Diego Capel è uno dei nomi più caldi del mercato dei parametri zero: il talento non è mai mancato, semmai il ragazzo ha risentito dell'assenza di fortuna e integrità fisica, fattori altrettanto importanti nel determinare il successo o meno di una carriera. Dopo l'esperienza allo Sporting Lisbona in Portogallo lo abbiamo visto anche in Italia, al Genoa, dove ha giocato 21 partite dimenticabili nella stagione 2015/2016. Successivamente è arrivato il passaggio all'Anderlecht e un nuovo fallimento.

Diego Capel impegnato con la maglia del Genoa contro il Milan
Diego Capel ha vinto con la Spagna gli Europei Under-19 e Under-21, mentre a livello di club vanta una Coppa del Re e due campionati tra Portogallo e Belgio.

Antonio CASSANO (attaccante, Italia, 35 anni)

Può essere considerata fallimentare una carriera che ti ha visto vestire le maglie di Roma, Inter, Milan e Real Madrid? Può, se il tuo nome è Antonio Cassano e hai esordito neanche maggiorenne in Serie A beffando il difensore dell'Inter, e campione del mondo con la Francia, Laurent Blanc. Può se ogni volta che è sembrato tu fossi sul punto di consacrarti tra i grandissimi, grazie a una tecnica strepitosa, hai finito per tornare indietro, quasi al punto di partenza.

Questa è stata la carriera di Antonio Cassano, un percorso ricco di soddisfazioni ma che avrebbe potuto essere molto più glorioso. In realtà il meglio, un raro talento nel trattare il pallone e una visione di gioco da vero numero uno, Cassano lo ha mostrato soltanto in provincia, libero da pressioni. Dopo aver fallito ad alto livello con Roma e Real Madrid il fantasista barese aveva saputo rilanciarsi una prima volta alla Sampdoria, esperienzache gli ha permesso di tornare nel giro del grande calcio. Una nuova possibilità sprecata, dato sia al Milan che all'Inter non è riuscito a restare più di una stagione. Tornato grande a Parma, il successivo rientro alla Samp non è stato felice, così come l'ultima esperienza al Verona, durata lo spazio di un'estate. 

Antonio Cassano seduto a terra durante Sampdoria-Chievo
Le qualità tecniche di Cassano sono fuori discussione, come però lo sono anche, purtroppo, i limiti caratteriali che lo hanno portato ad ottenere meno di quello che avrebbe potuto.

Marouane CHAMACK (attaccante, Marocco, 34 anni)

Attaccante potente e rapido, il franco-marocchino Marouane Chamack esplode nella Ligue 1 indossando la maglia del Bordeaux, dove si segnala per i gol e per una completezza tale che gli permette di coprire tutti i ruoli dell'attacco e di colpire in quasi ogni modo, di potenza o in acrobazia, in dribbling o in velocità. Queste qualità lo portano all'Arsenal, dove si trasferisce a 26 anni, nel 2010.

Quella che però potrebbe essere la consacrazione finirà invece per essere l'inizio di una parabola discendente che non si è più arrestata: Chamack non convincerà mai del tutto Wenger, e dopo tre anni e una fugace esperienza in prestito al West Ham il giocatore tenterà di rilanciarsi senza successo nel Crystal Palace. L'ultima esperienza è in seconda serie con il Cardiff City: Chamack firma con i Bluebirds l'11 ottobre, ma gioca appena due partite e quindi si ritrova svincolato poco più di due mesi dopo. Difficile, considerata l'età, che arrivi per lui una nuova occasione.

Marouane Chamack in allenamento
Marouane Chamack è stato a lungo una stella della nazionale del Marocco, con cui ha segnato 38 reti in 81 partite.

Yohan MOLLO (centrocampista, Francia, 28 anni)

Ala versatile, capace di giocare su entrambe le fasce e anche dietro le punte, Yohan Mollo è un concentrato di talento che non ha mai fatto il vero e proprio salto di qualità in quanto frenato da un carattere non facile, lo stesso che probabilmente gli è costato il posto nella sua ultima esperienza ad alto livello, allo Zenit di San Pietroburgo. Incapace di mostrare il proprio talento, lo stesso che lo aveva portato alla corte di Roberto Mancini dopo due annate più che positive al Krylia Sovetov, al momento di una sostituzione Mollo ha mostrato il dito medio ai propri tifosi.

Cresciuto nelle giovanili dell'Olympique Marsiglia, Mollo era esploso giovanissimo in Francia prima con il Monaco e poi vestendo le maglie di Nancy e Saint-Etienne, formazione quest'ultima in cui forse ha raggiunto il punto più alto di una carriera modesta, se paragonata al talento di cui si era ritrovato in possesso. Ad appena 28 anni però la possibilità di ripartire è concreta, a patto però di mostrare finalmente ciò di cui è capace e che finora è stato soltanto intravisto. Tutto il contrario di quanto fatto al Fulham, ultima tappa in carriera: sei mesi, terminati a gennaio, in cui Mollo non è stato capace di giocare una partita intera.

Yohan Mollo mostra il logo del Fulham, il suo ultimo club

NILMAR (attaccante, Brasile, 33 anni)

Attaccante brasiliano di qualità indiscutibili, Nilmar esplode giovanissimo con l'Internacional e arriva in Europa appena ventenne, fallendo però clamorosamente nell'avventura al Lione che pure era cominciata con una doppietta. Nelle successive venti partite giocate il ragazzo non trova più la via del gol e torna in patria, tornando ad ottimi livelli prima con il Corinthians e poi ancora con l'Internacional. Nel 2009, 25enne, Nilmar è pronto per una nuova avventura europea, stavolta in Spagna al Villareal: un'esperienza positiva che gli permette anche di rientrare nella lista dei convocati del Brasile per i Mondiali di Sud Africa del 2010.

Nel 2012 però, tentato dal fare soldi facili, il centravanti lascia il calcio competitivo per trasferirsi in Qatar, dove dopo un buon inizio perde come prevedibile le motivazioni molto presto. Un nuovo ritorno in patria lo rigenera, ma è ancora il Medio Oriente a chiamarlo: stavolta è l'Al-Nasr, campionato degli Emirati Arabi, e anche in questo caso, passato l'entusiasmo iniziale, la saudade si fa sentire. L'ennesimo ritorno in Brasile, nelle file del Santos, si rivela però un fallimento: appena 2 partite ed ecco la rescissione del contratto.

Nilmar festeggia un gol
Nilmar Honorato da Silva, per tutti semplicemente Nilmar, vanta 24 presenze e 9 gol con il Brasile.

Alexandre SONG (difensore, Camerun, 30 anni)

Proveniente da una famiglia numerosissima, avvicinato al calcio dallo zio Rigobert, per quasi vent'anni colonna della nazionale del Camerun, Alex Song tira i primi calci in Francia, mettendosi in mostra nelle file del Bastia. Per colpire Arsene Wenger è necessaria appena una stagione, il tempo di dimostrare qualità notevoli per un ragazzo di appena 17 anni. Song è un difensore che può ugualmente giostrare come mediano, ha corsa, qualità tecniche e notevole disciplina tattica, qualità non comune nei calciatori africani.

All'Arsenal gioca talmente bene da guadagnarsi ben presto il posto da titolare e quindi l'attenzione del Barcellona, che per averlo sborsa nel 2012 quasi 20 milioni di euro. In Spagna il livello è altissimo, e anche se Song tiene botta non diventerà mai un punto fermo della squadra, che poi lo cede al West Ham in un prestito biennale. Gli Hammers non lo riscattano, e quando il contratto con il Barca termina Alex finisce in Russia al Rubin Kazan: è un'esperienza tutt'altro che positiva, che si conclude a gennaio 2018. Adesso Song cerca squadra, convinto di avere ancora molto da dare al calcio.

Alex Song con la maglia dell'Arsenal
Attualmente Alex Song si allena con l'Arsenal, suo vecchio club, per mantenersi in forma in caso di chiamata.

Mirko VUCINIC (attaccante, Montenegro, 34 anni)

Dotato di una classe sopraffina, un talento talmente abbagliante da permettergli di bruciare le tappe in modo impressionante - esordio ad appena 16 anni nel campionato serbo - Vucinic è forse l'intuizione più felice nella lunga carriera di scovatore di talenti di Pantaleo Corvino, che lo porta al Lecce quando non è ancora maggiorenne. In Salento farà sfracelli, arrivando a segnare, in una squadra dalla modesta caratura, ben 19 reti nella Serie A 2004/2005.

Si tratta del preludio a quella che sarà una grande carriera che lo porterà a vestire le maglie di Roma e Juventus: talento intermittente, quando si accende Vucinic è capace di tutto, è versatile, segna e fa segnare. In bianconero è uno dei punti di forza nei tre Scudetti consecutivi conquistati sotto la guida di Antonio Conte, quindi lascia per concludere la carriera nell'Al Jazira, campionato degli Emirati Arabi Uniti, dove nella prima stagione segna più di un gol a partita. L'età è avanzata, ma la classe di questo attaccante è ancora indiscutibile.

Mirko Vucinic in azione
Mirko Vucinic è una vera e propria icona del calcio montenegrino, e la sua ultima presenza in Nazionale è arrivata nel 2017.

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