Cara nonna, ti presento le Arti Marziali Miste

Nonna ve lo chiede: cosa sono le Arti Marziali Miste? Come le spiegate? Ci abbiamo provato in questa chiacchierata-intervista con il nostro Giovanni Bongiorno.

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Siamo io, mia nonna, un giornalista che si occupa abitualmente di MMA, Arti Marziali Miste, qui su FoxSports.it, Giovanni Bongiorno (ciao Giovanni, ti presento nonna. Tranquilla, nonna, ha già mangiato). Ci prendiamo un tè (ha anche nel frigo un succo ai mirtilli che credo distillino solo per lei) e cerchiamo di capire insieme in profondità quale sia il significato profondo di scontrarsi non verbalmente su un ottagono. Chiaramente fate conto l’intervistatore sia appena atterrato da Marte, la stessa sensazione che provano in molti quando guardano il loro primo incontro.

Arti Marziali miste (MMA), tutto un carico di termini tecnici, personaggi iconici, campioni silenziosi e trash talking: le sensazioni forti che generano sono incluse nel DNA dell'Ottagono (ma perché si chiama così?, chiede nonna), ma possono generare perfino turbamento, in qualche modo. 

Giovanni Bongiorno ci guiderà attraverso le Arti Marziali Miste senza spazientirsi di fronte a domande un po' ingenue (alla fine nonna qualcosa ne sa, ma mica tanto), senza dare per scontato niente. Come fanno i fighter prima di entrare nell'ottagono. 

Nonna, ma non saranno pericolose 'ste MMA?
Nonna, ma non saranno pericolose 'ste MMA?

Le Arti Marziali Miste spiegate a mia nonna 

Partiamo dalla prima domanda che è quasi ontologica: che cosa sono le MMA? In effetti qual è la loro ragion d’essere, la loro essenza?

GB: MMA. Arti Marziali Miste. Le nipoti dei cosiddetti “free fight” e del vale tudo. Il confronto umano si può accettare e verificare in molteplici contesti: intellettuale, fisico, filosofico. Le arti marziali miste sono l’evoluzione totale dello scontro psicofisico fra esseri umani. Un incontro di MMA può essere una partita a scacchi fra due giocatori. Può essere lo scontro fra due schermidori. Può essere una guerra fra due gorilla. Qualunque sia il caso, è difficile riscontrare uno sport più imprevedibile di questo

La prima volta che si guarda un incontro sull’ottagono c’è quasi l’impressione che la violenza espressa sia del tutto cieca, senza logica, senza strategia. In qualche modo invece l’atleta sembra esprimere la propria personalità sull’ottagono con i punti di forza, spesso coincidenti con la disciplina di provenienza.

Quali riflessioni filosofiche starà facendo ora questo fighter di Arti Marziali Miste?
Quali riflessioni filosofiche starà facendo ora?

Cosa c’è di logico, strategico, mentale nell’MMA? C’è un campione che riassume più di altri questa dimensione mentale del combattimento (mangiano abbastanza, 'sti lottatori, chiede nonna)?

Tutto è logico, tutto è strategico, tutto è mentale. Phil Davis, ex contendente UFC ed ex campione dei massimi-leggeri Bellator, sostiene che il corpo è solo il mezzo con cui si arriva a ciò che la mente pensa. È innaturale e mi fa anche ridere pensare che un atleta professionista di MMA pensi di vincere un match senza una strategia, che gli anglofoni e in genere gli addetti ai lavori nel mondo delle MMA definiscono “gameplan”. Un artista marziale misto, per avere più probabilità concrete di vittoria, deve necessariamente pensare, studiare il proprio avversario, sfruttarne le debolezze e valorizzare i propri punti di forza. Mi fa ridere anche il fatto che molte illustri testate giornalistiche nostrane abbiano parlato di “incontri sanguinari senza regole all’interno di una gabbia”, capendo a malapena cosa stesse succedendo nell’ottagono. Non considerando nemmeno l’applicazione, l’intelligenza, la biomeccanica, la chinesiologia delle quali necessita la modifica di tecniche preesistenti adattate a un contesto totalmente nuovo e in via di sviluppo quale è lo sport delle MMA. Dare giudizi affrettati è semplice, riflettere e poi parlare un po’ meno. Mi hai chiesto di pensare a un campione che ai miei occhi riassume il massimo, la totalità degli elementi nelle MMA. E io ti dico Jon Jones, magari attirandomi qualche ira a causa del passato burrascoso dell’ex campione UFC

Davvero il corpo umano (interviene la nonna) ha così tanto sangue? Ci sono alcuni documentari che parlano delle enormi sollecitazioni che subiscono gli atleti sull’ottagono che a volte ne mettono in difficoltà il post-carriera: ci pensi mentre guardi, commenti, un incontro? Esiste un lato etico o quello che conta è solo lo spettacolo violento?

All’incirca un corpo umano nella media dovrebbe avere cinque litri di sangue (ride, ndr). Ma ci pensate alle sollecitazioni che danno, ad esempio, il pugilato (che dovrebbe essere in assoluto lo sport che alla lunga infligge più danni, ndr)? O il rugby? O il football americano? Uno sport che prevede uno scontro fisico è ovvio che non sia uno spettacolo di danza classica. La spettacolarizzazione nel 21esimo secolo è necessaria per attrarre ascolti. Christoph Turcke lo spiega per bene nel suo libro, “La società eccitata”, che nelle note in seconda di copertina riassume così: “Alla fine, ecco il sensazionale. Dovrebbe essere raro, oltre che sconvolgente. Ma quell’emozione che fa sobbalzare, quel fremito che magnetizza, quell’eccitamento da clamore non costituiscono l’oltranza che, ogni tanto, viene a sovvertire il nostro pacato assetto percettivo. Sono la dismisura a cui noi, esseri umani senzienti, siamo ormai assuefatti”. La logica dell’informazione impone di impressionare per mezzo di stimoli sempre più forti. Questa era una breve parentesi sociologica. Eticamente il confronto fisico è assolutamente normale. È insito nell’essere umano. Non vi è costrizione ad entrare nell’ottagono. I fighter non sono bestie al macello. Sono uomini

Ci dici qualche termine tecnico di MMA con cui possiamo vantarci al bar?

Scramble. Uno dei miei preferiti. Nella fase in grappling, ovvero quella lottatoria, il movimento per guadagnare la posizione viene definito così.

Se dovessi farci una classifica di 5 atleti più iconici attuali da cui iniziare per gustarsi il meglio di questo sport, chi ci proporresti?

Eh, queste sono le vere domande difficili a mio avviso. Ma sono ben felice di rispondere secondo la mia esperienza. Ad oggi, se dovessi pensare a un pioniere che combatteva quando le regole dello sport si stavano ancora definendo, penso a Kazushi Sakuraba. Match senza limiti di peso, ha accettato qualsiasi avversario abbia mai incontrato in carriera, senza mai rifiutarne nessuno. Una vera icona. Se penso alle MMA come sport attuale invece, penso a Jon Jones. Parlo del suo q.i. all’interno della gabbia e della sua qualità tecnica. Ha avuto dei guai con l’antidoping e certo né mineranno il ricordo e la storia, ma chi segue le MMA, che ami o odi Jones, non può fare a meno di apprezzarne le qualità. Poi c’è il suo eterno rivale, Daniel Cormier, attuale campione nella categoria dei massimi-leggeri. Una vera leggenda. In carriera ha perso solo contro Jones. E ancora, come non citare Conor McGregor, colui che ha portato le luci della ribalta sul nostro sport grazie al suo trash talking e all’indubbia capacità all’interno dell’ottagono? Anche chi lo detesta come personaggio dovrebbe adorarlo per ciò che ha fatto per le MMA. La lista continua con Georges St-Pierre, il peso welter più importante di sempre, nella disputa di fighter migliore di ogni tempo. Una vera leggenda, tornato in gabbia dopo anni d’assenza ha strappato il titolo dei medi a Michael Bisping per ritirarsi nuovamente subito dopo a causa di problemi fisici. Chiudo con la menzione obbligatoria di Anderson Silva che, seppur con una chiusura di carriera insegna a causa dello scandalo doping, ha offerto momenti all’interno dell’ottagono davvero memorabili

Perché Conor McGregor è salito su un ring di boxe?

Per i soldi. Per la fama. Per l’immagine. Perché anche un orologio guasto segna l’ora giusta due volte al giorno e un colpo a segno può cambiare la storia. Non davo vincente Conor nemmeno nella migliore delle ipotesi, ma credevo potesse giungere alla fine delle 12 riprese. Ma se balli con Mayweather, balli col migliore, anche se ha 40 anni. E il migliore in uno sport, se lo sfidi nello sport di cui è il re incontrastato senza aver mai avuto la minima esperienza, è giusto che ti punisca

Cos’è l’UFC? Perché dovremmo seguire loro piuttosto che la Trippa&Fagioli Warriors?

UFC è un acronimo che sta per Ultimate Fighting Championship. Si distinse nel corso degli anni ‘90 in primis. Poi, acquisita dai fratelli Fertitta, raggiunse l’apice annettendo a sé altre promotion, mi verrebbe da dire minori, ma mentirei. Fra queste, la leggendaria PRIDE FC, la WEC (che gestiva le categorie di peso minori) e ultima ma non meno importante, Strikeforce, che portò alla promotion una ventata d’aria fresca con nuovi fighter, alcuni dei quali sarebbero diventati campioni. Ad oggi UFC fa parte di WME-IMG ed è sicuramente la miglior promotion di MMA in circolazione

Chi è Dana White? Che ruolo ha nel grande meccanismo dello spettacolo offerto dalle MMA?

Dana White è un imprenditore e presidente di UFC. Inizialmente, dopo il cambio di proprietà, si vociferava di un suo abbandono o di un ruolo minore, ma così non è stato. Se McGregor è l’uomo immagine per quanto concerne i fighter di MMA, White è l’uomo immagine della classe dirigente

Come mai a volte si afferrano per le gambe e si tengono così per un sacco di tempo (interviene di nuovo nonna, che annuisce)?

Generalmente ti direi per prendere tempo o guadagnare la posizione o il takedown, l’atterramento. Ma tutto dipende dalla singola situazione, davvero, anche un movimento impercettibile può cambiare il senso di un’azione

Perché un appassionato di boxe dovrebbe seguire pure le Arti Marziali Miste? Cosa può trovarci di comune?

Un appassionato di boxe in comune con le MMA? Poco. Sono due sport completamente diversi. È chiaro che il pugilato può far parte delle MMA, ma semplicemente non è lo stesso pugilato. Cambiano la guardia, la gestione delle distanze, l’impostazione, anche l’angolazione dei colpi. Due sport distinti e separati, come dicevo. La boxe infatti nelle MMA va adattata a situazioni e tipi di fighter. Dev’essere funzionale, ma non è che uno degli organi che compongono il grande corpo che sono le MMA. Anche un appassionato di boxe però, sono sicuro, potrebbe appassionarsi alle MMA. Io adoro la boxe, ad esempio. È una questione di apertura mentale

Perché un appassionato di calcio dovrebbe seguire pure le Arti Marziali Miste? Cosa può trovarci in comune?

Adoro anche il calcio, ma in comune con le MMA c’è poco, soprattutto dal punto di vista ludico. Le chiavi di lettura filosofiche potrebbero essere molteplici, ma in fin dei conti parliamo di uno sport individuale e di uno sport di squadra che poco hanno da spartire

Perché l’Ottagono? (A nonna la forma non va a genio, scuote la testa)

L’ottagono è una esclusiva Zuffa LLC., la società dei Fertitta. Quindi oggi credo i diritti siano detenuti da WME-IMG. La forma ottagonale dovrebbe derivare dal film del 1980 con Chuck Norris, “The Octagon”. Secondo numerose fonti fa le quali ESPN, fu pensato dal direttore artistico Jason Cusson. Altre federazioni adottano altre forme. Quella di Bellator è una gabbia circolare, ad esempio. A differenza del ring, e in barba a coloro che la ritengono animalesca, la gabbia contiene le azioni lottatorie e non permette che i fighter vadano al di fuori rischiando seri infortuni, cosa già capitata nei ring

Chi vorresti vedere sull’ottagono nel

  • mondo della politica
  • mondo del calcio
  • mondo degli chef
  • mondo indie (Nilla Pizzi? Chiede nonna)

Politica: Un Bossi anni '90. Calcio: Zlatan Ibrahimovic, con esperienze pregresse nelle arti marziali. Chef: Cannavacciuolo, per vedere se ha voglia di dare tutte quelle pacche sulle spalle. O Rubio, per tifare spudoratamente per lui. Indie: ho notato Tommaso Paradiso allenarsi ogni tanto al Gloria Fighting Center. Chissà che un giorno...

Ma non è pericoloso? (Nonna chiede, preoccupata). Non è diseducativo? (Nonna pretende risposte, molto preoccupata)

È assolutamente uno sport pericoloso, non è per nulla diseducativo. Diseducative sono altre cose di cui potrei stare a parlare per ore, ma rimarrebbero le chiacchiere e l’amarezza di chi crede che la mancanza d’educazione venga da tutt'altro, piuttosto che dalle MMA

Ma non è alla portata di tutti, vero? (Nonna strabuzza gli occhi, guarda verso di noi, ancora più preoccupata) 

Perché lo fanno di notte? (Nonna non ha di questi problemi, tanto non dorme molto)

Non è alla portata di tutti, decisamente. Avviene di notte da noi poiché solitamente gli eventi si svolgono negli Stati Uniti o in Brasile, o ancora in Asia, in prima serata. Gli eventi europei avvengono ad orari accessibili, quelli di seconda serata più o meno.

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