Serie A, il Napoli fa la manita al Cagliari e allo Scudetto?

Con la vittoria sui sardi gli azzurri si portano momentaneamente a +4 sulla Juventus che ha però una partita da recuperare. Sarri gioca con l'aritmetica ma il titolo sembra più vicino.

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Cinque gol, una tempesta azzurra o più semplicemente una manita abbattutasi sul malcapitato Caglairi. È quanto resta della notte magica del Napoli alla Sardegna Arena. Una dimostrazione di forza alla Juventus che suona tanto come un "ci siamo anche noi". Già, perché questo Napoli sta dimostrando che forse dopo sei anni la Serie A sta per avere un nuovo padrone.

Un Napoli formato Scudetto. Sembra essere la stagione fortunata della banda di Sarri che gli anni scorsi ha giocato su sé stessa migliorandosi e crescendo, ma mai ha impensierito davvero la Juventus. Un percorso che parte da lontano, una squadra che solo due stagioni fa terminò il campionato a quota 82 punti, poi lo scorso anno 86 con 94 gol fatti: record di punti e reti segnate in una singola stagione nella storia partenopea.

E adesso? Adesso viene il bello. La Juventus ora ha più pressione perché ha una partita in meno e deve vincere per non lasciare scappare il Napoli che momentaneamente è a +4, ma quest'anno la squadra di Sarri è più unita e compatta che mai e non sarà facile farla cadere dal suo piedistallo dato che sia la Coppa Italia che la Champions League sono andate e resta una sola competizione a cui dedicarsi "anema e core": la Serie A.

Serie A, il Napoli fa la manita al Cagliari e allo Scudetto?

La manita contro il Cagliari non è un semplice risultato da registrare negli archivi. È molto di più. Ci sono lo spirito del Napoli e la qualità dei singoli in ognuno dei cinque gol. Il 3-0, ad esempio, è un capolavoro di tecnica ma anche del collettivo: tutti e undici i giocatori di Sarri hanno toccato il pallone prima che Hamsik segnasse il gol del ko. Calcio champagne. E l'ultima volta che il Napoli ha segnato con cinque marcatori diversi in Serie A risale al 2012, sempre contro lo sfortunato Cagliari. Sarri non c'era ancora e quella fu un nota alta in una stagione che alla fine non portò a nulla, oggi invece c'è tutta un'altra musica.

Insigne, che non è rigorista, ha chiesto a Jorginho di battere il penalty del 4-0. L'italo-basiliano ha acconsentito. Troppo importante che anche il 'Magnifico' ritrovi il gol. L'ultimo lo aveva segnato il 23 dicembre contro la Sampdoria. Un gesto non banale e sintomo che prima del singolo viene il collettivo. Nelle grandi annate, quelle che alla fine ti portano ad alzare titoli importanti, questi sono gesti che fanno la differenza. Utili e indispensabili tutti, anche e soprattutto la difesa. Solo 15 gol subiti come la Juventus che però è abituata a subirne così pochi, il Napoli invece si sta riscoprendo solido e impenetrabile. Albiol e Koulibaly sono diventati due giganti. Il primo ha vinto tutto in carriera e gioca con la sicurezza e l'esperienza di chi ne ha vissute molte di partite ad alto livello, il secondo impara e studia per diventare il numero uno al mondo. Con la vittoria sul Cagliari la manita non l'hanno fatta solo ai sardi, ma probabilmente anche alla Juventus. Lo Scudetto sembra non essere più solo un sogno.

La dichiarazione

Nonostante sembri tutto apparecchiato per la conquista del terzo campionato della sua storia, a Napoli ancora non vogliono pronunciare la parola Scudetto. E allora ecco che si gioca un po' con l'aritmetica che dice che la strada per diventare campioni d'Italia è ancora lunga. Si mette anche un po' di pressione alla Juventus con le parole, come ha fatto Sarri nel post gara. Il vantaggio ora a 12 giornate dalla fine è abbastanza importante, ma serve rimanere concentrati perché basta una piccola flessione e la frittata è fatta. Ecco perché Sarri, ai suoi ragazzi, ha chiesto attenzione e calma:

I 100 punti? Magari ci arrivassimo. Per noi è un territorio inesplorato, la Juventus è più abituata a vincere di noi, staremo a vedere. Mancano 12 partite e dobbiamo vincerne 11 e pareggiarne 1 per vincere lo Scudetto. Per farlo servirebbe anche un po' di c...

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