Olimpiadi invernali, Belmondo a FOXSports.it: "Italia forte, ma..."

La leggenda dello sport italiano fa il suo bilancio sui giochi olimpici appena conclusi: "10 medaglie sono un bilancio positivo, ma mi aspettavo comunque qualcosa di più".

30 condivisioni 0 commenti

di

Share

Sono 10 le medaglie con le quali l’Italia torna a casa dalle Olimpiadi invernali. Già, 10, come quelle vinte da sola nella sua carriera da Stefania Belmondo, leggenda azzurra dello sci di fondo e dello sport in generale.

Piemontese di Vinavio (un comune in provincia di Cuneo), ha concluso la carriera così, con due ori, tre argenti e cinque bronzi conquistati nelle quattro Olimpiadi invernali a cui ha partecipato (Albertville 1992, Lillehammer 1994, Nagano 1998 e Salt Lake City 2002).

È l’atleta italiana ad aver conquistato più titoli nei giochi olimpici invernali (senza contare poi le altre 13 medaglie ai Mondiali), la seconda in assoluto se si considerano anche le Olimpiadi classiche, dove primeggia lo schermidore Edoardo Mangiarotti a quota 13. Motivi che l’hanno fatta entrare nella storia del nostro Paese e che le sono valsi il conferimento dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana nel 2002.

Olimpiadi invernali, Stefania Belmondo a FOXSports.it

Nessuno meglio di Stefania Belmondo, insomma, può parlare con cognizione di causa di quanto accaduto nelle ultime Olimpiadi invernali. Ecco perché la redazione di FOXSports.it l’ha contattata, chiedendole di tracciare un bilancio tra passato, presente e futuro dei nostri sport su neve e ghiaccio.

Qual è il suo bilancio sulla spedizione azzurra a PyeongChang?

Ovvio che magari ci si aspettasse qualcosa in più dagli uomini, perché avevano dimostrato nello sci alpino e in altre discipline di poter fare bene. Purtroppo però non tutti i giorni sono uguali e in un’Olimpiade tutti vanno lì con motivazioni alte. Direi comunque che il bilancio è positivo, il presidente del Coni aveva chiesto più o meno dieci medaglie, quindi possiamo dire che non sia andata così male.

Che ne pensa del fatto che la maggior parte delle medaglie siano state vinte dalle nostre atlete italiane?

Non ne farei una questione di donne o uomini. Piuttosto partirei da qui per continuare a lavorare sul settore giovanile e trovare nuovi atleti giovani che possano crescere e fare bene in futuro alle prossime Olimpiadi. Lo sport è fatto così. Ci sono dei periodi in cui le cose vanno bene e altri in cui vanno meno bene.

Si parla di un possibile inserimento di Alberto Tomba nella FISI. Pensa che possa essere un aiuto concreto per tornare ad alti livelli?

Perché no? Lui ha dato tanto allo sport, potrebbe portare delle idee innovative. Sarebbe qualcosa di positivo sicuramente.

Le fa piacere che Arianna Fontana sia arrivata a sole due medaglie dal suo record?

Sì, anche se c’è da dire che sono due discipline diverse. Vuol dire però che lei è una grande atleta. Questo fa piacere per Arianna e per tutto il movimento dello sport italiano.

In questa edizione delle Olimpiadi è arrivata anche una medaglia nello Sci di Fondo con Federico Pellegrino, come non accadeva dal 2010 con Pietro Piller Cottrer nei 15 chilometri. Se l’aspettava?

Sì, da Pellegrino sì. Avevamo visto che fosse in grande forma, era reduce da ottimi risultati. È stato bravo a conquistare quella medaglia d’argento, nella gara che forse a lui piace meno ma in cui è molto bravo. Diciamo che in parte me l’aspettavo.

In cosa può migliorare Federico Pellegrino?

È arrivato secondo, quindi è assolutamente tra i migliori al mondo per quanto riguarda lo sprint. Deve solo continuare a fare quello che sta facendo e ci darà ancora tante soddisfazioni.

Il fatto che lei gareggiasse insieme a una concorrente italiana come Manuela Di Centa, può aver aiutato a creare una competizione tale da genere due campionesse di spicco?  E quale era il suo reale rapporto con questa rivalità?

Io credo che, nel momento ci sono delle rivali molto forti, questo ti sproni a far sempre meglio. Quando gareggiavo io c’erano tantissime atlete fortissime. La Russia ne lasciava a casa alcune che sarebbero entrate certamente nelle prime 20 in Coppa del Mondo, lo stesso le norvegesi. Ai tempi c’era tanta più concorrenza. L’altro giorno sono partite in 20 più o meno, noi in partenza eravamo 60-70. Il fatto di avere avuto una rivale come Manuela Di Centa mi ha aiutato a fare sempre meglio.

Come si spiega l’errore della fondista austriaca Teresa Stadlober che ha perso l’argento nella 30 chilometri sbagliando strada?

Una cosa che non dovrebbe mai succedere nel mondo dello sport. Ti prepari una vita intera per quel momento. Lei è molto giovane, ma è stata veramente sfortunata. La medaglia l’avrebbe sicuramente conquistata, ce l’aveva praticamente già al collo. Era in un tratto di discesa, aveva la testa bassa e stava recuperando, probabilmente un attimo di tensione e non si è resa conto di aver preso un’altra strada. Qualcosa di incredibile. Si può cadere, si può andare fuori pista, si può rompere uno sci. Ma una cosa del genere non l’avevo davvero mai vista. Mi è dispiaciuto veramente tanto.

Qual è l’atleta che l’ha colpita di più nel corso di queste Olimpiadi invernali?

Sicuramente la Ledecka. Ovvio che se qualcuno riesce ad andare così forte in due discipline abbia qualcosa di speciale. Mi è piaciuto molto anche il suo modo di fare e il suo modo di essere.

A livello italiano qual è la gara dove si aspettava di più?

Nella staffetta di fondo maschile. Non dico che ero convinta, ma insomma ci poteva stare una medaglia. Mi aspettavo certamente qualcosa in più.

Lei ha sempre combattuto fortemente il doping sia nel corso della sua carriera che successivamente. Anche in queste Olimpiadi si sono registrati 4 casi, due e mezzo dei quali riguardanti la Russia. Questo le fa venire qualche rimpianto per il passato?

Certo che dispiace. È sempre brutto quando capitano certi episodi, che non portano mai a nulla di buono. A volte mi viene da pensare, “magari avrei potuto vincere un po’ più di medaglie”. Però pazienza, io sono convinta che ognuno poi debba fare i conti con la propria coscienza e sotto quel punto di vista sono davvero tranquilla.

E anche dal punto di vista delle medaglie, qualche piccola soddisfazione diciamo che è riuscita a togliersela comunque.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.