La guida dei Mondiali Indoor di atletica: emozioni iridate a Birmingham

Tanti campioni sono attesi ai Mondiali Indoor di atletica di Birmingham che promettono quattro giornate ricche di sfide stellari per la conquista dei 26 titoli in palio dal 1 al 4 marzo.

Birmingham

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Inizia il conto alla rovescia a Birmingham, sede della diciassettesima edizione dei Campionati del Mondo Indoor di atletica nella Birmingham Arena, precedentemente chiamata National Indoor Arena (NIA). Alle competizioni iridate parteciperanno 632 atleti provenienti da 144 paesi. Teatro della manifestazione sarà la rinnovata Arena situata a pochi passi dal principale canale della città delle West Midlands. Birmingham torna ad ospitare la rassegna iridata al coperto 15 anni dopo la splendida edizione del 2003.

La seconda città britannica si è guadagnata l’appellativo di “home of athletics” da parte degli appassionati di atletica d’Oltremanica grazie alla tradizione di eventi di atletica come gli Europei Indoor del 2007, il British Indoor Grand Prix, la tappa della Diamond League e i Campionati britannici outdoor organizzati ogni anno nell’Alexander Stadium. Oltre alla lunga tradizione sportiva la “second city” britannica si caratterizza per i suoi canali, la Central Library, la City of Birmingham Council, il Museum of Art Gallery, le cinque università, il moderno centro commerciale Bullring e i numerosi pub. Pochi mesi dopo il successo di pubblico dei Mondiali all’aperto di Londra, è previsto un nuovo record di affluenza di spettatori con tutte le sessioni di gara sold-out da settimane.

Lo spettacolo sarà garantito dal tifo dei fans britannici sempre molto sportivi e competenti e dai commenti di Geoff Wightman, apprezzato speaker degli ultimi mondiali di Londra e allenatore del figlio Jake Wightman, atleta selezionato per i Mondiali di Birmingham dopo la vittoria ai recenti Campionati britannici sui 1500 metri. La presenza dei bambini delle scuole di Birmingham invitate dagli organizzatori renderà l’atmosfera ancora più festosa e colorata.

La guida dei Mondiali Indoor di atletica: emozioni iridate a Birmingham

Presentiamo il programma delle gare e dei protagonisti più attesi di ciascuna delle quattro giornate.

Prima giornata (1 marzo)

Per la seconda edizione consecutiva i Mondiali Indoor si svolgeranno in quattro giorni dopo l’esperimento riuscito due anni fa a Portland, quando il programma si aprì con un prologo interamente dedicato al salto con l’asta. Quest’anno i Mondiali Indoor verranno inaugurati Giovedì con una serata incentrata sulle finali del salto in alto maschile e femminile in programma dalle 18.45 locali. Il programma della prima giornata si concluderà con la finale dei 3000 metri femminili.

Salto in alto maschile

La grande stella della rassegna iridata sarà Mutaz Barshim, che nel 2017 ha vinto tutte le gare disputate compreso il primo titolo mondiale della sua carriera all’aperto a Londra, dove superò 2.38m battendo Danil Lysenko. Il duello tra il “fuscello del Qatar” e il giovane talento russo si ripeterà anche a Birmingham. Barshim guida le liste mondiali stagionali con la misura di 2.38m superata a Teheran in occasione dei Campionati asiatici indoor lo scorso 1 Febbraio. Ha gareggiato altre due volte saltando 2.35m a Malmoe e 2.31m a Banska Bystrika, dove è stato battuto a sorpresa dal cinese Yu Wang con la stessa misura di 2.31m. 

Lysenko ha migliorato il personale indoor con 2.37m a Hustopece e ha realizzato 2.36m a Mosca e 2.35m due volte a Mosca e a Yekaterinburg. Tra gli altri protagonisti in grado di lottare per il podio vanno annoverati Yu Wang, il campione europeo indoor in carica Sylwester Bednarek (secondo a Trinec con il personale stagionale di 2.33), il sempre regolare statunitense Erik Kynard (argento olimpico a Londra e vincitore ai Campionati statunitensi di Albuquerque con 2.31m), il campione del mondo di Osaka 2007 Donald Thomas delle Bahamas (2.31 a Banska Bystrika nel 2018), Robbie Grabarz (argento nell’ultima edizione di Portland alle spalle del nostro Gimbo Tamberi) e il giovane bielorusso Maksim Nedasekau (campione europeo under 20 a Grosseto 2017 con 2.33m).

Salto in alto femminile

Maria Lasitskene insegue il secondo titolo mondiale indoor quattro anni dopo aver condiviso il primo posto con la polacca Kamila Lichwinko a Sopot nel 2014. La venticinquenne fuoriclasse russa ha allungato la sua striscia vincente a 36 gare consecutive dopo aver vinto tutte le sette gare disputate in questa stagione indoor. La due volte campionessa mondiale outdoor di Pechino 2015 e Londra 2017 è stata l’unica saltatrice in grado di superare i 2 metri nel 2018 e ha realizzato il record personale indoor con 2.04m a Volgograd e 2.02m a Banska Bystrika. La russa si è aggiudicata tre tappe del World Indoor Tour a Madrid, Torun e Glasgow. 

Le uniche specialiste in grado di impensierire la russa sembrano essere la giovane ucraina Yuliya Levchenko, argento ai Mondiali di Londra con 2.01m e campionessa europea under 23 nel 2017, e la statunitense Vashti Cunningham, campionessa del mondo in carica di Portland 2016 a soli 18 anni e vincitrice del titolo nazionale ad Albuquerque con 1.97m a fine Febbraio. Levchenko ha superato la stessa misura di 1.97m in due occasioni a Kiev e a Cottbus. Attenzione alla rappresentante di Santa Lucia Laverne Spencer, vincitrice della tappa del Moravian High Jump Tour di Trinec con 1.95m. Il pubblico britannico seguirà da vicino la giovane Morgan Lake, campionessa del mondo under 20 nel 2014 nell’eptathlon e nel salto in alto e sesta agli ultimi Mondiali di Londra.

3000 metri femminili

L’attenzione degli appassionati britannici sarà tutta per la fuoriclasse scozzese Laura Muir, decisa a vincere una medaglia dopo aver mancato il bronzo per pochi centesimi di secondo sui 1500 metri ai Mondiali di Londra. Nelle settimane di avvicinamento ai Mondiali Indoor la venticinquenne laureanda in veterinaria ha realizzato il miglior tempo mondiale dell’anno sugli 800 metri con 1’59”69 e ha vinto il titolo britannico sui 3000 metri a Birmingham in 8’46”71 precedendo l’altra scozzese Elish McColgan, anche lei in gara su questa distanza nella rassegna iridata. Dopo i Mondiali di Birmingham Muir sosterrà l’esame di laurea all’Università di Glasgow e per questo non prenderà parte ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast. Lo scorso anno Muir realizzò una straordinaria doppietta vincendo i titoli europei indoor dei 1500 e dei 3000 metri a Belgrado.

Anche a Birmingham è iscritta su entrambe le distanze. Sulla pista della Birmingham Arena Muir strappò il record europeo indoor sui 1000 metri a Kelly Holmes correndo in 2’31”93 in occasione del British Indoor Grand Prix dell’anno scorso. La grande favorita è Genzebe Dibaba, che punta alla doppietta 1500m-3000 metri. La primatista mondiale insegue il quarto successo ai Mondiali Indoor dopo gli ori vinti a Istanbul 2012 sui 1500 metri, a Sopot 2014 e a Portland 2016 sui 3000 metri. Sulla pista di Birmingham firmò uno dei suoi record mondiali sulle 2 miglia in occasione del British Indoor Grand Prix del 2014. In questa stagione Genzebe ha fatto segnare il secondo miglior tempo di sempre sui 1500 metri indoor a Karlsruhe con 3’57”45 e il tempo più veloce del 2018 sui 3000 metri con 8’31”23 a Sabadell. Punta a correre entrambe le distanze anche l’olandese Sifan Hassan, che lo scorso anno vinse il bronzo sui 5000 metri ai Mondiali di Londra.

In grande forma all’appuntamento di Birmingham arriva la ventunenne Konstanze Klosterhalfen, che ai recenti Campionati nazionali di Dortmund ha corso la distanza in un eccellente 8’36”01 demolendo il vecchio record tedesco detenuto da 30 anni da Kathrin Ulrich. Nel 2017 l’atleta del Bayer Leverkusen ha vinto l’argento sui 1500 metri a Belgrado e ha stabilito il record personale all’aperto sui 3000 metri con 8’29”89 nella tappa della Diamond League di Birmingham. Il Kenya schiera la campionessa mondiale e vice campionessa olimpica dei 5000 metri Hellen Obiri, che vinse il primo titolo della sua carriera ai Mondiali Indoor 2012 ad Istanbul sui 3000 metri.

Seconda giornata (2 marzo)

60 metri femminili

Una delle gare più attese dell’intera rassegna iridata per la presenza delle tre super star Elaine Thompson, Dafne Schippers e Marie Josée Ta Lou. Thompson proverà ad eguagliare la connazionale ed amica Shelly Ann Fraser Pryce, che vinse l’oro in questa manifestazione a Sopot nel 2014 in 6”97. La due volte campionessa olimpica di Rio de Janeiro 2016 ha corso raramente i 60 metri indoor ma lo scorso anno fece segnare uno straordinario 6”98 nel British Indoor Grand Prix proprio sulla pista di Birmingham diventando la settima più veloce di sempre sulla distanza. Schippers ha vinto la medaglia d’argento nella recedente edizione dei Mondiali Indoor a Portland in 7”04 precedendo di due centesimi di secondo la giamaicana, Ta Lou ha vinto il doppio argento sui 100 e 200 metri sfiorando la vittoria su entrambe le distanze ai Mondiali di Londra e ha proseguito la sua ascesa realizzando la terza migliore prestazione mondiale dell’anno con 7”07 realizzata Domenica scorsa a Glasgow.

Le migliori tre delle liste mondiali dell’anno saranno tutte presenti e avranno ambizioni di podio. La statunitense Javianne Oliver è stata la più veloce del 2018 con 7”02 ai Campionati statunitensi di Albuquerque. Seconda nelle liste mondiali è la svizzera Mujinga Kambundji, che ha demolito il record nazionale con 7”03 nei Campionati rossocrociati di Magglingen. La tedesca Tatjana Pinto ha vinto il titolo tedesco a Dortmund in 7”06 e si è imposta in due importanti meeting europei a Berlino in 7”08 e a Karlsruhe in 7”10.

Pentathlon femminile

L’attesa del pubblico britannico sarà tutta per Katarina Johnson Thompson o KJT come viene chiamata la fuoriclasse britannica nel suo paese. Da oltre un anno l’atleta di Liverpool vive e si allena a Montpellier in Francia insieme al campione del mondo Kevin Mayer e alla francese Antoinette Nana Djimou (due volte campionessa europea sia a livello indoor nel 2011 e nel 2013 sia a livello outdoor nel 2012 e 2014) sotto la guida del coach francese Bertrand Valcin. Nelle principali gare indoor della sua carriera la specialista delle prove multiple britannica ha vinto l’argento nel salto in lungo ai Mondiali di Sopot 2014 e il titolo europeo indoor nel pentathlon a Praga 2015 con 5000 punti, seconda migliore prestazione mondiale di sempre.

Nelle ultime grandi rassegne mondiali Katarina si è classificata sesta nell’eptathlon alle Olimpiadi di Rio 2016 (dove ha saltato 1.98m nel salto in alto) e quinta sia nell’eptatlon sia nel salto in alto ai Mondiali di Londra. Le altre principali protagoniste nella lotta per il podio saranno le statunitensi Erica Bougard (campionessa nazionale ad Albuquerque con la migliore prestazione mondiale dell’anno con 4760 punti) e Kendall Williams (seconda ad Albuquerque con 4508 punti), la giovane ucraina Alina Shukh (campionessa europea under 20 a Grosseto 2017 nell’eptathlon), l’austriaca Ivona Dadic (seconda agli Europei Indoor di Belgrado 2017 con 4767 punti), la cubana Yorgelis Rodriguez (quarta ai Mondiali di Londra 2017) e la ceca Eliska Klucinova (terza nelle liste mondiali dell’anno con 4663 punti).

Salto in lungo maschile

Si rinnova la sfida tra i sudafricani Luvo Manyonga e Rushwal Samaai e lo statunitense Jarrion Lawson, medagliati ai Mondiali di Londra 2017. Manyonga ha vinto le due gare finora disputate in terra francese a Parigi e a Metz rispettivamente con 8.32m e 8.40m. Quest’ultima misura gli ha permesso di battere di quattro centimetri il record africano indoor detenuto da Ignisious Gaisah. La scorsa estate Manyonga dominò la stagione vincendo il titolo mondiale a Londra con 8.48m e ottenne la migliore misura al mondo all’aperto dal 2009 in poi con 8.65m. Jarrion Lawson si mise in luce nel 2016 vincendo i titoli NCAA sui 100 e 200 metri e nel salto in lungo eguagliando un’impresa riuscita in questa manifestazione soltanto al mitico Jesse Owens.

Nelle ultime grandi rassegne internazionali si è classificato quarto alle Olimpiadi di Rio e secondo ai Mondiali di Londra, dove con 8.44m è arrivato a 4 centimetri dalla medaglia d’oro. Ai recenti Campionati statunitensi di Albuquerque si è imposto con 8.38m. L’altro statunitense Marquis Dendy difenderà il titolo vinto due anni fa a Portland dopo il secondo posto ai Campionati nazionali con 8.22m. Potrebbe candidarsi al podio anche il giovane cubano classe 1998 Juan Miguel Echevarria, che in questa stagione ha saltato 8.34m.

Getto del peso femminile

Lijao Gong è la favorita per il bis dopo il titolo mondiale all’aperto della scorsa estate a Londra. La cinese rinnoverà la sfida con l’ungherese Anita Marton, campionessa europea indoor a Belgrado nel 2017 e seconda ai Mondiali Indoor di Portland 2016 e ai Mondiali outdoor di Londra 2017. La Giamaica potrebbe continuare la recente tradizione nei lanci con Danniel Thomas Dodd, quarta ai Mondiali di Londra e seconda nelle liste mondiali stagionali con 19.05m alle spalle della statunitense Maggie Ewen, vincitrice ai Campionati statunitensi di Albuquerque.

Terza giornata (3 marzo)

60 metri maschili

La sfida tra lo statunitense Christian Coleman e il cinese Su Bingtian calamiterà l’attenzione degli appassionati dopo gli straordinari risultati realizzati in questa stagione. Coleman ha firmato uno storico record del mondo con 6”34 ai Campionati statunitensi di Albuquerque cancellando il record del mondo detenuto da Maurice Greene con il tempo di 6”39 realizzato due volte a Madrid nel 1998 e ad Atlanta nel 2001. Alle spalle di Coleman Ronnie Baker è andato fortissimo con 6”40, tempo che ha avvicinato il vecchio mondiale di Greene di un solo centesimo. Nei meeting europei il ventottenne cinese Su Bingtian ha vinto a Berlino in 6”55 (davanti a Filippo Tortu), a Karlsruhe (6”47), Dusseldorf (6”43) e a Glasgow (6”50). Da seguire anche il britannico Chijndu Ujah, il velocista più regolare della stagione outdoor 2017 con la vittoria nella finale della Diamond League a Zurigo. Lo sprinter allenato da Stuart McMallan ha corso in 6”53 a Newham e ha vinto il titolo britannico a Birmingham in 6”56.

60 ostacoli femminili

Si preannuncia come una delle gare clou dei Campionati. Il record del mondo di Susanna Kallur stabilito a Karlsruhe nel 2008 con 7”68 potrebbe essere in serio pericolo dopo che la statunitense Sharika Nelvis è arrivata a due soli centesimi dall’impresa in occasione della vittoria ai Campionati statunitensi di Albuquerque in 7”70 davanti alla primatista mondiale all’aperto Kendra Harrison (7”72) e a Christina Manning (7”73). Nelvis ha battuto Manning per un centesimo di secondo a Karlsruhe in 7”80 e a Boston per una questione di millesimi di secondo in 7”89. Manning si è imposta sulla connazionale a Dusseldorf in 7”77 e a Glasgow in 7”79.

In grande forma arriva anche la campionessa del mondo outdoor di Londra 2017 Sally Pearson, che non ha gareggiato a livello indoor, ma ha disputato la stagione estiva australiana vincendo di recente il titolo nazionale dei 100 ostacoli in 12”73. Cindy Roleder ha disputato un’ottima stagione impreziosita dal titolo nazionale a Dortmund in 7”84 e potrebbe inserirsi nella lotta per le prime posizioni. Nelle ultime stagioni l’ostacolista tedesca ha vinto il titolo europeo indoor a Belgrado 2017, l’oro europeo outdoor ad Amsterdam 2016, l’argento ai Mondiali outdoor di Pechino 2015 e il bronzo europeo all’aperto a Zurigo 2014.

Salto con l’asta femminile

Ekaterini Stefanidi punta ad arricchire la bacheca di trofei dopo aver vinto tutto nelle gare all’aperto nelle ultime due stagioni compresi i titoli alle Olimpiadi di Rio, ai Mondiali di Londra e agli Europei di Amsterdam oltre alle vittorie nelle ultime due edizioni della Diamond League. Nella precedente edizione dei Mondiali Indoor di Portland Stefanidi vinse la medaglia di bronzo con 4.80m. La fuoriclasse greca ha vinto le cinque gare disputate finora in questa stagione a New York (4.71m), Parigi (4.81m), Rouen (4.82m), Lievin (4.83m) e Glasgow (4.75m) ma non avrà vita facile contro l’emergente Katie Nageotte (prima ai Campionati nazionali di Albuquerque con la migliore prestazione mondiale dell’anno di 4.91m e prima a Clermond Ferrand con 4.86m) e la vice campionessa olimpica e mondiale Sandi Morris, prima e seconda negli ultimi Campionati statunitensi di Albuquerque rispettivamente con 4.91m e 4.86m, e la russa Anzhelika Sidorova, vincitrice ai Campionati nazionali di Mosca con 4.87m e seconda a Clermont Ferrand con 4.86m.

Salto triplo maschile

Una delle gare più attese per il pubblico italiano per la presenza di Fabrizio Donato, che a 41 anni ha vinto il ventitreesimo titolo italiano della sua carriera ad Ancona con 16.94m, dodicesima miglior misura mondiale dell’anno. Il ventiquattrenne ex saltatore in alto brasiliano Almir Dos Santos guida le liste stagionali con le misure di 17.37m e 17.35m ottenute rispettivamente a Lievin e a Madrid precedendo il portoghese Nelson Evora, che con 17.30m ha sfiorato di tre centimetri il record personale stabilito nel 2008. Lo scorso anno Evora vinse l’oro agli Europei di Belgrado davanti a Donato in un duello tra veterani della pedana. Will Claye, argento nelle ultime edizioni delle Olimpiadi e ai Mondiali di Londra, punta a vincere finalmente un titolo mondiale dopo il recente successo ai Campionati statunitensi di Albuquerque con 17.28m. La rassegna iridata potrebbe rivelare il nome nuovo di Fabrice Huegues Zango, atleta del Burkina Faso, che ha realizzato il record africano indoor con 17.23m a Val de Reuil.

Salto triplo femminile

La venezuelana Yulimar Rojas va a caccia del tris dopo i successi iridati a livello indoor a Portland 2016 e a livello outdoor a Londra 2017, dove si aggiudicò una sfida straordinaria con Caterine Ibarguen. I Mondiali di Birmingham potrebbero lanciare la carriera della statunitense Keturah Orji, vincitrice del titolo NCAA nel 2016 e quarta classificata alle Olimpiadi di Rio de Janeiro con il record personale di 14.71. Due anni fa Orji sfiorò il podio iridato indoor classificandosi quarta a Portland. Quest’anno guida le liste mondiali dell’anno con 14.53m davanti alla russa Viktorija Prokopenko (14.44m). Un’altra candidata al podio è la greca Paraskevi Papahristou, bronzo iridato a Portland 2016 e autrice di un personale stagionale di 14.25m.

800 metri maschili

Il keniano Emmanuel Korir, il polacco Adam Kszczot e lo statunitense Donovan Brazier sono i principali favoriti per il podio iridato. Korir, atleta già salito sulla ribalta nel corso della stagione indoor 2017, ha corso gli 800 metri in 1’44”21 ai Millrose Games diventando il terzo più veloce di sempre a livello indoor alle spalle di due leggende della specialità come Wilson Kipketer e Yuriy Borzakovskiy. Korir studia alla University of Technology di El Paso ed è allenato dal campione olimpico di Seul 1988 Paul Ereng. Brazier ha sfiorato due volte il vecchio record statunitense di Johnny Gray correndo in 1’45”11 a Boston e in 1’45”10 ai Campionati nazionali di Albuquerque. Due anni fa salì sulla ribalta vincendo il titolo NCAA all’aperto in 1’43”55. Kszczot punta ad arricchire il palmares dopo le tre vittorie agli Europei Indoor nel 2011, 2013 e 2017, i due argenti ai Mondiali outdoor nel 2015 e 2017, i due ori europei all’aperto nel 2014 e 2016 e l’argento ai Mondiali Indoor nel 2014 a Sopot nel suo paese. In questa stagione il polacco ha vinto sei gare consecutive compresi i tre successi nei meeting IAAF World Indoor Tour di Dusseldorf, Torun e Glasgow.

1500 metri femminili

Genzebe Dibaba e Laura Muir scenderanno di nuovo in pista per le batterie dei 1500 metri di Venerdì e la finale di Sabato dopo aver corso la finale dei 3000 metri nella giornata inaugurale. Sifan Hassan difenderà il titolo vinto su questa distanza due anni fa a Portland, la città dove si è trasferita per allenarsi con il tecnico Alberto Salazar. L’olandese di origini etiopi ha vinto anche il bronzo ai Mondiali outdoor di Pechino 2015 e il titolo europeo a Zurigo 2014.

L’Etiopia schiera altre due atlete di grande livello come Dawit Seyaum (campionessa mondiale under 20 a Eugene 2014) e Gudaf Tsegay (terza ai Mondiali Indoor di Portland 2016). Le speranze keniane saranno riposte sulla specialista dei 3000 siepi Beatrice Chepkoech, che ha migliorato il record nazionale due volte con 4’04”21 a Dusseldorf e 4’02”21 a Glasgow.

Tra le altre protagoniste in grado di lottare per il podio vanno annoverate anche la marocchina Rababe Arafi (prima al meeting di Torun in 4’04”76) e la polacca Angelika Cichocka (campionessa europea outdoor ad Amsterdam 2016).

400 metri maschili

Grenada potrebbe continuare la sua ricca tradizione iniziata con Alleyne Francique (due volte campione mondiale indoor a Budapest 2004 e Mosca 2006) e Kirani James (iridato a Daegu 2011 e oro olimpico a Londra 2012). A Birmingham potrebbe essere il turno di Bralon Taplin, che lo scorso Febbraio è diventato il quinto quattrocentista di sempre al coperto con un eccellente 44”88 a College Station. Gli Stati Uniti schierano i migliori due degli ultimi Campionati di Albuquerque Michael Cherry e Aldrich Bailey, accreditati rispettivamente di 45”53 e 45”59. Il ceco Pavel Maslak difenderà i due titoli mondiali consecutivi vinti a Sopot 2014 e a Portland 2016. Gli altri protagonisti in grado di trovare spazio nella finale saranno il giovane sloveno Luka Janezic (campione europeo under 23 nel 2017) e lo spagnolo Oscar Husillos (autore del record nazionale con 45”86 al meeting IAAF World Indoor Tour di Madrid).

400 metri femminili

Grandi favorite per il titolo saranno Courtney Okolo e Shakima Wimbley, prima e seconda ai Campionati nazionali di Albuquerque rispettivamente in 51”16 e in 51”17, ma lotterà per il podio anche la svizzera Lea Sprunger, migliore europea dell’anno con il record nazionale di 51”28 stabilito a Torun e vincitrice della classifica di specialità del World Indoor Tour grazie ai successi a Karlsruhe in 52”03 e a Madrid in 51”61.

Eptathlon maschile

Il francese Kevin Mayer potrebbe succedere allo statunitense Ashton Eaton nell’albo d’oro dei Mondiali Indoor. Mayer ha vinto l’argento olimpico a Rio nel decathlon con lo straordinario score di 8834 punti alle spalle di Eaton nel 2016. Lo scorso anno l’atleta alsaziano ha conquistato il titolo europeo indoor a Belgrado stabilendo il record europeo dell’eptatlon con 6479 punti e il primo titolo mondiale assoluto all’aperto nel decatlon a Londra con 8768 punti. Nella stagione indoor in corso Mayer ha migliorato i record personali nel salto con l’asta con 5.60m e nei 60 ostacoli con 7”79 e potrebbe andare all’attacco del record del mondo di Eaton stabilito ai Mondiali Indoor di Istanbul 2012 con 6645 punti. Gli altri pretendenti al podio saranno il tedesco Kai Kazmirek (bronzo ai Mondiali di Londra) e il canadese Damian Warner (argento ai Mondiali di Pechino 2015 e bronzo ai Mondiali di Mosca 2013 e alle Olimpiadi di Rio 2016). 

Getto del peso maschile

Soltanto il ceco Tomas Stanek e il polacco Konrad Bukowiecki hanno superato la barriera dei 22 metri in questa stagione. Stanek guida le liste mondiali con il 22.17m realizzato a Dusseldorf, mentre Bukowiecki ha raggiunto per la prima volta la barriera dei 22.00m nel meeting di casa a Torun incrementando di tre centimetri il precedente record personale stabilito l’anno scorso in occasione della vittoria agli Europei Indoor di Belgrado 2017. In crescita di condizione si presenta il tedesco David Storl, che ha sempre dato il meglio nei grandi appuntamenti vincendo due titoli mondiali all’aperto nel 2011 e nel 2013 e tre ori europei all’aperto. In questa stagione è tornato a lanciare oltre i 21 metri con 21.19m ai Campionati tedeschi di Dortmund. Ai Mondiali Indoor Storl ha vinto due argenti consecutivi a Istanbul 2012 e a Sopot 2014, battuto in entrambe le occasioni dallo statunitense Ryan Whiting, che si è qualificato per Birmingham grazie al successo ai recenti Campionati statunitensi con la misura di 20.65m.

Quarta giornata (4 marzo)

Salto con l’asta maschile: Il primatista mondiale Renaud Lavillenie proverà a vincere il terzo titolo mondiale indoor della sua carriera dopo i successi di Istanbul 2012 e Portland 2016. Due anni fa il francese si impose stabilendo il record dei Campionati con 6.02m a Portland. Renaud guida le liste mondiali 2018 a pari merito con il campione mondiale di Londra 2017 Sam Kendricks grazie al 5.93m realizzato da entrambi nel meeting di Clermond Ferrand, nel quale cinque altri specialisti hanno superato la misura di 5.88m. Piotr Lisek segue al terzo posto con il 5.91m nella tappa del World Indoor Tour di Torun.

Il polacco ha vinto il titolo europeo indoor a Belgrado e l’argento iridato a Londra nel 2017. Oltre a Lavillenie, Lisek e Kendricks saranno presenti tutti i vincitori delle grandi rassegne internazionali delle ultime annate a livello indoor e outdoor: Pawel Wojchechowski (Mondiali di Daegu 2011), Raphael Holzdepppe (Mondiali di Mosca 2013), Kostadinos Filippidis (Mondiali Indoor di Sopot 2014), Shawn Barber (Mondiali di Pechino 2015) e Thiago Braz Da Silva (Olimpiadi di Rio 2016).

Grande curiosità anche per i giovani Armand Duplantis e Emanouil Karalis, che hanno riscritto le liste mondiali under 20 indoor nel corso dell’inverno. Il greco di madre ugandese Karalis ha saltato 5.78m al Pireo strappando il record mondiale a Duplantis. Nell’ultimo meeting a Clermont Ferrand il figlio d’arte svedese si è ripreso il primato valicando l’asticella con 5.88m.

Salto in lungo femminile

La statunitense Brittney Reese insegue il nono titolo in una grande rassegna internazionale dopo i quattro ori ai Mondiali all’aperto nel 2009, 2011, 2013 e 2017, i tre ai Mondiali Indoor nel 2010, 2012 e 2016 e il trionfo olimpico nel 2012. In occasione dei precedenti successi ai Mondiali Indoor ha migliorato il record statunitense indoor con 7.23m a Istanbul e si è avvicinata di un solo centimetro i occasione della vittoria di due anni fa a Portland. Reese ha vinto il titolo statunitense ad Albuquerque con 6.88m, che per qualche giorno è stata la migliore prestazione mondiale dell’anno prima del 6.93m realizzato da Ivana Spanovic a Belgrado. La lunghista serba ha raggiunto il momento più alto della sua carriera vincendo il secondo titolo europeo indoor consecutivo a Belgrado con 7.24m, misura con la quale è diventata la terza migliore saltatrice della storia al coperto alle spalle di Heike Drechsler e Galina Chistiakova.

Spanovic è salita sul podio in tutte le grandi rassegne internazionali vincendo i bronzi alle Olimpiadi di Rio e ai Mondiali outdoor di Mosca e Pechino, l’oro europeo outdoor ad Amsterdam 2016, il titolo europeo indoor a Praga 2015 e due podi ai Mondiali indoor (bronzo a Sopot 2014 e argento a Portland 2016). Le altre possibili candidate al podio saranno le tedesche Malaika Mihambo (quarta alle Olimpiadi di Rio 2016) e Sostene Moguenara (vincitrice del World Indoor Tour 2018) e la svedese Khaddi Sagnia, che ha vinto al meeting di Glasgow eguagliando il record nazionale di Carolina Kluft con 6.92m.

60 metri ostacoli maschili

La tradizione statunitense potrebbe continuare anche sulla pista blu di Birmingham. I migliori due tempi tra gli iscritti sono stati realizzati ai recenti Campionati nazionali di Albuquerque, dove Jarret Eaton si è imposto con il miglior tempo mondiale dell’anno di 7”43 precedendo di tre centesimi di secondo il primatista mondiale dei 110 ostacoli Aries Merritt. Merritt punta a vincere il titolo mondiale conquistato nel 2012 ad Istanbul all’inizio di un anno magico, nel quale si aggiudicò il titolo olimpico a Londra e realizzò il primato del mondo all’aperto a Bruxelles. Potrebbero spezzare l’egemonia statunitense i rappresentanti della scuola francese Auriel Manga e Pascal Martinot Lagarde, primo e secondo ai Campionati Nazionali di Lievin in 7”53 e 7”54, il giamaicano Ronald Levy, vincitore al meeting di Glasgow in 7”49 nella sua prima gara indoor, il britannico Andy Pozzi, campione europeo indoor a Belgrado nel 2017 e recente vincitore del titolo nazionale a Birmingham in 7”56, e l’ungherese Balasz Baji, bronzo ai Mondiali di Londra 2017.

3000 metri maschili

Il giovane etiope Yomif Kejelcha difende il titolo mondiale conquistato due anni fa a Portland. Kejelcha dovrà vedersela con i connazionali Hagos Gebrehiwet e Selemon Barega. Nelle gare stagionali Gebrehiwet ha vinto a Karlsruhe in 7’36”91 davanti a Kejelcha, che si è imposto a Dusseldorf in 7’40”55. Il miglior tempo stagionale è stato realizzato a Lievin dal diciottenne Selemon Barega, che ha corso in 7’36”64 precedendo il campione del mondo di Londra 2017 Muktar Edris. Lo statunitense Paul Chelimo ha vinto due titoli statunitensi nei 1500 e nei 3000 metri ad Albuquerque e proverà a conquistare il terzo podio in una grande rassegna mondiale dopo l’argento olimpico a Rio de Janeiro 2016 e il bronzo ai Mondiali di Londra 2017.

1500 metri maschili

Il gibutiano Ayanleh Souleiman punta a vincere il secondo titolo mondiale indoor della sua carriera quattro anni dopo la vittoria di Sopot 2014. Souleiman ha realizzato il miglior tempo dell’anno sulla distanza con 3’35”39 a Lievin, precedendo il marocchino Abdelati Iguider, atleta in grado di esprimersi al massimo delle sue potenzialità nei grandi campionati vincendo l’oro ai Mondiali Indoor di Istanbul 2012 e il bronzo ai Mondiali di Pechino 2015. La sorpresa potrebbe arrivare dal giovane etiope Samuel Tefera, autore del record mondiale juniores a Val de Reuil con 3’36”05 e dal keniano Vincent Kibet, primo al meeting di Dusseldorf in 3’36”86.

800 metri femminili

La ventitreenne statunitense Ajée Wilson parte con i favori del pronostico dopo i successi giovanili ai Mondiali nelle categorie under 18 e under 20 nel 2011 e 2012, l’argento ai Mondiali Indoor di Portland 2016 e il terzo posto ai Mondiali di Londra 2017 in 1’56”65. Lo scorso anno Wilson ha stabilito il record personale con uno straordinario 1’55”61 a Montecarlo. Le altre favorite per il podio saranno la burundiana Francine Nyonsaba, la keniana Margaret Wambui, seconda e terza alle Olimpiadi di Rio 2016, e l’etiope Habitam Alemu, leader delle liste mondiali stagionali indoor con 1’59”69.

Staffette 4x400

Gli Stati Uniti sono i grandi favoriti per fare l’en plein nelle staffette 4x400. Nella storia della manifestazione iridata la squadra a stelle e strisce ha vinto dieci volte in campo maschile e tre volte in campo femminile. A livello maschile il quartetto americano potrà contare sul talento Fred Kerley, rimasto escluso dalla gara individuale ma capace di vincere il titolo NCAA indoor e outdoor e i Campionati statunitensi nel 2017. Domenica scorsa ha vinto al meeting di Glasgow in 45”86. In chiave europea saranno da seguire il quartetto del Belgio con i fratelli Kevin, Jonathan e Dylan Borlée, i padroni di casa della Gran Bretagna, la sempre temibile Polonia e la Spagna (quinta agli ultimi Mondiali di Londra). In campo femminile gli Stati Uniti sembrano imbattibili vista la formazione comprendente le prime due dei Campionati nazionali Courtney Okolo e Shakima Wimbley e la campionessa mondiale outdoor 2017 Phyllis Francis. Le altre favorite per il podio sono Gran Bretagna, Giamaica e Polonia.

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