Atletica, Donato guida l'Italia ai Mondiali Indoor di Birmingham

La nazionale italiana di atletica sarà rappresentata da 13 atleti ai Mondiali Indoor di Birmingham. Un mix di esperienza e gioventù.

Donato

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Sarà composto da tredici atleti il team italiano che parteciperà ai Mondiali Indoor di Birmingham dal 1 al 4 Marzo. La stella della formazione azzurra, guidata dal Direttore Tecnico dell’Alto Livello Elio Locatelli, sarà Fabrizio Donato, che ha vinto il ventitreesimo titolo italiano della sua straordinaria carriera agli ultimi Campionati Nazionali Indoor di Ancona con 16.94m, dodicesima misura mondiale e terza in Europa in questa stagione. Donato vestirà la maglia azzurra per la quarantacinquesima volta in carriera. 

Il quarantunenne laziale si è sempre esaltato nelle gare indoor vincendo il titolo europeo a Torino con 17.59m nel 2009 e due argenti a Parigi Bercy con lo straordinario record italiano di 17.73m nel 2011 e a Belgrado nel 2017 con 17.13m, senza dimenticare il quarto posto ai Mondiali Indoor di Valencia 2008 ad un passo dal bronzo vinto dall’eterno rivale portoghese Nelson Evora, che sarà tra i favoriti anche a Birmingham. All’aperto ha vinto il titolo europeo all’aperto a Helsinki e il bronzo olimpico a Londra nella magica stagione 2012.

Atletica, Donato guida l'Italia ai Mondiali Indoor di Birmingham

Fabrizio Donato:

Sotto il tetto me la sono sempre cavata bene. Chissà cosa combinerò a Birmingham. L’atletica è il mio mondo che mi emoziona, per cui combatto e che mi rende vivo. Finché avrò energia in corpo continuerò a farlo perché tutto questo è semplicemente fantastico

Il triplista azzurro è sempre stato considerato come un esempio per i giovani e con la sua esperienza saprà sicuramente motivare la nuova generazione dell’atletica azzurra che si sta affacciando sulla ribalta nazionale e internazionale.

La medaglia vinta lo scorso anno agli Europei di Belgrado è un segnale importante per tutta la nazionale italiana di atletica. Il mio messaggio agli atleti più giovani è quello di non mollare mai e di continuare a credere nelle proprie potenzialità. Con il duro lavoro i risultati possono arrivare. Ho dedicato la medaglia di Belgrado a mia moglie Patrizia e alle mie figlie Greta e Viola, che mi seguono sempre con grande passione

L’atleta di punta al femminile è Alessia Trost, che ha trovato posto nelle dodici atlete della finale del salto in alto solo grazie alla wild card concessa dalla IAAF grazie all’1.94m realizzato lo scorso anno. La saltatrice di Pordenone ha vinto il settimo titolo italiano della sua carriera (il quarto a livello indoor) ad Ancona con 1.90m. Alessia parteciperà per la seconda volta in carriera ai Mondiali Indoor due anni dopo il settimo posto a Portland. A livello indoor si è classificata quarta agli Europei di Goteborg a 20 anni non ancora compiuti e seconda due anni dopo nella rassegna continentale di Praga dopo lo spareggio con l’amica-rivale Maria Kuchina, ora sposata Lasitskene.

Alessia Trost:

Non sono particolarmente orgogliosa di essere stata ripescata, ma non posso nascondere di aver atteso con fremito notizie dalla IAAF. Partecipare a questi campionati del mondo è un’opportunità che voglio raccogliere fino alla fine, per continuare a migliorare, per portare avanti il percorso che abbiamo iniziato, per aggiungere qualche centimetro al personale stagionale

Nei 60 ostacoli l’Italia schiera due uomini Hassane Fofana e Paolo Dal Molin e due donne Veronica Borsi e Elisa Maria Di Lazzaro. Fofana ha vinto il titolo italiano ad Ancona migliorandosi di tre centesim i di secondo con 7”66 ed è salito al quinto posto delle liste italiane di sempre sulla distanza. Dal Molin ha realizzato il personale stagionale con 7”68 sulla pista di Ancona tornando ad esprimersi sui livelli della stagione magica 2013 quando vinse la medaglia d’argento agli Europei Indoor di Goteborg con il record italiano di 7”51. 

L’ostacolista di madre bellunese e di padre camerunense ha ritrovato la forma migliore dopo cinque anni condizionati da una serie infinita di infortuni. Merito anche dei consigli tecnici del tecnico cubano Santiago Antunez, che portò Anier Garcia e Dayron Robles al titolo olimpico rispettivamente a Sydney 2000 e a Pechino 2008. Dal Molin ha confermato il suo buono stato di forma classificandosi secondo al meeting indoor di Belgrado in 7”74. Era da vent’anni che non c’erano due italiani capaci di esprimersi su tempi inferiori ai 7”70 nella stessa stagione sui 60 ostacoli.

Spero davvero che i Mondiali Indoor di Birmingham potranno essere una bella opportunità per me e Paolo Dal Molin

Veronica Borsi è tornata a vincere il titolo italiano dei 60 ostacoli indoor dopo cinque anni correndo in 8”19. Nel 2013 l’ostacolista di Bracciano vinse una straordinaria medaglia d’argento agli Europei Indoor di Goteborg con il record italiano di 7”94 pochi mesi prima di realizzare il primato nazionale anche all’aperto sui 100 ostacoli con 12”76. Veronica è cresciuta in una famiglia di sportivi e ha ereditato la passione dal padre Adelmo, suo allenatore, e dalla madre Giusi, giudice di gara. Dopo anni di militanza nelle Fiamme Gialle la trentenne romana veste ora la maglia del team capitolino ACSI Italia Atletica.

Elisa Maria Di Lazzaro debutterà nella squadra assoluta dopo l’ottimo quarto posto agli ultimi Europei Under 20 di Grosseto e i record italiani juniores sui 60 e 100 ostacoli nel corso del 2017. Ai Campionati Italiani di Ancona si è classificata seconda in 8”23 a quattro centesimi di secondo da Veronica Borsi. L’atleta di origini triestine si allena insieme ad Ayomide Folorunso e a Desola Oki sotto la guida del tecnico emiliano Maurizio Pratizzoli.

Raphaela Lukuko ha rappresentato la grande novità degli ultimi Assoluti di Ancona con il successo nella finale dei 400 metri dove ha fermato il cronometro in 53”08 trascinando sotto il minimo per i Mondiali anche la campionessa europea under 23 dei 400 ostacoli Ayomide Folorunso. La famiglia di Raphaela è originaria del Sudan ma si è stabilita in Italia prima a Caserta e successivamente a Modena. Nel 2011 Raphaela raggiunse la semifinale dei Mondiali under 18 di Lilla. Successivamente si trasferì con la famiglia a Londra per un paio di anni. Raphaela ha frequentato l’Istituto d’arte e ha conservato la passione per il disegno anche se attualmente studia scienze motorie all’Università. Folorunso e Lukudo sono la colonna portante della staffetta 4x400 che comprende anche la reatina Maria Enrica Spacca, la bergamasca Marta Milani e la senese Chiara Bazzoni. La squadra azzurra raggiunse un buon quarto posto agli ultimi Europei Indoor di Belgrado, dove Folorunso si distinse per una strepitosa ultima frazione.

Il settore velocità sarà rappresentato dalla toscana Anna Bongiorni, campionessa italiana ad Ancona per il secondo anno consecutivo in 7”27 (ad un centesimo dal record personale). La studentessa universitaria di medicina ha ereditato la passione dal padre Giovanni, primatista italiano con la staffetta 4x400 nel 1986. Nel mezzofondo l’Italia schiera il giovane emiliano di origini marocchine Yassin Bouih, che lo scorso anno disputò la finale degli Europei Indoor di Belgrado sui 1500 metri classificandosi ottavo. Yassin vinse l’oro europeo di corsa campestre a livello juniores nel 2014. Si allena a Ostia dal 2015 sotto la guida del tecnico delle Fiamme Gialle Vittorio Di Saverio.

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