L'UEFA cambia ancora il calcio: si va verso la quarta sostituzione

Secondo il quotidiano spagnolo Marca, il governo del calcio europeo ha deciso di approvare l'introduzione di un ulteriore cambio a disposizione degli allenatori.

uefa quarto uomo

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La VAR non avrà ancora fatto breccia nel cuore dell'UEFA di Aleksander Ceferin, per il quale è ancora prematuro il suo battesimo in Champions League, ma ciò non toglie che per il calcio europeo (e mondiale) questa resta un'epoca di profondo rinnovamento.

Basti pensare alle recenti modifiche al format delle coppe europpe, all'introduzione della UEFA Nations League nuova di pacca, o alla prossima rivoluzione targata FIFA per ciò che riguarda il calciomercato (via alla sessione invernale, limitazione alle commissioni per gli agenti). 

Un'altra novità, forse meno radicale delle suddette ma comunque importante, è in dirittura di arrivo: l'approvazione della quarta sostituzione, come rivela Marca. La modifica è già stata sottoposta al crash test, per così dire, e la sperimentazione fatta agli Europei di calcio femminile e a quelli maschili U21 sembra aver avuto successo, a tal punto che il quarto cambio è già finito all'ordine del giorno durante l'ultima riunione dell'Esecutivo tenutasi il 25 febbraio a Bratislava.

In arrivo la quarta sostituzione, ma l'Italia è già avanti

Aleksander CeferinGetty
Aleksander Ceferin, presidente dell'UEFA

Alla base della volontà di regalare agli allenatori un cambio in più ci sono considerazioni di tipo medico-sanitarie. In un calendario saturo di impegni e sempre più spezzettato, ogni misura volta alla potenziale salvaguardia della salute dei calciatori è guardata con favore, tanto dall'UEFA quanto dalle altre componenti istituzionali.

Per una volta, possiamo dire che il nostro paese non si farà cogliere impreparato dal cambiamento, anzi ne ha già tracciato la rotta. Lo scorso agosto, infatti, la FIGC ha approvato la proposta della Lega Dilettanti circa l'allargamento a cinque del numero di sostituzioni consentite nelle gare del campionato di Serie D, misura immediatamente copiaincollata in Serie C.

Le sostituzioni furono introdotte nel gioco del calcio nel 1958, anche se inizialmente ci si limitò al solo ruolo del portiere e solo in caso di infortunio. Dopo il Mondiale del 1966, con Italia e Brasile che salutarono anzitempo anche per essere state costrette a giocare in 10 uomini a causa degli infortuni di Bulgarelli e Pelé, i cambi diventarono due e anche i giocatori di movimento furono finalmente coinvolti. Nel 1994 fu la volta del terzo cambio, limitato solo al portiere, ma l'anno successivo fu formalizzato l'allargamento delle tre sostituzioni a qualunque giocatore, configurando l'attuale situazione.

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