Milan, non solo gol fortunati: Cutrone è davvero il nuovo Inzaghi?

Le reti segnate ci sono, la grinta in campo anche, ma l'ex numero 9 era diverso sotto altri aspetti. Senza dimenticare il caso Paloschi...

Milan, è davvero Cutrone l'erede di Inzaghi.

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Cutrone è il nuovo Inzaghi. Bisogna urlarlo forte: Cutrone è il nuovo Inzaghi. L'importante è gettare solide basi e tirare su una convinzione: Cutrone è il nuovo Inzaghi. Una volta finito il lavoro, c'è da restare fermi a guardarlo: Cutrone è il nuovo Inzaghi? Appare il punto interrogativo, tutti si pongono la stessa domanda. Il Milan in primis.

Kalinic? No. André Silva? Neanche. Il nuovo Inzaghi? Forse. Cutrone? Sicuramente. In campo adesso va lui. Gattuso ha scelto l'attaccante titolare del suo Milan. Lui, Ringhio, che ha giocato insieme a Pippo. Che con l'ex numero 9 ha vinto. E tanto. Ecco, il numero 9. Una maglia che in casa Milan, dall'addio di Inzaghi, sembra maledetta. 

Da Pato a Torres, passando per Matri. Oggi la indossa un giocatore portoghese che fatica a imporsi. Chi non sembra faticare affatto, invece, è il numero 63: Cutrone continua a segnare, anche contro la Roma è stato decisivo. Ha sbloccato una gara complicata, su un campo difficile, contro una difesa strutturata. Eppure lui ha segnato. Nonostante tutto. Come fosse un gioco da ragazzi. Come fosse una prima punta navigata. Come fosse davvero Inzaghi.

Milan, Cutrone è davvero il nuovo Inzaghi?
Cutrone mentre segna senza sapere di segnare.

Milan, Cutrone è il nuovo Inzaghi? I gol fortunati dicono 

Basta guardare il suo gol in Roma-Milan: Suso mette la palla in mezzo, Cutrone scappa dietro la difesa e impatta il pallone. Fermo immagine: come lo impatta? Il classe '98 quasi non si accorge di colpire la sfera, infatti un secondo dopo è spaesato, non sa cosa sia successo. Cutrone l'ha presa con il tacco. Senza volerlo. La palla in questo periodo sembra andarlo a cercare, per poi entrare in porta. Vi ricorda qualcuno?

Inzaghi, di questi lucky goals, ne ha segnati in quantità industriale. Indendiamoci: comunque per segnarli devi trovarti lì. Intendiamoci ancora meglio: ci devi credere, fino in fondo. Devi avere fame. Devi giocare con la linea del fuorigioco e vincere. E in qualche modo buttarla dentro. Questo Inzaghi lo sapeva fare alla perfezione. E in quest'arte, anche Cutrone sembra cavarsela discretamente. La magia è avvenuta anche contro la Spal: il suo primo tiro sbatte sul palo, ma il pallone gli torna tra i piedi. Come fosse un magnete. Come fosse Inzaghi.

Grinta a palate, esultanze mai contenute

Così come Inzaghi, anche Cutrone in campo dà tutto. Non lo vedi mai stare fermo. Vuole segnare ad ogni costo, essere decisivo. Il 63 non dà mai meno del 100%: non è nel suo stile, e in questo ricorda anche Gattuso. Pippo, a suo tempo, sembrava tarantolato: si muoveva in continuazione, sempre all'interno dell'area avversaria. Poi azionava il magnete e il pallone andava a cercarlo. Come fosse Cutrone

I due si somigliano anche nel modo di esultare: senza freni, nessuna capacità di trattenersi, solo corse a mille all'ora, senza una destinazione precisa. Perché l'importante è festeggiare. La palla entra e le gambe si caricano senza limiti. E vanno da sole. E corrono, corrono, corrono. 

Milan, Cutrone come Inzaghi
Questione di esultanze.

No, Cutrone non è il nuovo Inzaghi

Come? Perché no? Perché dobbiamo buttare giù quella bella convinzione, così solida, così certa? Perché bisogna valutare tutto, a 360° gradi, senza lasciarsi trasportare troppo da due gol e dallo stesso colore di maglia. Inzaghi era diverso da Cutrone. Raramente Pippo rincorreva un avversario dopo aver perso palla. Raramente Inzaghi si faceva carico di compiti difensivi che, semplicemente, non gli spettavano. Il suo ruolo era un altro. E lui lo faceva alla grande.

Cutrone invece è bravo nel far salire la squadra, riesce a fare a sportellate, va continuamente in pressing. In sintesi, Cutrone è il primo difensore rossonero. Non solo: il 63 può essere utilizzato anche altrove, nel reparto avanzato. Gattuso lo ha provato in un ruolo alla Mandzukic, nella gara di ritorno contro il Ludogorets. Esperimento riuscito: suo l'assist a Borini per il vantaggio rossonero. Riuscite a immaginare Inzaghi sulla fascia

Milan, Cutrone come Inzaghi... O forse no
"Filippo, ti va di giocare sulla fascia?"

Ma Cutrone è una prima punta, e si vede. Da ala offensiva è adattato, si impegna, ci prova, ma è dentro l'area che riesce davvero a fare la differenza. Poi, chissà: forse tra un anno giocherà in pianta stabile sulla sinistra. Perché Cutrone ha solo 20 anni e una carriera davanti. Perché Cutrone non è Inzaghi.

Eredità 

Affidare eredità così importanti a giocatori ancora troppo giovani non è mai un bene. Perché anche Paloschi sarrebbe dovuto essere il nuovo Inzaghi. E invece è stato ed è Paloschi, con i suoi pregi e i suoi difetti. E allora neanche Cutrone è il nuovo Inzaghi. Smettiamola di urlarlo. Buttiamo giù quella convinzione una volta per tutte. Poi guardiamo di nuovo quel gol contro la Roma. Quel colpo di tacco non voluto. Come fosse tutto così semplice. Come fosse Cutrone. Come fosse Inzaghi.

Milan, Cutrone nuovo Inzaghi?
Come fosse tutto ok.

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