Milan, Fassone loda Gattuso e rilancia: "Quarto posto possibile"

L'amministratore delegato rossonero ai microfoni di Radio 1: "Rino è uno straordinario motivatore, possiamo credere ancora nel quarto posto".

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Quando domenica 25 febbraio, a pochi secondi dal fischio finale di Roma-Milan, Marco Fassone stava per abbandonare la tribuna autorità dello stadio Olimpico, più di qualche tifoso lo ha avvicinato per un selfie e una stretta di mano. Richieste esaudite con il sorriso dall'amministatore delegato del club rossonero: scene difficili da immaginare fino a soli due mesi fa, figlie di un filotto positivo che vede il gruppo di Gattuso imbattuto da 12 partite tra campionato e coppe e lanciato nella corsa al quarto posto.

Merito anche - e forse soprattutto - del cambio di guida tecnica vissuto a fine novembre in casa Milan: Vincenzo Montella out, Rino Gattuso in. Dopo l'impatto traumatico coinciso con il pareggio di Benevento e il ko interno contro l'Atalanta, il Diavolo ha ritrovato cuore, gioco e grinta. Caratteristiche che, abbinate ad una condizione fisica in evidente crescita, spiegano acuti come quello dell'Olimpico.

A firmare il successo sulla Roma sono stati due gioiellini nati e cresciuti nel settore giovanile del Milan come Patrick Cutrone e Davide Calabria. E dalla guida della formazione Primavera arrivava anche Gattuso: una scelta, quella di promuovere Ringhio, della quale Fassone ha spiegato le origini intervenendo su Radio 1 nel corso della trasmissione "Radio Anch'io Sport":

Avremmo voluto andare avanti con Montella, poi i risultati ci hanno consigliato di cambiare. Mirabelli ha spinto per Gattuso e merita applausi per questo.

Milan, Fassone esalta Gattuso: "Motivatore straordinario, quarto posto possibile"

A stupire tutti è stato il cambio di mentalità assicurato da Gattuso al Milan: una squadra che sembrava smarrita ha ritrovato entusiasmo e personalità. Il tutto, ha spiegato Fassone, perseguendo la via della semplicità: tanta prudenza, pochi ma chiari concetti e infusioni di ottimismo in un gruppo che ne aveva bisogno. Il quarto posto della Serie A ora è distante 7 punti e alle porte ci sono due sfide cruciali per la stagione: la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Lazio di mercoledì 28 febbraio e il derby contro l'Inter del prossimo weekend. 

Le distanze per la Champions si sono ridotte, crediamoci. Andare in finale di Coppa Italia potrebbe portarci a giocare la Supercoppa Italiana: è un punto di partenza.

Vincere aiuta a vincere. Una filosofia semplice quanto nota in un club con la storia del Milan, che Gattuso sta cercando di trasmettere con i fatti ai suoi calciatori e rimettendo a posto i pezzi del puzzle rossonero. I risultati hanno anche rimesso in secondo piano le voci sulla gestione del presidente Yonghong Li e la squadra è in corsa per tre obiettivi: Europa League, Coppa Italia e quarto posto. Quello che alla vigilia della stagione era visto come l'obiettivo minimo, diventato quasi irraggiungibile in inverno, è tornato un stimolo concreto. E il futuro della panchina rossonera potrebbe ancora far rima con l'allenatore calabrese, come ammesso dallo stesso Fassone.

Sta dimostrando di avere i crismi del grande allenatore e se così sarà, resterà qui.

Le porte girevoli di San Siro in versione rossonera potrebbero aver trovato nuovi cardini: Rino Gattuso e un Milan giovane e a forte connotazione italiana. Difficile da immaginare fino a due mesi fa: come Fassone che si presta ad autografi e selfie in tribuna. 

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